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Salvate
i negozi di dischi |
| Il 19 aprile, in tutto
il mondo, giornata di mobilitazione
dei big della musica per evitarne la scomparsa: da
Springsteen a Paul McCartney e, in Italia, Venditti
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| Comprate un vinile o cd |
Il 19 aprile tutti a comprare un disco in cd o vinile
per sostenere i negozi di dischi in Italia. E' l'appello
di Giordano Sangiorgi, patron del Mei - Meeting delle
Etichette Indipendenti di Faenza, il più importante
raduno di produttori discografici indie nazionali che
si terrà quest'anno dal 28 al 30 novembre. All'appello
hanno risposto, oltre ai produttori indipendenti di AudioCoop
e gli organizzatori del Mei, anche tutti i negozi di dischi
e strumenti musicali della Fismed Confesercenti guidati
da Norina Vieri, tutti gli associati di Assoartisti con
dichiarazioni di appoggio da parte del Presidente Mario
Di Gioia e Vice Presidente Giancarlo Passarella, l'Unione
delle Arti Spettacolo e Cultura guidati da Roberto Pietrangeli
oltre a tantissimi negozi di dischi singoli. Molte saranno
gli artisti indie impegnati domani in iniziative che avranno
luogo in negozi di dischi. |
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18/04 - Salviamo i negozi di dischi. E’
questo l’appello lanciato da Mei - Meeting delle Etichette
idipendenti di Faenza, il più importante raduno di
produttori discografici indie nazionali, e AudioCoop, l’associazione
di discografici indie che raduna oltre 120 realtà
indipendenti italiane. L’idea nasce sull’onda
del “Record Store Day” che si terrà negli
Stati Uniti domani 19 aprile, una giornata dedicata alla
salvaguardia dei negozi di dischi che vedrà impegnati
grandi artisti come i Metallica, Peter Gabriel, Paul Mc
Cartney, Bruce Springsteen. Mei e AudioCoop rivolgono un
appello a tutte le associazioni e a tutti gli operatori
del settore creare anche in Italia un movimento che vada
in questa direzione. L’obiettivo è quello di
attivare, insieme ai negozi di dischi, iniziative, eventi,
presentazioni e altre manifestazioni da tenersi nei punti
vendita di cd e vinile cercando di sensibilizzare il maggior
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numero di persone possibile sull’insostituibilità
del punto vendita di cd e vinili, non solo con uno sguardo
nostalgico e senza naturalmente smettere di guardare al
futuro della musica. Secondo Giampiero Bigazzi, vice presidente
di AudioCoop e produttore discografico indipendente storico
di Materiali Sonori: «I negozi di dischi vanno salvati
in una chiave di rinnovamento, come veri e propri centri
di cultura multiartistica e multimediale e punti di confronto
e di ascolto capaci di affiancarsi ai grandi centri
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commerciali».
Peraltro, e pensateci bene, se non ci fossero stati i negozi
di dischi non avremmo avuto artisti come Elvis Presley, Cindy
Lauper, i Rem (Peter Buck lavorava in un negozio di dischi,
dove ha incontrato Michel Stipe) e Ben Harper, che hanno iniziato
tutti a lavorare come commessi nei negozi di dischi. Senza
Gianni Tassio e il suo negozio in via del Campo forse la fama
di Fabrizio De André avrebbe incontrato maggior difficoltà
a diffondersi. E infine, un capolavoro come Alta fedeltà,
il libro di Nick Hornby, avrebbe mai potuto essere concepito
in un megastore?
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