Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
Le BiELLE RECENSIONI
Ned Ludd : "Lavoro e dignità"
Ritorna il grande combat folk. Un inno al lavoro
di Salvatore Esposito


Ascolti collegati


Gang
Il seme della speranza

Modena City Ramblers
Dopo il lungo inverno

I Luf
Paradis del diaol

Manodopera
Op-là

Marmaja
Marmaja

Ned Ludd
A zero ore

Musicisti:
Gianluca Spirito – Irish Bouzuki, mandolino, bandurria, chitarra acustica, voce
Felice Zaccheo – Mandolino, mandola
Karine Polwart – Voce, Cori
Marino Severini – Voce
Maria Letizia Beneduce – Violino
Tiarnan O’Duinnchinn – Cornamusa Irlandese
Gianni Berardi – Tamburi a cornice
Mauro Munzi – Rumori di fondo
Adrian O’ Rourke – Violino
Gianluca Zammarelli – Cornamusa, Ciaramella
Mattie Foulds – Rullante
Gianni Di Folco – Fisarmonica, Grancassa
Nazareno Curci – Chitarra Acustica
Massimo Ghiacci – Basso dobro
Emanuele Maniscalco, Cristina Gentili, Alessandro Ceccopieri – Cori
Michele “Red Zapata” Ciccola – Voce, sax
Davide Scarnicchia – Rullante
Pierluigi Vagnoni – Violino
Alessandro Mottaran – Cornamusa
Ivo Scarponi – Violoncello
Silvia Battisti D’Amario - Viola
Angelo Pinna – Cajon
Sandro Severini – Chitarra Elettrica
Mauro Nota – Contrabbasso
Gigi Palla – Voce
Dino Parente – 1,2,3,4
Sandro Bartolucci – Manager
Fabrizio La Fauci – Rullante
Emanuele Maniscalco – Pianoforte
Matti Norlin – Ghironda

Tutte le canzoni sono di Gianluca Spirito e Gianni Di Folco, tranne Sesto San Giovanni
dei Gang

Tracklist

1. Lavoro e dignità
2. Che tempi
3. Chiuso per sciopero
4. Buon Natale
5. A zero ore
6.
Risorsa Umana
7.
Pronto Per La Corsa
8.
Il Volo
9.
Se 36 Ore
10. Oggi hanno firmato
11. Olanda '74
12. Alla riscossa
13. Sesto San Giovanni
14.
Another kind of love song
15. Distinti saluti

Lavoro e dignità, sono stati valori per i quali è stato versato molto sangue, in tanti hanno combattuto, in molti li hanno difesi strenuamente. Oggi sono ridotti ad utopie, calpestati da politici, affaristi, e furbetti del quartierino. E’ questo il tema cardine di Lavoro e Dignità, il nuovo disco dei romani Ned Ludd, ensamble musicale che ruota intorno al duo composto da Gianluca Spirito (voce e chitarre) e Gianni Di Folco (fisarmonica). Il disco è stato concepito e realizzato in un ampio arco temporale e vanta una schiera di ben trentacinque musicisti che hanno preso parte alla sua realizzazione, tra questi ricordiamo, i Gang ovvero i fratelli Severini, le voci recitanti Gigi Palla e Fabrizio Pagella (già presente nello strepitoso Resistenza degli Yo Yo Mundi) e l’ottimo percussionista Angelo Pinna.

Il disco offre una dettagliata e cruda visione del mondo del lavoro di oggi, nei testi si parla di una resistenza nuova, di lotta al precariato, di lavoratori sfruttati, di contratti di lavoro usurante. Sono storie che si ripetono ogni giorno, storie nate da esperienze e sofferenze personali, nascoste dai mass media guidati dalla politica e sottratte alla verità dell’informazione. I Ned Ludd si sono fatti portavoce, attraverso la loro musica, di un disagio collettivo, che nasce da una politica che ha mandato indietro l’orologio del mondo del lavoro di quindici anni.

Quindici come le canzoni presenti nel disco, che si apre con Lavoro e Dignità uno splendido brano di impostazione anglosassone condotto magicamente dal violino di Maria Letizia Beneduce e cantato dalla bravissima Karine Polwart, quando sul finale la voce di Marino Severini traduce recitando il testo, è quasi magia. “Un lavoro senza dignità non è lavoro, è altro/ un lavoro senza ferie retribuite, senza malattia pagata, senza regolare contratto non è lavoro, è altro”, queste parole sono macigni che dovrebbero pesare sulle coscienze di tanti politici modernizzatori e scellerati.

Del disco Marino Severini scrive: “Le canzoni in Lavoro e Dignità sono belle perchè utili e viceversa, come nella migliore tradizione popolare, la nostra. Un disco che finalmente sa da che parte stare e che chiama da quella parte per riprendere il Grande Cammino dell'Emancipazione. Un disco che non assomiglia a nessun altro eppure me ne ha ricordati almeno un centinaio. Un disco che ha una grande memoria ma che sa essere indispensabile per chi vuole affrontare il presente ed il futuro con Dignità. E la conquista della Dignità non può prescindere da quella del Lavoro liberato. La dignità passa per il lavoro e viceversa. Quel Lavoro che è e deve restare articolo Uno, principio primo, solco e fondamenta del nostro vivere comune e civile”.

C’è dunque da credergli, e per credergli basta sentire anche la successiva, Che Tempi, un brano che racconta del mondo del lavoro più delirante come quello dello sfruttamento, dei sottopagati, dei licenziamenti ingiustificati. Particolarmente bello è l’arrangiamento che si sposa alla perfezione con il cantato in romano di Spirito e Curci.

Se l’elettro-acustica Chiuso Per Sciopero, è caratterizzata dalla voce di Red Zapata e dalla chitarra tagliente di Sandro Severini, la successiva Buon Natale vede protagonista Gigi Palla alla voce recitante e un tappeto musicale eccellente dove spiccano il bouzuki di Gianluca Spirito e la cornamusa irlandese di Tiarnan O’Duinnchinn.

A Zero Ore, che riprende il titolo del disco precedente dei Ned Ludd, torna la voce di Marino Severini insieme a quella di Sandro Bartolucci (nella parte del manager senza scrupoli), Dino Parente e Gianluca Spirito.

Al centro del disco stanno brani come Risorsa Umana, Pronto Per La Corsa, Il Volo e Se 36 Ore, tutte legate dal tema degli orari di lavoro usuranti e caratterizzate ora da voci femminili di ottimo livello (Cristina Gentili) ora dalla voce recitante di Fabrizio Pagella.

Sul finale arrivano la movimentata Oggi hanno firmato, spinta da mandolino, ciaramella e cornamusa, la bellissima Olanda ’74, dedicata al gioco spregiudicato della nazionale orage, la muscolare Alla Riscossa e una riproposizione di Sesto San Giovanni dal repertorio dei Gang con ospite Marino Severini.

Chiudono il disco Another kind of love song, in cui brilla Karine Polwart alla voce e Distinti Saluti, dedicata a Joe Strummer.

Se qualcuno ha dichiarato il combat folk morto e sepolto, i Ned Ludd con Lavoro e Dignità ci dicono che invece è vivo e vegeto o meglio come dicono gli americani “Alive and Kickin’”


Ned Ludd
"Lavoro e Dignità"
Autoprodotto
Non in tutti i negozi di dischi o sul loro sito (www.nedludd.it)

Sul web
My space
Sito ufficiale
Ultimo aggiornamento: 03-01-2008
HOME