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E'
l'ennesima raccolta natalizia di Fabrizio De André.
Ci sono tre brevi inediti che non giustificano la spesa (dopo
che tutti avevano passato anni a garantire che di inediti
non ce n'erano): due sono canzoni popolari (Bella se vuoi
volare e Maria Giuana) e una è una canzone vera e propria
(Dai monti della Savoia). Vorreste saperne di più?
Sul cd non c'è scritto quando sono stati incisi né
in che occasione né perché e nemmeno perché
siano rimasti inediti. Alla faccia della completezza! Vale
invece la pena dell'acquisto il dvd abbinato che è
un film, Effedia, per l'appunto, realizzato da Teresa Marchesi
con l'appoggio della Fondazione. Passano in rassegna una bella
serie di illustri personaggi come Georges Brassens, Mina,
Battiato, Mia Martini, Zucchero, Fernanda Pivano (ma questo
è un minus, non un plus!) , Luigi Tenco, Gabriele Salvaores,
Wim Wenders, Fiorello e Vasco Rossi. E scusate se ho dimenticato
qualcuno. Buon regalo.
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Mostra
a Genova

C'erano
molti modi di allestire una mostra su Fabrizio De André.
Il più semplice, quello più comunemente usato
in questi casi, sarebbe stato quello di esporre cimeli e
memorabilia, chitarre, spartiti, manoscritti, copertine
di dischi, fotografie, documenti e abbinarli a una serie
di buone didascalie esplicative, a qualche brano musicale
diffuso dagli altoparlanti, a qualche intervista video.
Sarebbe stato comunque un successo, perché l'ondata
emotiva che sempre accompagna tutti gli eventi legati alla
figura e all'opera di Fabrizio è sempre così
trascinante da garantire la riuscita anche di iniziative
non proprio memorabili. Perché è sempre un
come ritrovarsi, un ritrovare le ragioni di un legame profondo,
di un'ammirazione mai sopita. Questa sarebbe stata la strada
facile. A Genova, però, con la mostra organizzata
da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura con la Fondazione
Fabrizio De Andrè Onlus, se ne è scelta un'altra.
(segue)
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| Radio
Svizzera italiana |
Domenica
11 gennaio, alle 21:00, all’Auditorio
Stelio Molo della RSI serata-concerto
per Fabrizio De André.
Tra i musicisti che hanno
aderito alla serata e che
proporranno brani di De André:
Francesco Baccini, Davide
Van De Sfroos, Giua, Luca
Ghielmetti, Pippo Pòllina
e i Sulutumana. La serata
verrà diffusa “live”
in streaming sul sito: www.rtsi.ch/auditorio.
Il concerto verrà poi
riproposto in differita su
Rete Uno, nello spazio del
“Camaleonte” di
giovedì 15 gennaio.
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| L’ombra
che mi fa il verso |
Sabato
e domenica a Milano, alla
Scighera di via Candiani 131,
Alessio Lega col Gruppo di
canto popolare Voci di mezzo
presenta "L’ombra che
mi fa il verso - De André
e le canzoni popolari". Il
rapporto tra il cantautore
genovese e la canzone popolare
è sempre stato strettissimo,
dalle prime ballate a Creuza
de ma, il disco che rivoluzionò
il mondo della canzone italiana.
Doppia serata, inizio alle
22. Ingresso con sottoscrizione
e tessera Arci |
| Feltrinelli |
Domenica
11 gennaio, nei megastore
LaFeltrinelli Libri e Musica
di Milano e di Napoli, proiezioni
speciali di Effedia, sulla
mia cattiva strada. Il documentario.
Filmati d’epoca, brani
inediti e un lungo racconto
in prima persona. A Napoli
per tutta la giornata; a Milano
dalle 17:30. |
| Macy.it |
Da
venerdì 9 gennaio,
su Macy Tv, la web tv musicale
ad alta definizione, uno speciale
dal titolo "Sulla strada
di Faber". Un video-tributo
che racconta, attraverso le
voci di numerosi artisti come
New Trolls, Franz Di Cioccio,
Max Manfredi, Massimo Bubola
e Dori Ghezzi, l’indimenticato
maestro della musica italiana. |
| Malindi
ricorda De André |
L'11
gennaio, dalle 20 alle 21
(ora locale) ogni hotel, villaggio
turistico ristorante e locale
pubblico dell’Associazione
Turistica di Malindi e Watamu
trasmetterà le canzoni
dell’autore di Boccadirosa.
L’iniziativa è
curata dal portale “malindikenya.net”
che fornirà i cd alle
attività italiane in
loco. |
| Il
Genoa per Fabrizio |
«Cosa
ha fatto il Genoa?».
Tutte le domeniche pomeriggio
Fabrizio De Andrè chiedeva
a qualcuno dei collaboratori
notizie della sua squadra
del cuore, come hanno ricordato
cantanti e musicisti che hanno
lavorato con lui. Per rendere
omaggio a uno dei tifosi più
illustri, il Genoa dedicherà
il 10 gennaio prima della
partita contro il Torino un
video e alcune canzoni al
cantautore genovese.
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«L’11
gennaio, in occasione dei dieci anni dalla scomparsa di
Fabrizio De André, faremo una cosa inusuale: andremo
in onda come sempre alle 20.10 ma fino alle 23.30 almeno,
e tenteremo di mettere insieme tutti quei pezzi d’Italia
che quella sera saranno in qualche modo legati fra di loro
attraverso Fabrizio De André. Ogni volta nell’anniversario
di Fabrizio tantissime cose 'accadono', si radunano puntualmente
molti giovani con la chitarra e cantano le canzoni di Fabrizio
per tutta la notte in piazza del Duomo a Milano così
come in mille altre piazze d’Italia… »
(Fabio Fazio a Che tempo
che c'è - segue)
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Bubola:
"De Andrè difficile anche sul risotto"
Se
lui faceva un risotto doveva fare il risotto più buono
del mondo. Io ho imparato a cucinare un po’ da mia madre
e un po’ da lui. Li era alta cucina, cucina francese.
Aveva le pentole triangolari, a livelli altissimi. Lui era
un perfezionista. Poi sai, io sono nato con la chitarra in
mano, a dieci anni suonavo la chitarra elettrica, a 12 avevo
già una band. La mia mamma mi ricorda sempre conl a
chitarra in mano. Per noi la musica era una cosa naturale.
Per Fabrizio la musica era un po’ uno stress. Era impegnativa.
(segue).
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"Fabrizio
De André: In Concerto" Un lbiro di Franco Zanetti
I
Uno dei migliori libri di musica degli ultimi anni. Solo i
concerti di tutta la carriera di Fabrizio De André,
attraverso la voce dei protagonisti. Musica, non ciccia e
brofoli! (segue) |

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Massimo
Bubola: "Dall'altra parte del vento"

Dall’altra
parte del vento è un disco particolare: non posso parlare
bene, perché non mi è piaciuto, ma potrebbe
essere un disco importante, perché è un documento.
Cominciamo a dire che non è un disco di cover e facciamo
un parallelo. Nel mondo dell’arte figurativa il pittore
dipinge un quadro e i copisti – come dice la parola
stessa – le copie, il valore delle quali, senza tirare
in ballo Walter Benjamin, è notoriamente inferiore
all’originale, salvo rarissime eccezioni. Nel nostro
caso la situazione è diversa: più che di autore
e di copista, si tratta piuttosto di garzone di bottega e
di maestro..
(segue)
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