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Le BiELLE RECENSIONI
Cristina Donà: "Piccola faccia"
Alla ricerca dell'essenziale. Non una riga di più
di Giorgio Maimone


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Musicisti:
"La produzione è di nuovo del fantastico Peter Walsh. L'album è stato registrato quasi interamente in compagnia di un musicista dal tocco magico, Francesco Garolfi, che con chitarra acustica, mandolino, lap steel ha arricchito i miei accompagnamenti essenziali. Chitarra-voce, questa è la dimensione di quasi tutte le canzoni, con un paio di virate sulle atmosfere pianistiche. Ospite d'eccezione Giuliano Sangiorgi (Negramaro) con il quale ho duettato su Settembre. Inutile dire che è una versione davvero speciale.Un importante contributo è stato portato anche da Stefano Carrara alle prese con il piano.I disegni sparsi su tutto l'oggetto cd sono della sottoscritta". (Cristina Donà)

Tutti i brani prodotti da Peter Walsh
Arrangiamenti: Peter Walsh, Cristina Donà

Testi e musiche: Cristina Donà

Tracklist

01. Piccola faccia
02. L'aridità dell'aria
03. Goccia
04. Salti nell'aria
05. Settembre
06. Sign your name
07. Mangialuomo
08. Stelle buone
09. I'm in you
10. Dove sei tu

11. Nel mio giardino
12. Universo
Cristina Donà cerca l'essenziale e lo trova. Lo aveva anticipato: "entrerò in studio di nuovo ad ottobre per un disco acustico che non penso che uscirà subito, però volevamo lavorare ancora con Peter Walsh e abbiamo dovuto scegliere un periodo in cui lui era libero. E sarà un po' un "riassunto delle puntate precedenti", chitarra-voce con delle cover. Un po' di ospiti, non famosi in realtà, ma musicisti molto bravi come Francesco Garolfi, il chitarrista che ho incontrato e che mi aiuterà nella stesura delle parti di chitarra". Questo è ciò che avviene. Il risultato è essenziale. Chitarra e voce, a volte una seconda chitarra, qualche tocco di piano. Canzoni nude e spogliate. Essenziali. E per questo molto più vicine al vero. Il risultato è convincente. Intimo e attraente.

I brani sono tutti conosciuti, tranne due cover: tre sono tratti da "Tregua", il primo disco di Cristina, e sono la title track Piccola faccia, ispirata a Patti Smith, L'aridità dell'aria e Stelle buone. Due vengono da "Nido", secondo disco: Goccia e Mangialuomo. Tre sono gli estratti da "Dove sei": Nel mio giardino, Salti nell'aria e Dove sei, mentre due brani derivano dal recentissimo "Quinta stagione", uscito nell'autunno 2007: Settembre e Universo. Le cover sono Sign your name di Terence Trant D'Arby, frutto dell'ascolto casuale di un cd comprato in un Autogrill e I'm in you di Peter Frampton. Ma non c'è stacco. E' sì un "riassunto delle puntate precedenti", ma è anche e soprattutto una rilettura alla luce di questo maggior desiderio di semplicità che già era emerso ne "La quinta stagione" e che aveva fatto pensare a un cambio di rotta stilistica.

I pareri a questo punto dovrebbero divergere. Chi amava molto la Cristina precedente, potrebbe trovare qualche difficoltà a farsela piacere adesso. Chi non la amava prima, tra i quali io, trova adesso piacevolezze inattese e giardini pieni di fiori, dove prima sentiva piuttosto abilità tecnica, ma freddezza compositiva. Cristina è andata all'osso delle canzoni, le ha spolpate e rivestite di pochissimi colori, con pochi tratti, quasi come quelli (propri) con cui illustra la copertina e il libretto. Qualche spigolo, molte rotondità. Molto più tempo per gustarsi le parole, farsele rotolare addosso, assorbirle, comprenderle e farsi comprendere.

Sia prima che dopo permane però una sensazione. Cristina Donà continua a essere una cantante poco italiana. L'approccio, che sia rock o vagamente jazz, che sia cantautorale o intimistico ha comunque un respiro internazionale. La capacità di ottenere grandi risultati con pochi elementi. Puntando sui chiaroscuri, sulle pause, sui vuoti come anche sui pieni. Ora "Piccola faccia" è di sicuro un disco minimalista e difficilmente i prossimi lavori seguiranno una strada così scabra. Ma questo è lo stato delle cose: "era da molto che volevo registrare un album chitarra-voce o giù di lì. Spesso mi esibisco da sola e in tanti mi chiedono se ho un album chitarra-voce delle mie canzoni e così ne abbiamo approfittato".

Per eventuali prossime puntate mi sa che dovremo aspettare a lungo: Cristina ama lavorare con calma ("Sono un bradipo") e quest'anno è uscita addirittura con due lavori. Fino al secondo decennio del nuovo secolo sarà difficile attendere qualcosa di nuovo. Ma intanto abbiamo questo lavoro che è di una piacevolezza rara da trovare in giro e che coniuga, direi a perfezione, il piano della leggerezza con quello della profondità. Un modo delicato di porgere, un ottimo accompagnamento di chitarra e brani quasi classici che risplendono di nuova e ben più brillante luce.

Forse bizzarra la scelta di riproporre qui due brani del precedente album, Settembre e Universo, che trovano una seconda edizione a distanza di sei/sette mesi
, ma Settembre, come ha spiegato la stessa Cristina, era un po' il brano-manifesto de La quinta stagione (con la scansione programmatica a furia di "E' tempo di ... E' tempo di ...") e poi si avvale questa volta della presenza di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro che canta la prima strofa e fa i cori nella seconda. Universo poi conferma la sua magia: "Dentro a una vertigine che danza / e ci porta al di la del tempo /sino a ritornare sulle labbra / l'incanto è lo stesso ("Universo").

Difficile però fare una classifica di merito tra i brani. Bellissima è la cover di I'm in you, ma Stelle buone non è da meno. Nel mio giardino ha un grande fascino di tempi sospesi
e praticamente perfetta è Goccia. Insomma un disco minimo più che minimalista: un lavoro da camera, ma che la camera la riempie benissimo, di buoni suoni e buone parole. Gran merito al lavoro chitarristico di Francesco Garolfi. Altrettanto al produttore Peter Walsh che assembla al meglio i pochi colori a disposizione. E la maggior parte del merito al coraggio di Cristina che torna a guardare all'interno dei propri testi con quella "riconoscibilità pulita" che è diventata la sua cifra distintiva del periodo.

Cristina Donà
"Piccola faccia"

Emi - 2008
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Ultimo aggiornamento: 30-03-2008
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