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Compagnia
cantante |
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il disco è pubblicato con licenza Creative Commons
- il nuovo cd di Alessio Lega, finalista per la Targa
Tenco 2008, categoria interpreti
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10/09 - il CD "Compagnia cantante"
- allegato al libro "Canta che non ti
passa" è un’inedita antologia
musicale arrangiata dal contrabbassista Roberto Bartoli,
tradotta e interpretata in italiano da Alessio
Lega, con le canzoni di: Brassens,
Llach, Leprest, Bruant, Fanon, Tachan, Perret, Laffaille,
Gainsbourg, Okudzava, Utgé-Royo, Moustaki,
Kryl, Vysotskij, Branco, Nohavica, Ferré.
Presentazione dell’autore:
"è una raccolta di canzoni che vuole rispondere
ai criteri di bellezza e provocazione che ho tentato
d’adottare in ogni mio disco. Ciò è
stato possibile perché un musicista dal cuore
ancora più grande del suo strumento, Roberto
Bartoli, contrabbassista, ha accettato di suonarlo
e arrangiarlo. Con lui hanno suonato tastiere, chitarre
e persino un bozouki il mio scudiero Rocco Marchi
e Isa. Il pianoforte l’ha suonato Simeone Pozzini.
Io ho cantato (e pizzicato la chitarra quando me lo
hanno permesso). Cercherò di dirvi della strada
che mi ha portato qui nella veste di traduttore, interprete
e divulgatore. Mi sono sempre nutrito di quelle arti
dette popolari, fumetti e canzoni, applicandomi in
entrambi i campi anche come autore. Ho poi un ruolo
attivo all’interno del movimento libertario.
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Mi sono però trovato
a vivere e cantare un
tempo in cui sembra essersi
assopita la spinta verso
la rivoluzione.Di conseguenza,
anche la canzone d’autore,
spesso all’avanguardia
fra le arti impegnate,
sembrerebbe affondare
sempre di più in
un tranquillizzante minimalismo
conformistico. Quanto
a me, ritengo irrinunciabile
l’esigenza di testimoniare
la realtà che ci
circonda come di cantare
i sentimenti. Qualcuno
ha detto che sarei anacronistico.
Accetto tale giudizio
come un complimento.
(segue)
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Dicono di
lui: Gianni Mura
"Mi piace,
di Lega, sia la voglia di
conoscere sia quella di far
conoscere autori e canzoni
che non hanno mai girato le
spalle alla realtà
quotidiana e hanno cantato
perché il mondo fosse
migliore, o meno schifoso.
Non è il giro di do
che richiama l’attenzione,
ma le parole. E’ stato
già detto ma tanto
vale ripeterlo. Tutte le parole
"contro"(la guerra,
lo sfruttamento, il razzismo,
la sopraffazione, il fascismo
vero e quello che s’è
rifatto il cosiddetto look)
sono anche anche parole "pro".
Se in una trasmissione tv
che non esiste mi chiedessero
di definire questo libro di
Alessio in pochissime parole,
direi che è un libro
d’amore."
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