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Le BiELLE RECENSIONI
Mirta: "Mirta"
Musica color pastello, armonica ma non leziosa
Giorgio Maimone


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Musicisti:
Mirta (voce. chitarra)
Francesco Saverio Gliozzi (SursumCorda): violoncello, archi; Alberto Fiori, pianoforte, synth; Alessandro Porro (SursumCorda), basso; Fabio Carimati (SursumCorda), batteria; Emanuele Cedrone (SursumCorda), percussioni; Piero Bruni (SursumCorda), chitarra solista nel brano ‘Angoli’.

Testi e musica: Mirta Jacober
Produzione artistica: Mirta e Francesco Saverio Gliozzi


Tracklist

01 - Senza permesso
02 - Veliero
03 - Lupo
04 - Aquile di sabbia
05 - Angoli
06 - Tribù
07 - Due lune



Prendiamo una bella voce, molto espressiva, mettiamole sotto delle musiche morbide eche sappiano tratteggiare con delicatezza un mondo pastello, armonico, ma non lezioso, affianchiamole un paio di SursumCorda che sono tra i nostri gruppi preferiti e che sanno come si fa musica (a proposito, hanno il disco in registrazione. Che il dio delle sale di incisione li illumini!). Misceliamo bene tutti questi elementi ed abbiamo uno di quei demo che, se non ti fanno saltare sulla sedia (ma il rischio in fondo c'è) sono pur sempre destinati a pacificarti col mondo della musica. Un futuro c'è. E Mirta fa parte di quel futuro.

«Tutto è nato dopo un lungo viaggio in Sud America tra settembre 2006 e febbraio 2007. Uno di quei viaggi con la V maiuscola, in cui parti ma non sai dove arrivi, quel che conta è andare. Dove ogni giorno è una sorpresa, attraverso gli incontri e il contatto con un mondo del tutto nuovo e vitale, meraviglioso.

Tornata, sapevo che non avrei perso quell’energia scoperta o ritrovata, non potevo più tornare indietro. E infatti, qualche giorno dopo, senza averlo deciso né pensato, mi sono messa a scrivere, di getto, per forza, nel senso che non potevo farne a meno. A casa, sul tram, camminando, o anche di notte, quando arrivava il getto. Scrivevo quello che avevo dentro, che volevo dire, che raccoglie il mio vissuto sino ad ora. Poi ho preso in mano la chitarra e quello che ho scritto sono diventate canzoni. Avevo sempre sognato di scrivere canzoni, ma era uno di quei “sogni nel cassetto”, non ci avevo neanche mai provato.

Così è nato il mio progetto, quello di realizzare un cd, per il quale sto cercando una produzione. Dopo la prima fase in cui ho lavorato da sola, scrivendo i testi e le musiche, ho contattato amici musicisti che mi hanno aiutato a fare gli arrangiamenti, oltre che aver dato preziosi consigli e incoraggiamenti».

Il risultato di queste collaborazioni è la realizzazione di un Demo, terminato lo scorso 2 luglio, che contiene sette brani: Senza Permesso, Veliero, Lupo, Aquile di sabbia, Due Lune, Angoli, Tribù. E di cui avrei potuto parlarvi molto prima se non avessi ripetutamente perso il disco! Alla terza copia del demo finalmente ho ritrovato anche le altre due. E gli ascolti si sono ripetuti in stereo per l'intero fine settimana.

Mirta fa canzoni belle, robuste, solide, ben costruite. Che parlano di amore e di rapporti tra le persone, di Milano e di altrove. Sono canzoni scritte di notte, lei dice, e forse un po' di mood notturno se lo portano dietro, ma è quello che facilita i buoni sogni. Niente di oscuro e, vale la pena di ribadirlo, perché è il rischio maggiore di questi dischi, niente di lezioso. Merito anche di accompagnamenti morbidi, ma asciutti, che non sbrodolano mai sul rigo dello zucchero aggiuntivo e che sanno scegliere quando sta meglio un pieno e quando un vuoto. I preferiti? Personalmente "Angoli" e "Senza permesso", ma solo per sfumature.

Vogliamo scommetterci? Le qualità ci sono, le buone compagnie anche. E c'è pure la rarità del panda di una donna che scrive e canta canzoni proprie in Italia. Doti a sufficienza perché nessuno se ne accorga per un lungo periodo. Ma insistendo, insistendo ...


Mirta
"Mirta"
Autoprodotto - 2008
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Ultimo aggiornamento: 11-10-2008
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