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Le BiELLE RECENSIONI
Tricarico: "Giglio"
Una vita (poco) tranquilla
di Giorgio Maimone


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Musicisti:

Tracklist

1. Oroscopo
2. Vita tranquilla
3. Eternita'
4. Un'altra possibilita'
5. Pomodoro
6. Cosa vuoi adesso
7. Ghiaccio
8. Fili di tutti I colori
9. Il mio amico
10. Gigliobianco
11. Libero


Sapesse cantare Tricarico non sarebbe lui. Visibilmente fuori squadra, sghembo da non stare in piedi e incapace di restare dentro i limiti troppo stretti di un pentagramma Tricarico non disdegna di fare acuti che finiscono regolarente in stonature o cacofonie. Non di meno canta. E cede le sue canzoni a Celentano o a Morandi o a personaggi simili e personaggio lo è certametne a sua volta. Non so quanto consapevole.

Tricarico ha un caratteraccio. Lo stesso che a Sanremo gli ha consenito di dare dello stronzo in diretta a Chiambretti e poi, assolutamente impermeabile, di ritirare il premio della critica per "Una vita tranquilla".

"Non c’è nessun rapporto con "Vita spericolata" di Vasco Rossi - ha detto in un'intervista a Bielle. Salvo il fatto che una vita è tranquilla e l'altra spericolata, che i personaggi sono entrambi border e che sono state presentate dal palco del Festival. E scusate se sono poche coincidenze - E’ una cosa mia - precisa Tricarico - una mia visione della spericolatezza, nel senso che è legata ad accogliere delle emozioni e a viverle intensamente ed esageratamente. Abbandonandosi un po’ troppo alle cose che accadono. All’interno di una vita non tranquilla e cercando una speranza all’interno di una vita che è già spericolata di suo. Quando sei giovane magari non decidi tu, nella prima infanzia non decidi tu. Sono cose legate alla famiglia, senza andare nello specifico".

"Una vita tranquilla" è comunque il pezzo trainante dell'album. Non tutto fila al meglio, non è che in ogni brani si trovino perle inaudite, ma le qualità sotto ci sono ed è bello stare ad ascoltarlo, dargli il tempo, lasciarsi trascinare. Pensare che dietro quello sguardo un po' strano ed inquientante, dietro lo sguardo scuro e insistentemente cupo ci siaun mondo che a poco a poco si apre in canzoni.


Anche per Tricarico il legame che si può fare e con Lucio Battisti, non quello delle canzoni maggiori, addomesticate da Mogol, ma quello dei brani minori, quelli più oscuri, da facciata B. Tutto Tricarico peraltro sembra da facciata B con quel fisico che sembra disegnato dai cartoonist della Warner Bros. Non lo vedere bene come personaggio dei Looney Tunes?

Oroscopo, Pomodoro, Fili di tutti i colori e Il mio amico sembrano i brani più degni di ricordo e più specifici di questo cantautore che cela negli occhi e nei testi il ricordo di dolori del passato, ma non passati. Un'anima sensibile con qualche nervo a nudo. E in questo la sua sensibilità e la sua grandezza.

Tricarico
"Giglio"
Sony -2008
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Ultimo aggiornamento: 19-02-2008
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