
Ascolti collegati

OfflagaDiscoPax
Socialismo tascabile |

Paolo Benvegnù
Le labbra |

Andrea
Chimenti
Vietato vietare |

Daniele Sepe
Suonarne 1 x educarne 100 |

El Muniria
Stanza 218 |

John De Leo
Vago svanendo |
Musicisti:
Enrico Fontanelli
(basso, moog prodigy, casiotone, premeditazioni grafiche, pensiero
debole)
Daniele Carretti
(chitarre, basso, mutuo quinquennale)
Max Collini
(voce,
testi, ideologia a bassa intensità)
Collaboratori esterni: Deborah Walker, Nicola Manzan, Marco Aicardi,
Francesco Donadello, Jukka Reverberi, Andrea Fumagalli.
Produzione artistica: Francesco Donadello, Enrico Fontanelli
Testi di Max Collini, musiche di Enrico Fontanelli (1, 2, 3, 5,
9), di Fontanelli e Carretti (4), di Daniele Carretti (6, 7, 8)
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Tracklist
01.
Superchiome
02. Ventrale
03. Dove ho messo la Golf?
04. Sensibile
05. Lungimiranza
06. Cioccolato I.A.C.P.
07. Fermo!
08. Onomastica
09. Venti minuti
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Avevamo
detto al momento del loro sfolgorante esordio nel 2005: "L'unico
dubbio nasce quando ci si chiede cosa potrà venire dopo questo
disco (e il termine in questo caso è quanto mai appropriato,
perché il richiamo al vinile ci azzecca perfettamente con
tutto il resto). Dopo queste 9 canzoni che poi canzoni non sono
perché sono brani recitati su sottofondo musicale, che allineano
titoli come "KmerRossa", "Piccola Pietroburgo",
"Kappler", "Tatraky" quale potrà essere
lo scenario futuro su cui si potrebbe muovere la band di Reggio
Emilia? ". Ci hanno pensato su tre anni e poi hanno fatto "Bachelite".
Che è la risposta. Quale scenario? Lo stesso.
Gli OfflagaDiscoPax, questo anomalo trio di Reggio
Emilia dove Max Collini parla nei dischi (e non ha neanche figli
da mantenere, per citare Jannacci) hanno prodotto un lavoro meraviglioso,
senza spostare di un'oncia il loro piano di lavoro. "Bachelite",
un titolo che è già di per sè un'opera d'arte,
riprende il discorso dove Socialismo tascabile
si era fermato e lo porta avanti. Sono altri nove racconti che
si dipanano su un tappeto di elettronica assortita, con pochissimi
altri strumenti, e che narrano la vita in provincia, ora e qualche
anno fa, in Emilia (rossa), ma anche in ogni altro dove. Max Collini
ha la struttura del romanziere, anche se preferisce, per ora,
limitarsi ai racconti. Ma sono racconti tutti da leggere o, meglio
ancora, da sentir declamare da questa strana voce di "ideologo
a bassa intensità" che non ha voce impostata o aplomb
attorale, ma che si limita a snocciolare testi di elevato valore
artistico, a stento tenendo conto del fatto che sta parlando sopra
un tappeto sonoro. Ma il tappeto invece è parte integrante
dell'oggetto narrante. Non bastano le parole senza la musica,
non basta la musica senza le parole. Si completano e, in un certo
senso, si assomigliano. Entrambi mirano a un effetto di straniamento
vagamente brechtiano, per citare orizzonti ideologici assimilabili.
Si parla di comunismo, sì, anche qui,
ma in maniera meno nostalgica e remota, meno storicizzata e pertanto
ancora più forte. E' come se ci fosse stato, tra primo
e secondo disco, uno stacco d'età, Molto spesso il narratore
in Socialismo tascabile era bambinoed osservava
con sguardo da bimbo quello che gli succedeva attorno. E il mondo
era quello chiuso, impenetrabile, ma puro e duro e ora guardato
con tanta nostalgia della sezione, del partito, della lotta di
classe. Qui siamo qualche anno dopo: il bambino è un ragazzo,
alle prese con le prime tempeste ormonali ("Cioccolato
Iacp") e i ricordi dell'Unione Sovietica si
spostano su Vladimir Yaschenko ("Ventrale"),
primatista mondiale dell'Urss nel 1978 con 2,35 metri ottenuti
con la tecnica di scavalcamento ventrale, per l'appunto. Fu l'ultimo
grande campione a saltare così. La Gazzetta dello Sport
scrisse che saltò l'equivalente di una cabina telefonica.
Da allora solo stile Fosbury, ma, come raccontano loro: "L'unico
fosburysta giustificato è il compagno Javier Sotomayor"
che era cubano.
Non è tutto qui. Non è solo politica e nostalgia,
ma di politica ce n'è molta. E una pagina memorabile e
toccante viene prodotta con "Sensibile"
che è la storia di Francesca Mambro e di Giusva Fioravanti
("Un tizio colpevole di decine di delitti a sfondo labilmente
politico ... uno pronto per la Uno bianca, prima della Uno bianca"),
Francesca Mambro alla domanda di un giudice sul perché
scelse Fioravanti come compagno di vita "rispose con
una frase da ginnasio, nichilista, lapidaria, nel senso di lapide:
Era il ragazzo più sensibile che io avessi mai incontrato".
Da Francesca Mambro ci dissociamo - dicono ancora gli OfflagaDiscoPax
- "anche per l'uso sconsiderato e irresponsabile del
vocabolario. La signora Mambro e il camerata Fioravanti sono fuori
di galera. Fa male ammettere che al momento vincono due a zero".
Applausi a scena aperta, anche se ammetterlo continuerà
sempre a fare male.
Ma ogni storia, ogni racconto meriterebbe di essere sintetizzato
e commentato: dal rapporto con la vigilessa Morgana in "Dove
ho messo la Golf" a "Lungimiranza"
che racconta di una Festa dell'Unità di molti anni fa dove
il cantautore sfigato sul palco ("Lo ascolto con attenzione
ma non mi dice niente, mentre il fonico affamato giura che farà
una grande carriera") "farà davvero
una luminosa carriera, mentre il fonico si gioca da anni con un
modenese il primo posto nell'immaginario collettivo".
Mentre il Partito, che all'inizio, faceva il Partito, perché
ognuno faceva il suo mestiere, alla fine "risulta non
pervenuto". Oppure uno dei pezzi più struggenti,
il finale "Venti minuti",
storia di un rapporto difficile tra un figlio grande e un padre.
e quando il padre "muore dopo cinquantaquattro anni complicati
e un nome difficile da portare, come un sorriso mai segnato dai
dubbi"
Si resta in silenzio ad ascoltare questi suoni analogici, ma artificiali
e queste storie del tutto analogiche a loro volta (o a-logiche
come in "Fermo!"
dove una battaglia per la biodiversità di un laghetto sull'Appennino
si trasforma in una lotta senza quartiere al gambero che vorrebbe
muoversi. Meditate su questo testo, meditate!) e ci si fa trasportare
dalla voce atona di Max Collini che ha ancora storie da raccontare.
"Socialismo tascabile" non era stata
una puntata solitaria. Gli OfflagaDiscoPax hanno ancora benzina
per portarci lontano e copechi o "cuponi" per pagarsela.
OfflagaDiscoPax
"Bachelite"
Santeria/Audioglobe
- 2008
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