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Le BiELLE RECENSIONI
Yo Yo Mundi: "Album rosso"
E finalmente qualcosa per cui vibrare!
di Giorgio Maimone


Ascolti collegati


Yo Yo Mundi
Alla bellezza dei margini

Yo Yo Mundi
Resistenza

Yo Yo Mundi
54

Yo Yo Mundi
La banda Tom

Ivano Fossati
L'arcangelo

Antonio Lombardi
L'uomo che ascolte le formiche

Musicisti:

Yo Yo Mundi: Andrea Cavalieri (basso elettrico, contrabbasso, voce) - Fabrizio Barale (chitarre elettriche) - Eugenio Merico (batteria, percussioni) - Paolo Enrico Archetti Maestri (voce, chitarra acustica, elettrica) - Fabio Martino (fisarmonica, tastiere, programmazioni, voce)

Ospiti: Steve Wickham (violinista dei Waterboys), Maurizio Camardi, Patrizia Laquidara, Marco Rovelli, Suso, Fabrizio Pagella, Alessio Lega, Laura Bombonato, Paolo Bonfanti, Luca Olivieri, Roberto Lazzarino, Diego Pangolino, Giovanna Vivaldi, Marianna Giannone, Alex Leonte, Federica Baldizzone, Daniela Caschetto.

Prodotto e arrangiato da Yo Yo Mundi
Testi e musiche: Paolo Archetti Maestri (1, 2, 3, 4, 6, 7,8, 10)
Paolo Archetti Maestri, Fabio Martino, Eugenio Merico (5);
Paolo Archetti Maestri, Luca Olivieri (9), Andrea Cavalieri, Favio Martino (11); Alessio Lega, Paolo Archetti Maestri (12); Fabio Martino (13); Paolo archetti Maestri, Eugenio Merico (14); Massimo Carlotto, Yo Yo Mundi (15); Marco Rovelli; Paolo Archetti Maestri, Andrea Cavalieri (16)


Tracklist

01 - Il giorno in cui vennero gli aerei
02. Il palombaro
03. Il funerale del clown
04. Domenica pomeriggio di pioggia
05. Oltre la pioggia
06. Ho visto cose che...
07. Il silenzio del mare
08. Scultura di nuvole
09. La sposa dell’ombra
10. Una bandiera quasi bianca
11. Vermiglio
12. La solitudine dell’ape
13. Coda d’ape
14. Età inquieta
15. E a un certo punto il rosso cambiò colore
16. Anarcobaleno




Dopo mesi e mesi di calma piatta, in cui i dischi emozionanti si erano fatti rari come le aurore boreali, qualcosa di buono si intravvede all'orizzonte. Sul finire dell'anno morente portiamo a casa un ottimo disco di canzoni degli Yo Yo Mundi. Canzoni inedite. Ed era molto tempo che non ne vedevamo uno! Addirittura dai tempi di "Alla bellezza dei margini", che risale al 2002. Certo, poi in mezzo ci sono state molte cose: "La banda Tom", "Resistenza", "54", le sonorizzazioni a partire da quella mirabile di "Sciopero", con pubblicazioni anche all'estero, ma un vero e proprio album di inediti degli Yo Yo Mundi lo abbiamo dovuto aspettare per 6anni. E tanta pazienza è stata premiata.

Innanzitutto il titolo, che è già una dichiarazione di principio: "Album Rosso in un tempo di colori sbiaditi, di bandiere ammainate, di perdità di identità.
Album Rosso perché il rosso è un colore che ci piace, che ci appartiene e che ora - e per sempre - ben rappresenta le emozioni, i sogni e l’energia creativa che colorano queste sedici nuove canzoni. È il rosso tra i colori di lotta e speranza de l’Anarcobaleno, rosso come il naso del clown che decide di farla finita perché “non ha senso vivere se non c’è niente da ridere”, rosso come il miele nei sogni di un’ape operaia disorientata dai pesticidi e incapace di tornare all’alveare, rosso di sangue come una bandiera quasi bianca che sventola a Cefalonia, rosso come una stagione al tramonto, rosso di inquietudine come l’età che stiamo vivendo dove “la verità come altre risorse è razionata dal potere”.È il rosso che colora le guance di chi si imbarazza, è il rosso che qualcuno vorrebbe cancellare dalla storia, è il rosso che “a un certo punto cambiò colore”. Sì, sono d'accordo, ma a questo punto avrei preferito come titolo "Disco rosso", anche per fare intendere a lor signori che non sempre e tutte le strade sono sgombre e non tutte le coscienze in vendita. Resta un'oasi di rosso. Ed è confortante.

Come è pure confortante incontrare qui dentro tanti amici e compagni di viaggio: da Alessio Lega, a Marco Rovelli, da Patrizia Laquidara a Massimo Carlotto e Maurizio Camardi. Come a significare che le strade buone prima o poi sono destinate ad intrecciarsi.

Che dire delle canzoni? Che sono belle. Alcune più altre meno, ma all'interno di un album unitario e di grande valore, che parte leggero come una festa sull'aia e che finisce invece pesante, ma denso, intenso e struggente con il testo inedito di Massimo Carlotto, prima della nuova oasi di "Anarcobaleno". Ma soprattutto "Album rosso" non è un insieme di
canzoni: è un album (e rosso per giunta!). E come tale va gustato nella sua intierezza. Dalla prima canzone fino all'ultima. Amatelo quanto l'ho amato io, perché è un disco che ricambia i buoni sentimenti!

"Il giorno in cui vennero gli aerei" è l’unica canzone già edita di Album Rosso, uscita in esclusiva per la compilation Fuorisessione (realizzata per Emergency), mentre "Ho visto cose che…" è nata per il reading del libro "Ho visto cose... " (BUR – 2008, Dieci storie su altrettanti oggetti di design che hanno modificato il nostro quotidiano scritte da: Andrea Bajani, Violetta Bellocchio, Gian Luca Favetto, Tommaso Labranca, Nicola Lagioia, Raul Montanari, Aldo Nove, Francesco Piccolo, Elena Varvello, Dario Voltolini). Alcuni brani sono solo musicali (Vermiglio, Coda d'ape, Scultura di nuvole), ma costituiscono la logica colonna sonora su cui continuare ad esercitare il pensiero. Eh sì, perché questo è un altr' dei trucchi chequesto prezioso album ci riserva: ci fa pensare. Ci fa riflettere, ci fa sentire meno soli in un'epoca di solitudine comunque acquisite.

E se questi canti ci riportano, almeno alcuni, alla memoria le canzoni della tradizione popolare ("Anarcobaleno" per dirne una) non è certo archeologia musicale, ma storia viva e vivida del nostro canto e delle nostre musiche, qualcosa di cui andare fieri, come fosse un presidio Slow food! La mia preferita? L'epica "Una bandiera quasi bianca", la metaforica "La solitudine dell'ape", la già citata "Anarcobaleno", l'apologo "E a un certo punto il rosso cambiò colore" e l'introduttiva "Il giorno in cui vennero gli aerei". Ma scegliere è così difficile! Gli Yo Yo Mundi ci hanno abituati a ibridare i discorsi musicali con quelli letterari e cinematografici e anche qui vedo, sento, ascolto e gusto. Uno spettacolo multimediale. Che sta dalla parte giusta. Quella dove il rosso non ha ancora cambiato colore.

Yo Yo Mundi
"Album rosso"
Il manifesto cd - 2008
Nei negozi di dischi

Sul web
Sito ufficiale
Ultimo aggiornamento: 14-12-2008
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