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Le BiELLE RECENSIONI
12 Corde: "Il viaggio"
Con i Modena nel cuore, le chitarre nelle mani
Leon Ravasi


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Musicisti:
Andrea Bandi: vocal, guitar, violin, accordion
Roberto Romagnoli: vocal, guitar, bouzouki, tin whistle, mandolin

Claudio Benvenuti: bass

Fausto Gherardi: drums, percussion


Tracklist

01. Johnny Controvento
02. Il viaggio
03. La furmiga
04. Non rubarmi la speranza
05. Cla giosta
06.
Mercato saraceno
07. Una storia da ricordare
08. A voi canter una canzon
09. Alba d'Irlanda
10. La furmiga (live)


Eccoci a parlare di un gruppo (un duo per l'esattezza) di cui non sappiamo assolutamente nulla: i 12 corde, richiamo immediato alla chitarra, richiamo subito successivo ai Modena City Ramblers. Sono i continui riferimenti all'Irlanda, la comune matrice combat-folk, l'origine emiliana di entrambi, confermata dall'uso del dialetto. Insomma, tanti piccoli e grossi segnali che indicano la filiazione come immediata.

Però i 12 Corde, che sono Andrea Bandi e Roberto Romagnoli di Argenta (Ferrara) con l'aiuto ritmico di Clauio Benvenuti e Fausto Gherardi, forse per via dell'entusiasmo che si mette in tutte le imprese iniziali, hanno una freschezza che i Modena City Ramblers hanno perso da un decennio almeno. E' una dimostrazione però anche questa che la pianta del combat-folk italiana è ancora florida e che i semi che i Modena hanno gettato nel vento nell'ultimo decennio del secolo scorso hanno fatto presa e dato fiori e frutti che sarebbe un peccato mortale disperdere o non riconoscere.

Resta sempre un po' il dubbio del perché così tanti gruppi italiani suonino come i combo dei pub irlandesi. Quale sia il reale rapporto tra la musica italiana e quella irlandese mi sfugge. D'altra parte, di mio, ho sempre amato moltissimo la musica irlandese, quindi non posso negare che quando sento gighe, reel e arie affini, anche quelle più malinconiche sottotitolate dal violino, il mio cuore voli alto e libero come un aquilone. E' facile subire il fascino dell'isola di Smeraldo, anche da lontano. Se poi ci si è andati è quasi impossibile liberarsi della suggestione. E' una malia. Si parla di mal d'Africa, ma si potrebbe a buona misura prendere in esame anche il mal d'Irlanda.

E allora vediamo nel dettaglio questo lavoro dei 12 Corde che propone tutto il meglio e tutto il peggio che ci si può aspettare da un disco simile. Il meglio è tanto, il peggio è proprio poco ed è soprattutto limitato a quelli che non sopportano più i gruppi italo-irlandesi.
Insomma, vi aspettate i violini? Ci sono: sono protagonisti. Vi aspettate i cieli di Irlanda? Ci sono e ben raccontati? Vi aspettate un misto di italiano, inglese e dialetto emiliano? C'è e in abbondanza. Anna Liffey? C'è. Qui la chiamano solo Anna, ma è la stessa. Vi aspettate una coscienza sociale? C'è "Anna che va in officina /per un salario che mai basterà " ("Una storia da raccontare") e ci sono anche gli scarriolanti de "La furmiga": "Tanti, tanti e tanti anni fa, qui, come penso qualcuno sappia, era tutta zona di palude e se non ci fossero stati questi grandissimi uomini, scarriolanti e vallaroli, non ci sarebbe oggi tutto questo. Dedicata a loro, questa è La furmiga" (dall'introduzione live).

"Johnny Controvento" è una storia di una fuga dalla famiglia sulla strada, un viaggio di formazione
su una lambretta per una strada di frontiera. Violini e chitarre, batterie e fisarmoniche, doppie voci e tutto il necessaro per raccontare un viaggio. E "Il viaggio" sembra la prosecuzione del primo, in un bel gioco i voci alternate. "La furmiga" l'abbiamo già citata, è in dialetto emiliano e viene presentata in doppia versione, da studio e live. Brano di netta impronta popolare, anche se credo che sia un'originale dei 12 Corde.

"Non rubarmi la speranza" ricorda almeno altri 12 brani dei Modena, ma non per questo è meno piacevole. Carina, si potrebbe dire, se non fosse una parola sputtanata. "Voi che sedete su poltre i privilegi / ma ci sarà un giorno in cui la gente / fame e sete i giustizia sentirà". Canzone impegnata, si direbbe, visto che parla di "chi fa fatica ad arrivare a fine mese / l'ipocrisia di chi professa un'Ideale / ma nel suo cuore pensa solo al capitale". Massì, vivaddio! E' ora di dirlo che "senza speranza non c'è futuro".Fa bene al cuore sapere che c'è ancora chi ha voglia di cantarlo!

"Cla giostra", altro pezzo in dialetto, è forse il brano migliore del lotto. Sapete? Quando tutto scorre liscio e la musica sposa le parole come se fossero nate assieme e non prima una e poi l'altra. Ritmo incalzante, che ti rende impossibile stare fermo e non seguire con le gambe o le mani o la testa o il canto le onde progressive lanciate verso la sponda. Grande pezzo. Ma d'altra parte "Il viaggio" è un album che cresce man mano lo si ascolta. "Mercato saraceno" è un pezzo più riflessivo, che ci sta, dopo la corsa sfrenata de "Cla giostra". Almeno nelle prime battute, perché poi si parte con il reel! E' solo musica, ma di quella "giusta", la musica buona, la musica a cui abbeverare le coscienze, che affonda le radici nelle tradizioni popolari e che sale per li rami fino alla voglia di ballo delle ultime generazioni.

"Una storia da raccontare" è pura Irlanda per il suono, forse antica Emilia per il testo. Sembra un film neorealista, un "Riso amaro" non attualizzato. Forse i richiami a "un tempo che non tornerà" o "quei tuoi dischi invecchiati". O ancora il richiamo all'officina (ci va ancora qualcuno?). "Il calore e l'abbraccio del fuoco e le amiche giù in strada" o "Angelo della memoria, accompagnami ancora nel tuo sogno lontano".

"A voi canter una canzon" è un altro brano dialettale trascinante. "Voglio cantare una canzone nel dialetto di Argenta.... cantare una canzone per combattere la depressione" E la ricetta funziona! "Alba d'Irlanda" è ancora Modena al 100%, con un magnifico inserto di un brano irlandese. Già sentito? Forse, ma uno dei migliori del disco. Buonumore, impegno, ottima musica, qualche ingenuità ma di tipo minore: i 12 Corde meritano di entrare nel cuore a tutti quelli che nel cuore hanno spazio per l'Irlanda e le sue musiche (ma anche l'Emilia e la sua lingua).

12 corde
"Il viaggio"
Autoprodotto - 2008
Solo per e-mail o ai concerti

Sul web
Sito ufficiale
Ultimo aggiornamento: 07-07-2008
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