Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
Le BiELLE RECENSIONI
Franco Battiato: "Fleurs 2"
Un pippone fatto a due mani
di Leon Ravasi


Ascolti collegati


Franco Battiato
Il vuoto

Franco Battiato
Dieci stratagemi

Franco Battiato
Soffio al cuore di natura elettrica

Franco Battiato
Ferro Battuto

Franco Battiato
Orizzonti perduti

Franco Battiato
Fleurs

Musicisti:
Orchestra Royal Philarmonic Orchestra
. Pianoforte e direzione: Carlo Guaitoli
chitarre: Davide Ferrario, Davide Tagliapietra
Contrabbasso e basso elettrico: Essiet Essiet
Ritmiche computerizzate: Pino "Pinaxa" Pischetola
Batteria: Mylious Johnson (5-7)
Tromba: Emilio Soana
Sax: Gabriele Comeglio
Organo Hammond: Giuseppe Pischetola
Assistenza alla preproduzione: Angelo Privitera

Feat.:
Carmen Consoli
Antony as Antony
Anne Ducros
Sepideh Raissadat
Juri Camisasca

Prodotto e arrangiato da Franco Battiato





Tracklist

01. Tutto l'universo obbedisce all'amore
02. Era d'estate
03. E più ti amo
04. It's five o' clock
05. Del suo veloce volo
06. Et maintenant
07. Sitting on the dock of the bay
08. Il carmelo di Echt
09. Il venait d'avoir 18 ans
10. Bridge over troubled water
11. La musica muore
12. L'addio

Ecco un brutto disco senza tema di smentita. Una vera cagata appena sfornata da mastro Battiato che con fare supponente cercherà di farvi immaginare che sotto ci sia qualcosa. Ma la risposta l'ha già data nel disco precedente: Battiato, il vuoto.

L'inedito si esaurisce facilmente: Tutto l'universo obbedisce all'amore di Sgalambro-Battiato con una minimerrirma presenza di Carmen Consoli nel controcoro finale. Ci vuole più tempo a dire il titolo che a scordarsi della canzone una volta finita. Poi c'è il testo italiano di Del suo veloce volo che è di Sgalambro-Battiato su un originale di Antony.

Il resto sono cover: Era d'estate di Sergio Endrigo, E più ti amo di Gino Paoli-Alain Barriere, It's five o' clock degli Aphrodites Child, Del suo veloce volo di Antony, Et mantenant di Gilbert Becaud e Pierre Delanoe, Sitting on the dock of the bay di Otis Redding , Il carmelo di Echt di Roberto Camisasca, Il venait d'avoir 18 ans di Pascal Auriat, Bridge over troubled water di Paul Simon, La musica muore di Roberto Camisasca e L'addio di Mino de Martino dei Giganti, Ippolita Avalli e Franco Battiato, scritta a suo tempo per Giuni Russo.

Ci sono tante domande da farsi: la prima è qual è il fine ultimo di queste cover? Autogratificazione. Non c'è altro. Queste canzoni piacciono a Battiato e lui le coverizza. Non aggiunge niente. Anzi toglie. Toglie la polvere da capolavori del tutto dimenticabili che potevano essere dimenticati, toglie leggerezza al lavoro sostituendola con pesantezza, toglie la voglia di proseguire con l'ascolto più di un obbligatoria seconda volta.

Cercando di frugare tra il fetore della sentina e del già usato bisogna dire che la cover di Era d'estate e anche quella di E più ti amo sono nelle corde di Battiato, ma con le cover inglesi non sfioriamo solo il ridicolo: lo raggiungiamo appieno! Sitting on the dock of the bay è un modo vergognoso di giustiziare una grande canzone e Paul Simon non può rivoltarsi nella tomba per il semplice fatto di non essere ancora morto, ma Bridge on the troubled water merita che si possano chiedere i danni per lesa canzone. Nel caso sono pronto a testimoniare. Peraltro anche Et mantenant mette in mostra una pronuncia francese discutibile e una versione priva di qualsiasi calore. Così come è puro massacro la versione di It's five o' clock.

Insomma se Fleurs 1 si giustificava e aveva un suo intimo calore nella riscoperta ossequiosa anche di qualche grande classico, questo numero 2 (che in realtà è un 3 ma per qualche strana sconnessione sinaptica Battiato ha voluto numerare così) è un disco pleonastico se non del tutto inutile. Che arriva a nove anni dal primo e a sei anni dal secondo (che poi sarebbe Fleurs 3).

La domanda è, ma se Battiato non ha più voglia di fare dischi, perché è più interessato dal cinema (con esiti incerti) o da altre forme d'arte e di cultura, perché continua a farli? Perché vende è la risposta. Anche Fleurs 2 è entrato tra i primi 6 dischi più venduti sotto Natale. Ma questo cosa vuole dire? L'Italia è anche il Paese dove più di uno su 2 vota Berlusconi. L'effetto è uguale. Chi ha il cervello all'ammasso fa una cosa e anche l'altra. Compra Battiato e vota Berlusconi. Due atti stupidi.

Franco Battiato
"Fleurs 2"
Universal - 2008
In tutti i negozi di dischi

Sul web
www.battiato.it
Ultimo aggiornamento: 19-12-2008
HOME