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NEWS Aprile 2008

Salvate i negozi di dischi

Il 19 aprile, in tutto il mondo, giornata di mobilitazione
dei big della musica per evitarne la scomparsa: da
Springsteen a Paul McCartney e, in Italia, Venditti

Comprate un vinile o cd
Il 19 aprile tutti a comprare un disco in cd o vinile per sostenere i negozi di dischi in Italia. E' l'appello di Giordano Sangiorgi, patron del Mei - Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, il più importante raduno di produttori discografici indie nazionali che si terrà quest'anno dal 28 al 30 novembre. All'appello hanno risposto, oltre ai produttori indipendenti di AudioCoop e gli organizzatori del Mei, anche tutti i negozi di dischi e strumenti musicali della Fismed Confesercenti guidati da Norina Vieri, tutti gli associati di Assoartisti con dichiarazioni di appoggio da parte del Presidente Mario Di Gioia e Vice Presidente Giancarlo Passarella, l'Unione delle Arti Spettacolo e Cultura guidati da Roberto Pietrangeli oltre a tantissimi negozi di dischi singoli. Molte saranno gli artisti indie impegnati domani in iniziative che avranno luogo in negozi di dischi.


18/04 - Salviamo i negozi di dischi. E’ questo l’appello lanciato da Mei - Meeting delle Etichette idipendenti di Faenza, il più importante raduno di produttori discografici indie nazionali, e AudioCoop, l’associazione di discografici indie che raduna oltre 120 realtà indipendenti italiane. L’idea nasce sull’onda del “Record Store Day” che si terrà negli Stati Uniti domani 19 aprile, una giornata dedicata alla salvaguardia dei negozi di dischi che vedrà impegnati grandi artisti come i Metallica, Peter Gabriel, Paul Mc Cartney, Bruce Springsteen. Mei e AudioCoop rivolgono un appello a tutte le associazioni e a tutti gli operatori del settore creare anche in Italia un movimento che vada in questa direzione. L’obiettivo è quello di attivare, insieme ai negozi di dischi, iniziative, eventi, presentazioni e altre manifestazioni da tenersi nei punti vendita di cd e vinile cercando di sensibilizzare il maggior

numero di persone possibile sull’insostituibilità del punto vendita di cd e vinili, non solo con uno sguardo nostalgico e senza naturalmente smettere di guardare al futuro della musica. Secondo Giampiero Bigazzi, vice presidente di AudioCoop e produttore discografico indipendente storico di Materiali Sonori: «I negozi di dischi vanno salvati in una chiave di rinnovamento, come veri e propri centri di cultura multiartistica e multimediale e punti di confronto e di ascolto capaci di affiancarsi ai grandi centri

commerciali». Peraltro, e pensateci bene, se non ci fossero stati i negozi di dischi non avremmo avuto artisti come Elvis Presley, Cindy Lauper, i Rem (Peter Buck lavorava in un negozio di dischi, dove ha incontrato Michel Stipe) e Ben Harper, che hanno iniziato tutti a lavorare come commessi nei negozi di dischi. Senza Gianni Tassio e il suo negozio in via del Campo forse la fama di Fabrizio De André avrebbe incontrato maggior difficoltà a diffondersi. E infine, un capolavoro come Alta fedeltà, il libro di Nick Hornby, avrebbe mai potuto essere concepito in un megastore?

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