
Ascolti collegati

Ivano Fossati
L'arcangelo |

Ivano
Fossati
Ho sognato una strada |

Ivano Fossati
Dal vivo cap.III |

Ivano Fossati
Lampo viaggiatore |

AAVV
Disertori |

Ivano Fossati
N.o.w. |
Musicisti:
Ivano Fossati(voce, chitarra elettrica)
Pietro Cantarelli(pianoforte, hammond)
Fabrizio Barale (chitarra elettrica)
Riccardo Galardini (chitarra
acustica)
Claudio Fossati (Batteria, percussioni)
Guido Guglielminetti (basso)
Mirko Guerrini (direttore orchestra)
Max Gelsi (basso)
Dario Deidda (contrabbasso)
Riccardo Tesi (organetto)
Vincenzo Zitello(baghet, tin whistle)
Lorenzo Corti (chitarre elettriche)
Orchestra Da Camera Della Campania
Testi e musica: Ivano Fossati
Produzione artistica: Ivano Fossati e Piero Cantarelli
Arrangiamenti: Piero Cantarelli
Produzione esecutiva: Piero Cantarelli
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Tracklist
01
- Il rimedio
02 - Miss America
03 - Cantare a memoria
04 - Il Paese dei testimoni
05 - D'amore non parliamo più
06 - Last minute
07 - Musica moderna
08 - La guerra dell'acqua
09 - Parole che si dicono
10 - Illusione
11 - L'amore trasparente

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E' un piccolo bel disco. Fin dalle dichiarazioni di principio e
arrivando fino all'esecuzione. E' un disco raccolto, non tronfio,
minuto e pertanto (e proprio per questo) gradevole. Fossati in "Musica
moderna" mi ricorda quello che una volta era cacciatore di
elefanti, poi era diventato cacciatore di moscerini, ma, alla posta,
ogni tanto colpiva qualche elefante. Così è "Musica
moderna". Non è "700 giorni" e neanche "La
piante del tè", ma è buona musica per buone orecchie.
E ogni tanto un calice di biondo nettare alsaziano.
"Musica
moderna" è pacatamente rock, con una tensione
ritmica sempre sottesa (a volte troppa. Papà Fossati dovrebbe
essere un po' meno indulgente col figlioletto picchia-tamburi) e
suoni vintage che ricordano un po' (alla lontana) l'approccio dylaniano
in "Modern times" e, notate un po', là
sono i tempi a essere moderni, qui la musica e entrambe i dischi
hanno macchine in copertina: Dylan di notte e in città e
Fossati di giorno in un paesaggio marziano. Ma i richiami finiscono
abbastanza presto. E' solo il mood, l'approccio.
Per il resto sono 11 canzoni di buon corpo e di media lunghezza
(47'32" in totale) con una buona alternanza di temi e di climi
musicali. Non sono undici capolavori, sia chiaro. E la debolezza
maggiore sta in alcuni testi d'amore che, quanto a dose di zucchero
battono Jovanotti e dal punto di vista poetica navigano parecchie
spanne sotto. Insomma Fossati ci tiene a farci sapere quanto è
innamorato e quanto sta bene con la sua Mercedes (prima nei ringraziamenti
sul libretto del disco), ma per farlo usa immagini sbiadite come:
"Sei venuta giù dal cielo / o arrivata dalla strada
non so / come un'eco dentro al mondo / più veloce, più
lontano / Il primo giorno, la prima notte / che ti ho sognata coi
miei occhi / mi sei sembrata così bella" ("Parole
che si dicono"). Insomma, va beh l'amore, ma
si potrebbe fare di più. Come pure tralasciabile è
la frase dei "Il rimedio": "Dio
lo sa / se ci vorrebbe fedeltà / l'amore è grande
/ e io sto qua". Mah ...
E pertanto i testi migliori sono quelli che più si aprono
vero la realtà del mondo: da "La guerra
dell'acqua" a "Last minute",
da "Miss America" a "Il
Paese dei testimoni", quasi in un ribaltamento
globale con quanto avveniva nei dischi più recenti. Ne L'arcangelo,
ad esempio era bella l'intimista "Baci e saluti"
e orribili brani come "La cinese"
e "Cara democrazia". In "Lampo
viaggiatore" mi risultavano indigeste l'Uomo libero
celentanesco e "La bottega di filosofia",
mentre struggente era "C'è tempo".
Ecco, qui abbiamo il ribaltamento. Che è soprattutto nei
testi. Musicalmente il disco è diretto, senza sovrastrutture,
senza ambizioni troppo alte, senza prosopopea. Storie da raccontare
cantando che passino dall'epopea dei grandi "Viaggiatori
d'occidente" ai piccoli spostamenti degli attuali
"Last minute",
ma che nonostante l'ottica più ristretta raccontino molto
bene il qui ed ora. Sia il nostro presente storico che la realtà
di Ivano, 57enne appagato e tranquillo, forse privo persino dell'ansia
di dover dimostrare qualcosa e per questo in grado di farsi ascoltare
più di prima. Quasi lo stesso discorso che potrebbe farsi
per l'ultimo Paolo Conte e il simmetrico opposto del De Gregori
di questa fase. E non a caso i dischi di Fossati e Conte sono più
accettabili del De Gregori 2008, forse, col suo "Per
brevità chiamato artista", vera delusione della
stagione, in un anno che ha visto anche il ritorno alla grande di
Vecchioni e che aspetta di capire cosa bolla nella pentola di Mastro
Guccini, in partenza a giorni per un tour di concerti.
Ma siamo qui per parlare di Fossati, uno dei caposaldi della grande
canzone d'autore storica e tuttora in grado di suscitare emozioni
con brani semplici, ma ben strutturati. Forse non ci sono frasi
fulminanti o passaggi musicali indimenticabili, ma gli interventi
di Vincenzo Zitiello in "Cantare a memoria"
e di Riccardo Tesi in "D'amore non parliamo più"
sono arte pura. Come pure alcune belle frasi sparse: "E
non ha tempo per mangiare / servono scarpe nuove / serve una sigaretta
/ ha una rivoluzione nel cuore" nella bella e vagamente
latineggiante "Miss America"
o "Venite amici che sapete suonare a memoria / fatela ballare
stanotte dov'è / come un'amica di strada / La troverò
di nuovo / perché è la mia vita e la mia storia /
E voi, se volete raccontare / raccontate questo amore a memoria"
( "Cantare a memoria") o ancora
"Rivedo le tue labbra / di ragazza / bere sogni e birra
insieme / i tuoi libri ordinati / e io fissare il cielo / tra le
tue ginocchia / ero un campione di baci / E di bugie"
("D'amore non parliamo più".
Riassumendo: un piccolo disco per un grande autore che da qualche
anno non scrive più da grande, ma che proprio cercando il
piccolo ha ottenuto la sua cosa migliore da più di un decennio
in qua (dal dopo Macramé, per intenderci).
Buon disco che riconcilia in buona parte con questo "suonatore-contadino",
come ha amato definirsi questa volta, che con la riscoperta della
semplicità puà darci ancora pagine belle.
Ivano Fossati
"Musica moderna"
Capitol - 2008
Nei negozi di dischi
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