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Le BiELLE RECENSIONI
Caparezza: "Le dimensioni del mio caos"
Il fonoromanzo conquista il sessantotto
di Giorgio Maimone


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Musicisti:
Il disco, contrariamente a quelli precedenti, è suonato e non è affidato ai campioni.
Ospiti: la giornalista Cinzia Fiorato (nella parte di se stessa) ed il power trio rock dei Ministri.




Testi e musiche di Michele Salvemini (Caparezza)

Tracklist

01 La rivoluzione del sessintutto
02 Ulisse (you listen)
03 Non mettere le mani in tasca
04 Pimpami la storia
05 Ilaria condizionata
06 La grande opera
07 Vieni a ballare in Puglia
08 Abiura di me
09 Cacca nello spazio
10 Il circo delle pantegane
11 Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti
12 Io diventerò qualcuno
13 Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)
14 Bonobo Power

«Mi sono reso conto che 14 tracce per raccontare una storia con 4 personaggi protagonisti, più una serie di altri non protagonisti, interpretati da doppiatori professionisti, si avvicinava più a un romanzo che a un concept album». Così Michele Salvemini, alias Caparezza presenta il suo ultimo lavoro: "Le dimensioni del mio caos", un lavoro che va oltre il concept-disc e che si avvicina all’opera rock.

Ambiziosa la struttura drammaturgica: è la storia di una ragazza sessantottina di 22 anni romana, che sta guardando il concerto di Jimi Hendrix al Teatro Brancaccio nel ’68, un concerto che si è tenuto veramente, e viene risucchiata in un varco temporale che ha creato Caparezza sbattendo la chitarra su un amplificatore, emulando Jimi Hendrix.

Nasce un innamoramento, però purtroppo la sessantottina Ilaria deve tornare nel suo tempo perché il suo arrivo ha creato un paradosso temporale e nel 2008 accadono cose assurde. Come ad esempio il divieto di indossare vestiti con le tasche, perché nelle tasche si nascondono i segreti, roba da sovversivi. O la costruzione di uno spazioporto in Puglia, dove manca l’acqua d’estate. Ma lei, ormai assuefatta a questo mondo, resiste e si sposa con un magnate dell’edilizia e massone. Se qualcuno vede un riferimento può liberamente trarlo.

A quel punto entra in scena l’eroe positivo della storia che è Luigi Delle Bicocche, un operaio che lavora nei cantieri e che chiede a Caparezza di scrivere un pezzo per raccontare cosa succede nei cantieri: morti bianche, norme di sicurezza non rispettate, contratti precari. Il Capa scrive il pezzo e viene condannato dal Fronte dell’uomo qualcuno a spalare cacca di elefante per tutta la mia vita. Luigi Delle Bicocche allora scaglia la chitarra contro l’amplificatore con molta più violenza e crea un nuovo varco spazio-temporale, riportando in vita una società di scimmie, i Bonobo, gli unici esseri che si accoppiano anche tra pari sesso in natura. E le scimmie sono l’evoluzione dell’uomo.

Per mettere in scena questa opera rock Caparezza mobilità, lungo le 14 tracce dell’album tutto lo scilinguagnolo della sua cultura rap, tra giochi di parole, acrobazie linguistiche, rime fantasmagoriche e un apparato musicale che prende sia dal rock che dalla musica popolare e perfino dalla canzone d’autore. Ne esce un album che scorre rapido e coerente nella sua frenesia affabulatoria, che conferma il Capa come il miglior prodotto uscito dalla covata del rap italiano.

Un rap che non serve solo per autocelebrarsi o per dare mostra di sé, ma un tentativo di raccontare storie con parole e musiche di senso compiuto e di alte ambizioni. Tant’è che lo stesso Michele si augura che prima o poi il lavoro possa essere ripreso da qualcuno in grado di portarlo in scena come opera rock. Per il momento annuncia che in ottobre lo eseguirà dal vivo con una grande orchestra, per celebrare i 10 anni di attività artistica (e i 40 dal ’68), oltre che i suoi 35 anagrafici.

Le dimensioni del mio caos” diverte quando deve, fa pensare, contiene momenti autobiografici come “Abiura di me”, simil-saltarelli come “Vieni a ballare in Puglia”, un momento di cabaret proto-demenziale come “Il circo delle pantegane” (che secondo me potrebbe piacere a Max Manfredi e ai suoi "Otto topi"), un rap duro e puro come “Pimpami la storia”, il brano più a rischio di essere equivocato e passare come slogan dei revisionisti storici, oltre che l’elenco delle cose che un “vero uomo” dovrebbe fare, come ad esempio “lavare i piatti”. Un fonoromanzo che è anche un romanzo, visto che i testi sono riportati, arricchiti, anche sul libro “Saghe mentali” (Mondadori) che è uscito in contemporanea e che contiene tutto il Caparezza-pensiero. Non a sorpresa anche il libro è interessante.

Caparezza
"Le dimensioni del mio caos"
Virgin - 2008
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Ultimo aggiornamento: 17-04-2008
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