
Ascolti collegati

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Ballate di terra & d'acque |

Mario Castelnuovo
Come erano buone le ciliege del'46 |

Francesco De Gregori
Amore nel pomeriggio |

Otto Ohm
Naif |

Massimiliano
Larocca
La breve estate |

Roberto Vecchioni
Di stelle e di rabbia |
Musicisti:
Luca
Barbarossa (chitarre e voce),
Adriano Pennino (piano), Agostino
Marangolo (batteria), Gigi De Rienzo (basso), Mario Schilirò,
Maurizio Fiordiliso, Danilo Pao, Mario Amici (chitarre). Tra le
collaborazioni, anche quelle di Cristiano Micalizzi e Cesare Chiodo,
oltre alla presenza dell'orchestra di archi DIMI.
Tutti i brani sono scritti
da Luca Barbarossa
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Tracklist
01.
Via delle storie infinite
02. Un altro giorno
03. Invece no
04. Greta
05. Aspettavamo il 2000
06. Dio non è
07. Forme di vita
08. Se fa paura l’amore
09. Vai vai
10.
Cose e rose
11. Un po’ d’eternità
12. Lieto fine
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È
un disco di sano artigianato, dove le canzoni sono tutte suonate
e da musicisti veri, un disco che suona acustico e gentile e dotato
di guizzi in grado di interessare anche l’ascolto più
distratto.
A
partire da tre caposaldi: "Via delle storie infinite",
la canzone che ci ricorda che la passione non passa e che l’amore,
una volta che c’è stato, può essere per sempre.
"Greta", invece, garbata storia
di un amore giovanile, per una ragazzina che «potrebbe essere
mia figlia e non lo è» e che «ascolta le canzoni
di Jacques Brel». Non esattamente una ragazzina qualsiasi!
E poi "Aspettavamo il 2000",
vero e proprio canto generazionale: «La mia generazione
è sopravvissuta persino al tuca tuca / e alla guerra fredda
/ alla moto senza casco, all’avvento della disco, all’’arresto
di Valpreda /eravamo convinti che RIvera fosse Dio / e che quello
di Mina non fosse un addio». E avanti cos’ in questa
commistione di alto e basso, tra Nikka Costa e la P2. Una sorta
di "Nuntereggae più"
aggiornata a ieri. Ballate morbide alla James Taylor per un cantautore
che ha ancora molte cose da dire.
"Via delle Storie Infinite" è
stato pubblicato in anteprima esclusiva su iTunes il 15 aprile 2008,
giorno del 47esimo compleanno di Luca.
Per l'occasione “Via delle Storie
Infinite” conteneva, oltre le 12 tracce della versione
originale, 3 bonus track (“Al di là del
muro”, “Via Margutta”
e “Yuppies”) estratte dal
concerto tenuto all’ Auditorium Parco della Musica di Roma
il 22 Novembre 2004 e immortalato nel dvd “Luca
Barbarossa in concerto”.
E' il primo disco di Luca, dopo un silenzio di cinque anni ("il
mio record") in cui ha fatto soprattutto live, ma non ha
inciso, interrogandosi invece su che senso poteva avere cercare
di fare dischi in un'epoca che dei dischi sembra intenzionata
a fare a meno. Poi è arrivato lo spunto, l'occasione,
la voglia di raccontare altre storie ed ecco "Le
vie delle storie infinite".
"Parla delle storie di ieri - dice Luca - degli
amori di ieri, è una conversazione con una persona amata
con la quale non si sta più insieme ma è un amore
infinito che non passa, che ci accompagna non come tormento ma
come formazione. Le vere passioni, i veri amori, le cose che ci
hanno toccato l’anima per fortuna le portiamo con noi. Sono
le proteine, sono le cellule. Impariamo anche ad amare grazie
agli amori vissuti ieri. Quindi è una canzone di ricordi,
di suggestioni, di immagini, di stato d’animo. Come tutte
le canzoni poi va sentita. Parlarne è sempre difficile
e anche patetico".
Oltre
ai tre brani "forti", quasi tutte le altre canzoni restano
su livelli molto piacevoli esempre sopra la sufficienza. D'altra
parte cosa ci si può aspettare da un musicista nato al
suono della west coast music, che ama i suoni "biologici",
i temi teneri, l'approccio gentile sia alle orecchie che alle
tematiche e che, nonostante la lunga assenza, o forse proprio
per quella, ha tanto da raccontare? Luca Barbarossa lo sa raccontare
molto bene. E "Via delle storie infinite"
è un disco che non dovreste mancare di ascoltare.
Luca
Barbarossa
"Via della storie infinite"
Universo/Warner
- 2008
Nei negozi di dischi
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