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Le BiELLE RECENSIONI
Quintorigo: "Mingus"
E' jazz, è Mingus, è ottima musica
di Moka


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Jazz nel burrone

 

Musicisti:
Quintorigo:

Valentino Bianchi: sax
Andrea Costa: violino
Gionata Costa: cello
Stefano Ricci: contrabbasso
Luisa Cottifogli: voce

Ospiti:
Antonello Salis (accordion)
Gabriele Mirabassi (clarinetto)
Christian Capiozzo (batteria)
Michele Francesconi (piano)

Tutti i brani sono scrittii
da Charlie Mingus
Arrangiamenti: Quintorigo
Produzione: Max Monti & Mauro Pilato


Tracklist

01. Pithecanthropus erectus
02. Meanin'
03. Portrait
04. Fables of faubus
05. Jelly roll
06. Freedom
07. Oh Lord don't let them drop that atomic bomb on me
08. Reincarnation of a love bird
09. Bird Calls
10. Goodbye Pork Pie Hat
11. Ecclusiastics
12. Better get hit in your soul



Le copertine i libretti dei dischi sono fatti per essere letti. Alcune volte perché possono essere il vero valore aggiunto, altre perché possono contenere la chiave di un progetto. I Quintorigo hanno deciso di dare sfogo al proprio virtuosismo realizzando un disco interamente di cover di Charlie Mingus.

"In altre parole io sono tre" - recita il risvolto interno di copertina a firma Stefano Zenni, autore di "Charlie Mingus. Polifonie dell'universo musicale afroamericano" (stampa Alternativa) - così si pariva l'autobiografia di Mingus, sotto il segno della molteplicità, una condizione sul piano biografico, ma esaltante su quello artistico e musicale. Crocevia e luogo di sintesi di stili, la musica di Mingus suggerisce e stimola il molteplice. E quanto più ci si allontana dall'ortodossia, tanto più l'interpretazione della sua musica è felice. Questo è l'approccio dei Quintorigo. Musicalmente parlando Mingus era più di tre; e ci piace pensare che, ascoltando questo disco, sarebbe stato colto di sorpresa e gli sarebbe piaciuto".

Anche in questo caso è bello poter constatare che le dichiarazioni riportate sulla copertina non vengono disattese dall'ascolto del disco. Non siamo puristi, tanto meno in ambito jazz e di Mingus conosciamo più o meno quello che conoscono tutti ("Goodbye pork pie hat" in primo piano), ma l'approccio dei Quintorigo è molto garbato e ricco di fascino. Gli ospiti sono di altissimo livello, a partire da Antonello Salis, fisarmonicista di immenso valore, a Gabriele Mirabassi al clarinetto, fino a Michele Francesconi che al piano costruisce l'ossatura di più della metà delle canzoni.

Poi ci stanno i Quintorigo. Che vuol dire la voce molto bella ed espressiva di Luisa Cottifogli, ex Mar Levar, ex Lu di Rumi e da un paio di album in pianta stabile con l'ex gruppo di John De Leo, dopo l'uscita solistica di quest'ultimo. E poi Valentino Bianchi al sax, Stefano Ricci al contrabbasso, Andrea Costa al violino e Gionata Costa al violoncello.

Ne esce un album quasi solo di musica, o fortemente sbilanciato sulla musica: Luisa Cottifogli fa la sua comparsa in pianta stabile dal quinto brano in poi. Ma l'approccio alle canzoni è sempre convincente, rispettoso e innovativo, con la collocazione dei due archi dei Costa dentro le strutture jazz in modo mirabile (avete presente Stephane Grappelli?) e Bianchi e Ricci che visibilmente giocano in casa.

Ora puntare su un intero disco di cover potrebbe anche voler significare poco di nuovo a proporre. Non so se sia il caso dei Quintorigo che, comunque, sono al secondo album in poco più di due anni. Certo, anche il precedente si faceva notare soprattutto per le cover, ma Luisa Cottifogli firmava o co-firmava ben otto brani. Ecco, se vogliamo possiamo notare che la richieste di un maggior equilibrio tra musica e voce è stato qui raggiunto, anzi, quasi capovolto, a cancellare l'impressione di invadenza della voce notata ne "Il cannone".

I brani migliori? La conclusiva "Better get hit in your soul"
, la vocale "Freedom", l'excursus per basso solista di "Ecclusiastics", il classico "Goodbye Pork pie hat" e liniziale e lunga "Pithecanthropus erectus" (6'44") con un grande Antonello Salis. Il disco non è breve: dura quasi un'ora (58'59"), ma scorre rapido e indolore. E' jazz, è Mingus, ma di sicuro è buona musica.

Quintorigo
"Mingus"
Sam Productions /Egea - 2008
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Ultimo aggiornamento: 02-06-2008
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