Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
Le BiELLE RECENSIONI
Eugenio Bennato : "Grande sud"
La taranta a Sanremo, ma con poche novità
di Leon Ravasi


Ascolti collegati


Eugenio Bennato
Sponda sud

Capone & Bung Bangt
Lisca di pesce

Teresa De Sio
A Sud, a sud, a sud

Teresa De Sio
Sacco e fuoco

Carlo Muratori
La padrona del giardino

Nidi d'Arac
Salento senza tempo

 

Musicisti:
Eugenio Bennato(voce e chitarria)
Francesco Loccisano (chitarra classica e battente),
Mohammed Ezzaime El Alaoui (violino e voce),
Roberto Menonna (percussioni e voce),
Stefano Simonetta (basso e chitarra elettrica)
Zaina Chabane, Sonia Totaro, Emma Esha Mbotizafi (vocalist e ballerine)


Con la partecipazione di Petra Montecorvino (5) e Teofilo Chantre (11)

testi e musiche di Eugenio Bennato, tranne 7 e 8 (Eugenio Bennato e Carlo D'Angiò), 11 (Teofilo Chantre, traduzione Eugenio Bennato e Alberto Zeppieri), 12 (musica tradizionale di Monte Sant'Angelo - Foggia)

Direzione musicale: Eugenio Bennato

Tracklist

01. Grande sud
02. Ai naviganti in ascolto
03. Taranta power
04. Ballata di una madre
05. Che il Mediterraneo sia
06. Grande sud (con Petra Montecorvino)
07. Una donna bella
08. Novella
09. L'anima persa
10. Sponda sud
11. Incanto
12. Lucia e la luna

Settimana dedicata ai riascolti quella di Bielle. I Luf in Camuno, il disco di Sanremo di Giua e quello di Eugenio Bennato. Anche qui si soprattutto di brani già editi, riproposti con l'ausilio di qualche inedito. In questo caso gli inediti sono 5 (ma conta per due la canzone si Sanremo, proposta sia nella versione ufficiale che nel duetto con Petra Montecorvino, che poi è quella che preferisco).

Altra novità è "Ballata di una madre", ninna nanna per tutti i bambini nati e no, scritta per una bimba Cambogiana e un progetto di Emergency. Altro inedito "Incanto", proposto con l'autore Teofilo Chantre, cantante di Capoverde, tra i collaboratori stretti di Cesaria Evora e ospite del disco nel brano da lui scritto. L'ultimo inedito, infine è "Novella" che pure è stata scritta con Carlo D'Angiò, collaboratore antico di Eugenio e co-autore anche di "La donna bella" che appare su questo disco, ma che già era stata su Mille e una notte fa (1997).

Gli altri brani vengono da Taranta power (1998) come la stessa "Taranta power" e "L'anima persa", ancora da Mille e una notte fa ("Ai naviganti in ascolto") e da Sponda sud (2007) come "Sponda sud" e "Lucia e la luna". Insomma un mix adeguato di passato prossimo e remoto e novità, confluite in un disco che suona comunque unitario. Merito di Eugenio che, dopo sei anni di silenzio discografico (da Che il Mediterraneo sia del 2001 fino a Sponda sud del 2007), nel giro di un anno ha realizzato una doppia uscita. Merito, in fondo anche di Pippo Baudo che ha fatto di tutto per convincere Eugenio e per portarlo a Sanremo, dove, effettivamente, è sembrato un indiano uscito dalla riserva e su un palco non suo, ma nobilitato dalla sua presenza.

Se siamo a livello di dove scoprire adesso Eugenio Bennato siamo messi male. A suo carico, dagli anni '70, la riscoperta della musica tradizionale napoletana, l'aver dato del "Rinnegato" a suo fratello Edoardo (probabilmente a ragione), la dedizione al mondo della pizzica e taranta, prima che ne scoppiasse la passione diffusa e infine anche la scelta di trovare i ponti culturali e musicali che fanno del Mediterraneo una terra unica, un sud del mondo che appartiene a una comunitò con valori e musiche condivise. Ce n'è a sufficienza per metterlo in un teca e dedicargli una nostra personale Halls of fame. Ma Eugenio, ben lungi da qualsiasi tentativo museale fa ancora musica che riscuote la nostra ammirazione. Musica da ballo, come la taranta, musica sciamanica, musica coinvolgente che continua a riscuotere l'interesse delle nuove generazioni.

"Grande Sud" non può che confermare tutto il bene che pensiamo di lui, sia il brano che, per tutto quanto (musica, testi, temi) sembra un estratto da "Sponda sud": "C'è musica in quel treno / che si muove e va lontano / musica di terza classe / in partenza per Milano / c'è una musica che batte / come batte forte il cuore / di chi parte contadino / e arriverà terrone". Molto belle anche "Ai naviganti in ascolto" e "Incanto", ma la dignità dei dischi di Eugenio Bennato si respira da lontano, dalla copertina austera, alle scelte senza compromesso, alla personalità verticale che emerge dalle storie raccontare e dal modo scelto per cantarle.

Eugenio Bennato
"Grande sud"
Taranta Power/Edel - 2008
In tutti i negozi di dischi

Sul web
Sito ufficiale
Ultimo aggiornamento: 06-04-2008
HOME