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Ducoli
Taverne, stamberghe e caverne |

Luca Bonaffini
Nessuno è scomparso
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I
Luf
Paradis del diaol |

Manodopera
Op-là |

AAVV
Mantova Musica Festival 2004 |

Cisco
La lunga notte |
Musicisti:
Alessandro Ducoli: voce, piano, rhodes, tastiere
Ellade Bandini: batteria
Ares Tavolazzi: basso
Fabrizio Bosso: tromba
Mario Stivala: chitarre
Sandro Gibellini: chiarre
Tino Tracanna: sax
Paolo Filippi: basso (8)
Teo Marchese: batteria (5)
Tutte le canzoni sono di Alessandro Ducoli, tranne La canzone
di Marinella di De André
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Tracklist
1. Brumantica
2. Un piede nella fossa, quell’altro sulla vanga
3. Lettera
4. Tutta colpa sua
5. Blou
6. Nebbia e sabbia
7. Perduta
8. Maddaluna
9. La canzone di Marinella
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Alessandro
Ducoli è uno dei più prolifici cantautori italiani
della nuova generazione. Non si contano quasi più i suoi
dischi, le sue collaborazioni e i suoi side-project, tuttavia i
maggiori consensi li ha ottenuti con La Banda del Ducoli, partecipando
anche alla prima edizione Mantova Musica Festival, e con Bacco il
Matto calcando i palchi di tutto il Nord Italia, portando in giro
un live act particolarmente coinvolgente.
Nonostante
i tanti progetti paralleli e le band create, ha sempre mantenuto
viva la sua carriera come solista di cui si ricorda Lolita
(che sarà presto ristampato in una doppia versione).
Il suo nuovo album come solista, "Brumantica",
è senza dubbio il lavoro migliore fin qui prodotto da Alessandro
Ducoli, e questo non solo per la presenza di un grande cast di
musicisti (Ellade Bandini alla batteria, Ares Tavolazzi alla basso,
Fabrizio Bosso alla tromba, Tino Tracanna al sax, Sandro Gibellini
alle chitarre, e Alessandro Galati alle tastiere) ma per l’ottima
qualità delle composizioni. Si spazia da influenze che
partono da Tom Waits per incontrarsi con Roberto Vecchioni e Paolo
Conte, il tutto condito da sane atmosfere jazzate.
Un vestito
splendido insomma per canzoni che raccontano la scienza che studia
le nebbie del fiume, ovvero la "Brumantica".
E chi meglio di Ducoli poteva raccontarci questa scienza, essendo
lui un esperto di scienze naturali e forestali. Le canzoni di
questo disco, dipingono atmosfere autunnali, intimiste con tratti
malinconici pieni di nostalgia.
La consistenza del disco la si percepisce ascoltando l’ultimo
brano, una splendida resa jazz de La Canzone di Marinella
di Fabrizio De Andrè, a cui Ducoli ha cucito un vestito
nuovo dai tratti elegantissimi con la tromba di Fabrizio Bosso
in grande evidenza. "Brumantica" necessità
qualche ascolto in più per essere apprezzato a pieno, poi
esplodono come lampi brani come Blou,
Maddaluna, Nebbia e Sabbia
ma soprattutto la toccante Tutta colpa sua.
Sono canzoni d’amore ma anche di demoni interiori che toccano
il cuore piano, lentamente, fino a conquistarlo.
"Brumantica"
è una piccola gemma nascosta, che merita di essere
scoperta da tutti coloro che amano la canzone d’autore.
Alessandro
Ducoli
"Brumantica"
DoubleStroke Records, 2007
In qualche negozio di dischi o sul sito www.doublestrokerecords.com
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