
Ascolti collegati

Scraps Orchestra
Vietato morire |

Acustimantico
Disco numero quattro |

Luca
Bonaffini
Nessuno è scomparso |

Orchestra di piazza Vittorio
Sona |

Otto Ohm
Naif |

Sine frontera
Solo andata |
Musicisti:
Stefano Boccafoglia: piano a tamburo, organetto
lituano, organo Hammond, organo a pompa lituano, pianoforte, organo
a vento, marimbe, organo tridentino, voce
Roberta
Visentini: voce recitante in “1” , clarinetto, clarino,
sax contralto, corno di bassetto
Fausto Mesolella: voce recitante in “1” , chitarra
elettrica
Beppe Gioeta: viola
Marco Remondini: cello, sax contralto, drums loops, sax soprano,
sax baritono, sax tenore, tromba
Giorgio Signoretti: chitarre acustiche, chitarra elettrica, banjo
turco, mandolino lombardo
Marco Cocconi: contrabbasso, basso elettrico
Pietro Benucci: batteria, percussioni, brushes bodhràn
Alice Baccolo: violino
Marco Tafelli: violino
Paolo Fresu: tromba in “17"
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Tracklist
01 Nero di Seppia
02 L’isola di Ellis
03 Bagnasciuga ( Pier Paolo, l’ultimo dei credenti)
04 Nudi alla meta
05 Locale del 21 e 45, ferma in tutte le stazioni
06 Donna Lombarda
07 Una donna
08 Lifting
09 Camera con svista
10 Bravo, grazie
11 Dodicidicembre
12 Uomo di vento di est
13 La staffetta (1945)
14 Heimat
15 Il cielo di Yuri
16 Da casello a casello
17 Verde speranza (in sella con Fabrizio Verde, detto
Bicio)
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Nel
precedente disco la Scraps Orchestra aveva mostrato l’impasto
biologico del talento che si conserva con le idee, senza scorciatoie
issate fra i neuroni e le orecchie. In quest’ultimo, oltre
a confermare il buono che già si conosceva, ha strafatto
e perfino bene.
Forse il
segreto sta in quel Geniaccio di Stefano Boccafoglia
che se come interprete è impavido e crescente, come autore
è un’esplosione in orizzontale, che mette in mutande
parecchi cantautori per l’alluvionaria preziosità
delle sue poesie.
O magari sono quei mozzi sentimentali e goliardi dei suoi accompagnatori,
che assieme a lui hanno creato questo juke box mostruoso e anfibio,
chiamato Scraps. Una specie di forziere galleggiante da un cd
all’altro.
Mantenendosi alla lontana dalle secche, hanno mescolato musica
popolare, jazz, ballate prettamente italiane a echi dei Balcani
e stratagemmi elettronici.
Omaggi a iosa, cominciando con Pasolini e finendo
con Bicio alias Fabrizio Verde, senza lasciare Giovanni Falcone.
C’è anche un brano satirico dedicato al più
grande televenditore che si sia mai visto dalla Gallia Chiomata
all’Impero Padano, con la passione per il Lifting e la grossolana
mania di sentirsi un vincente.
Un Paolo
Fresu poderoso accompagna il Geniaccio nell’ultimo
brano che ha l’obbligo di concludere questo percorso verso
la sopravvivenza, non quella dei primati, bensì degli esseri
pensanti.
Note:
L’intero ricavato dalle vendite di questo cd verrà
devoluto alla Coop. CHV Onlus per la costruzione della Comunità
Casa Alloggio a Suzzara (mn). La realizzazione di questo sogno
è un piccolo passo verso condizioni migliori di vita per
i diversamente abili e per le loro famiglie.
Scraps
Orchestra
"Nero di seppia"
Manifesto Cd - 2008
Nelle edicole, nelle librerie Feltrinelli e sul
sito
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