
Ascolti collegati

Fosca,Bernardo, Santese
Ballate di fine inverno |

Giulia Anania
Giulia Anania |

Mattia Donna
Sul fianco della strada |

Priska
Le fureur du papavoine |

Lucia Lombardo
Il passo dei lupi |

Otto Ohm
Naif |
|
Siamo
di fronte a un caso raro, una cantautrice che smarca il nord ed
esplode al sud. Un sud concettuale che riguarda lo smaltimento delle
arti nelle aree depresse della geografia rurale. Il sud dei poeti
anonimi che scrivevano in lingua d’oc, trasferitesi dalla
Francia alla Magna Curia siciliana di Federico II. Un sud seppellito
nelle intestazioni che tuttavia non è scomparso, ma si è
ben incarnato nelle giuste e rare testimonianze di quelle forme
d’arte che non rientrano nei libri paga.
Le canzoni dell’Anania sono vestite di
piccola cronaca, parlano di tentati sentimenti, a volte trucidati
e a volte ricuciti, di esigenze di fiducia, di estensioni amorali
meravigliosamente normali.
L’approccio tipicamente acustico che libera i testi dalle
difficili e indecifrabili baraonde del pop, nonché la consueta
presenza al suo fianco dell’ottimo Max Trani (chitarrista
poliedrico), rivalutano ulteriormente il concetto di Duo agli
occhi di una canzone italiana ridotta fra Tricarico e il De Gregori
sull’orlo del pensionamento. Il tutto avviene perché
Giulia Anania naviga su canali differenziali a quelli dei megastore,
completamente immersa in quel patrimonio semisconosciuto che è
croce e delizia per chi ama la Moseca (per dirla alla Totò)
e un po’ meno le scemenze con cui viene impacchettata e
distribuita nella Repubblica Oligopolio fondata su Sanremo.
I risultati sono ottimi.
Un gioco al rimpatrio dei desideri nel senso epicureista, ma allo
stesso tempo di liberazione dai canoni severi della canzone straccivendola
e a lieto fine.
Un messaggio verso tutto quel becero che finché non lo
colpisci non cadrà mai da solo. Un crescendo che smembra
ogni teoria compartimentale e ci insegna che esiste una guittezza
dell’amarezza curabile a piccole dosi: di rimedi Giulia
ne ha suggeriti tanti… all’ascoltatore non resta che
sceglierne uno.
Info: www.myspace.com/giulianania
Giulia
Anania
"Giulia Anania"
Autoprodotto
- 2008
Solo
sul sito
|