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03/07 - Iniziata
ad Amsterdam la tourneé europea del gruppo di Athens (Georgia).
Grande successo per un concerto basato soprattutto sui brani del
nuovo album "Accelerate". In Italia arriveranno il 20
luglio a Perugia, il 21 a Verona, fino al 26 a Milano.
I Rem sono tornati in Europa per fare rock, ma senza eccessi: come
nel loro ultimo album, Accelerate, la band di Michael Stipe saluta
per sempre i tempi della recente vena malinconica e torna alla musica
che li ha battezzati, un rock con pochi imitatori che per i 20mila
fan di Amsterdam, prima tappa del tour europeo, Stipe e soci trasformano
in chitarre e batteria pacate e riflessive.
Il concerto che dà il via alle 46 date europee della band
di Athens, Georgia, è figlio della nuova formula Rem: non
puntare sulla forza dei singoli ma cercare la continuità
tra le quasi tre ore di musica che concedono generosamente ai fan.
E il pubblico del parco Cultur di Amsterdam, quasi 20mila persone
in piedi sotto la pioggia, ringrazia appagato e pacato: nessuna
folla in delirio, nessun eccesso e nessun coro accompagna le canzoni,
neanche quelle che un tempo lasciavano senza voce le ragazze in
adorazione di Michael Stipe.
Il leader dei Rem, padre padrone del palco, carisma e fascino
immutato negli anni, concede poche battute al suo pubblico («Avete
visto i Radiohead ieri? Io sì»), ma il suo look serio
parla per lui: abito nero, camicia bianca e cravattino nero, Stipe
riassume con la sua presenza la cifra stilistica della serata: non
uno show plateale, e nessun coniglio dal cilindro, ma una scaletta
che promuove il nuovo album, ammicca al passato e non cede alla
nostalgia.
La partenza quindi non è più l'esplosione di It's
the end of the world As we know it (come da copione nei loro concerti),
ma la più cauta Living well is the best revenge, che lancia
il rock dell'ultimo disco a cui appartiene per lasciare subito il
posto a noti successi come What's the frequency Kenneth, Electrolize,
Imitation of life, The one I love. Tanto per non far calare l'attenzione
di quei fan che si sono persi per strada gli ultimi pezzi dei loro
23 album.
Ma i 20mila del Culturpark di Amsterdam, forse perchè non
sono più ragazzi ma quasi tutti signori e signore, non si
lamentano mai, e rompono l'aplomb solo quando il bis regala loro
la sempreverde Losing my Religion, accolta con un boato che dà
sfogo all'impazienza di chi si aspettava qualche pezzo in più
da album storici come Automatic for the people o Monster.
A chiudere la serata ci pensa la bipartisan Man on the moon, che
mette d'accordo sia i nostalgici degli anni '90 che gli amanti del
rock. Stipe saluta, ringrazia educato e chiede di alzare i telefonini:
il tappeto di luci in platea sarà la trovata del nuovo tour.
I Rem saranno in Italia dal 20 luglio a Perugia, per passare il
21 luglio a Verona, il 23 a Napoli, il 24 ad Udine e infine tappa
il 26 luglio al Milano Jazzin' Festival.
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