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Le BiELLE RECENSIONI
Vasco Rossi : "Il mondo che vorrei"
Il solito Vasco. Una certezza. Come il Natale
di Moka


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Musicisti:
Vinnie Colaiuta (batteria); Mike Landau (chitarra); Tony Franklin (basso); Slash (chitarra)
, Rafa Moreiro del trio punk Magnetico



testi e musiche: Il mondo che vorrei (T.Ferro /V.Rossi)
Vieni qui (T.Ferro / V.Rossi)
Gioca con me (T.Ferro/G.Elmi/V.Rossi)
E adesso che tocca a me (V. Rossi/G. Curreri/A. Fornili)
Dimmelo te (T.Ferro/G.Elmi/V.Rossi)
Cosa importa a me (T.Ferro/G.Elmi/V.Rossi)
Non vivo senza te (V. Rossi/G. Curreri/A. Fornili)
Qui si fa la storia (T.Ferro/G.Elmi/V.Rossi)
Colpa del whisky(R.Casini/V.Rossi)
Non sopporto (V.Rossi)
Ho bisogno di te(V.Rossi)
Basta poco(V.Rossi)

Prodotto da Vasco Rossi e Guido Elmi (Brani 04, 07 prodotti da Celso Valli e Vasco Rossi)
Produttore esecutivo: Floriano Fini
Archi registrati da Andrew Dudman negli studi Abbey Road (Londra)

Tracklist

01. Il Mondo Che Vorrei
02. Vieni Qui
03. Gioca Con Me
04. E Adesso Che Tocca A Me
05. Dimmelo Te
06. Cosa Importa A Me
07. Non Vivo Senza Te
08. Qui Si Fa La Storia
09. Colpa Del Whisky
10. Non Sopporto
11. Ho Bisogno Di Te
12. Basta Poco



Poteva essere una bufala. E francamente ce l'aspettavamo anche. Insomma gli anni sono tanti e a giocare a fare il rocker si rischia di farsi male. Basti pensare a cosa succede al quasi coevo Ligabue (che in realtà è più giovane di 8 anni: 56 contro 48). Ma il Blasco è fatto di altra stoffa e non delude nemmeno questa volta. Certo, alcuni brani sono leggerini, altri acqua che scorre. E anche nei migliori non c'è il colpo di zampa (o di zanna?) che fa pensare immediatamente al capolavoro. Però l'uomo c'è. E' qui con noi e canta le sue canzoni. In buona parte scritte proprio da lui. E già questo è una garanzia.

Poi, se anche manca la zampata vincente c'è una buona alternanza di pezzi morbidi e di ballata e di altri brani con un taglio decisamente rock. "Il mondo che vorrei", la title track, che, come spiega Vasco è solo una title track e non ha il compito di introdurci in un album a tema, è suggestiva e potente. "Basta poco" è un brano con un suo perché. "Colpa del whisky" sembra il solito vecchio Vasco, quello che in altri tempi ci ha fatto innamorare. "Vieni qui" è la ballata, forse un po' troppo prevedibile, che fa tirare il fiato dopo la potente "Il mondo che vorrei".

Batte le corde dell'inutile e del risaputo "Gioca con me", nonostante la presenza di Slash dei Gun 'n Roses (o forse proprio per quello?) come la simmetrica "Dimmelo te". Diverso il discorso per "E adesso che tocca a me" già celebre per la frase "Adesso che non c’è / più Topo Gigio / che cosa me ne frega / d
ella Svizzera?". Molto più energetica risulta "Cosa importa a me", dalla base ritmica incalzante e dal cantato aggressivo. Sudore e lacrime quantomeno. Sangue non è il caso. Ma un bel rock sì.

"Non vivo senza te" è una piccolissima storia, con un buon brano musicale sotto. Minimalismo del Vasco. Forse non freschissimo, ma intrigante. "Qui si fa la storia" è un altro brano che non dice poi moltissimo, ma almeno pompa bene. Ha carattere: E per uno che ha fatto uscire il suo primo disco esattamente trent'anni fa non è proprio scontato. "Colpa del whisky è molto gradevole, già l'avevamo detto, anche se non aggiunge nulla al personaggio, né al suo microcosmo di donne disponibili e consumi etilici, situazioni paradolescenziali, ma in fondo proprio ed esattamente quelle che siamo pronti ed abituati a sentirci raccontare. Né di più, nè di meno. "Non sopporto" è nuovamente un brano tirato, inadatto a vincere il Pulitzer, ma che si sta bene in un disco del Blasco. Come pure sta a galla il lentaccio di "Ho bisogno di te", con un'inquieta base ritmica sottotraccia.

E' evidente che il Vasco degli esordi era un altra cosa, ma gli esordi sono passati (e anche da tanto) i tempi sono cambiati (e pure di parecchio) e il Vasco (miliardo più miliardo meno) è quasi sempre lo stesso. Una sorta di assicurazione contro l'invecchiamento. Quelle sane buone e vecchie cose di un tempo che ritornano anno dopo anno. Come il Natale. Come dite? Il rock non dovrebbe essere esattamente così? Lo so. Ma nemmeno l'Italia dovrebbe essere caduta al punto più basso della sua plurimillenaria storia, no? Eppure ci siamo. In questo clima un po' del sano e buono vecchio Vasco dà quasi tranquillità. Lo dice anche lui: "E' sempre lo stesso rock, solo suonato meglio". Più o meno. Insomma, il funerale è da rimandare.


Vasco Rossi
"Il mondo che vorrei"
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Ultimo aggiornamento: 04-05-2008
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