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Guarda che luna!

40 anni di luna

La luna e le canzoni d'autore

La luna, dal punto di vista delle canzoni, è un luogo comune, quasi una banalità. Ne abbiamo viste di tutti i colori, nel verso senso del termine: luna rossa, luna blu (Blue moon), pallida luna, luna nera (dark side), rosa (pink moon), bianca di luna, luna gialla (Yellow moon). E di tutte le forme: da piena a uno spicchio. Insomma, centinaia di canzoni sulla luna e la maggior parte banali. Vogliamo cogliere l’occasione del quarantennale dello sbarco sulla luna (a noi, cinquantenni, i quarantennali piacciono!) per ricordare invece un pugno di canzoni d’autore sulla luna o dove la luna c’entra. Alcune famose, altre meno, altre ancora dimenticate o, infine, mai ascoltate. Partiamo dai vertici: Fabrizio De André: “e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso” (“Se ti tagliassero a pezzetti"). Ma De André ha scritto anche una poco conosciuta “Dolce luna”, assieme a Francesco De Gregori:
“Dal buio delle tango notti "Balla Linda" / alla paralisi di un porto, / la luce delle stelle chiare / come un rifugio capovolto, / la sua balena "Dolce Luna" che lo aspettata in alto mare, / gli ha detto molte volte / "Amore, con chi mi vuoi dimenticare " / e non può testimoniare / e non può testimoniare”.


Da De Gregori a Branduardi
E già che siamo su De Gregori ci piace segnalare, oltre a “La luna e il dito”, rara canzone per bambini compresa nell’album “Sette veli intorno al re”, anche questo piccolo vezzo d’autore: “C'è la luna sui tetti e c'è la notte per strada / le ragazze ritornano in tram / ci scommetto che nevica, tra due giorni Natale / ci scommetto dal freddo che fa”. (Natale). Qui si impone un bivio, prima, per comodità prendiamo quello che porta ad Angelo Branduardi, vero esperto del settore “luna”, ricordando in primo luogo, per contiguità con De Gregori, “Il dito e la luna” ("Come i gatti di notte / Sotto stelle sbiadite / Crede forse di aver sette vite?" / Quando invece col dito / Indicare la luna / Vuole dire non averne nessuna”) e quindi il classico “La luna” e di seguito il gioco d’azzardo della moltiplicazione ne “Le dodici lune”:
La luna del ghiaccio / la luna dei fantasmi / la luna calda del sole che ritorna / La luna dei fiori / la luna dei germogli
ia luna gialla del grano che matura./ La luna del riso / la luna del raccolto / la luna bianca del volo degli uccelli./ La luna grande / la luna delle foglie / la piccola luna del sole che muore. / E la pioggia goccia / consuma la roccia; / così, notte dopo notte / le dodici lune.



"Le dodici lune" di Angelo Branduardi
Luna luna luna: altro
Torniamo invece indietro al bivio per Genova per incontrare Max Manfredi che alla luna ha dedicato l’ultimo album e un brano mastodontico che dura oltre 13 minuti, "Luna persa": “Le luci son saltate tutte e fuori c’è ‘sta Luna persa / così diversa dalla luna di neve, te li ricordi i tetti di Anversa?”. Ma della conquista della luna (in effetti è di quella che si parla) ha mai parlato nessuno? Come no! Edoardo Bennato: la canzone forse non è memorabile, ma la ricorrenza è rispettata: "La luna" da "Abbi dubbi"
“Il giorno che (Neil) sbarcò sulla luna
tutti dissero che era un giorno speciale
dallo spazio in diretta le immagini
ed il mondo si fermò a guardare
Quelle orme impresse nell'argento
quella bandiera così innaturale
così immobile nell'aria senza vento
ed il mondo si fermo a guardare...”


"La luna" di Edoardo Bennato
Luna compilation
Ma per una compilation lunare d’autore ricordiamo anche “Guarda che luna” di Fred Buscaglione (anche nella versione di Gian Maria Testa, Bollani e Banda Osiris, vedi foto sopra), “E la luna bussò” di Loredana Berté, “Lune” di Carlo Muratori e Riccardo Tesi, cantata da Maurizio Geri (“Luna prometteva e luna diventò / Che la sera è scialle nero pesante / Diadema sulla nera fronte / Ed il cielo sulle dune ricamò / Sopra i tetti e sul terrazzo di fronte / I merletti d'ombra della mente / Fiamma del mio cuore / Nomade malinconia / Dalla stella più distante / Fino al fondo del bicchiere”), “L’ultima luna” di Lucio Dalla, “Dillo alla luna” di Vasco Rossi, “Luna in piena” di Nada, “Io vengo dalla luna” di Caparezza, “Blumùn” di Roberto Vecchioni, “Luna” dei Verdena, “Luna” dei Negrita, “Luna rossa” della Banda Bassotti, “Kalimba de luna” di Toni Esposito, “Notte di luna calante” di Domenico Modugno, “Spunta la luna dal monte” di Pierangelo Bertoli e i Tazenda, “La luna e la stella” di Roberto Billi, “Signora luna” di Vinicio Capossela (“signora luna che mi accompagni / per tutto il mondo / puoi tu spiegarmi / dov'è la strada che porta a me”), “Luna rossa” di Enzo Jannacci (anche se è una barca!), “Bianca di luna” di Al Bano (bella canzone!), “Luna vagabonda” di Mimmo Locasciulli. E chiudiamo con tre citazioni internazionali, solo tre ma di valore assoluto: “Moondance” di Van Morrison, “Moonshadow” di Cat Stevens e “Wither shade of pale” dei Procol Harum. In alternativa: “Moonlight shadow” di Mike Oldfield. E come dimenticare la “Pink moon” di Nick Drake?


"Spunta la luna dal monte" di Pierangelo Bertoli e i Tazenda
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