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Mancata
a 61 anni Marisa Sannia |
| Lutto nel mondo dello
spettacolo per la morte, ieri mattina dopo una breve malattia,
della cantante sarda Marisa Sannia
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Sa oghe de su entu
e de su mare |
Fado? Sì, ma sardo
Che
magnifico disco di fado! E che lingua melodiosa il portoghese!
E che grande interprete stiamo ascoltando! Tutto vero.
Tranne che la lingua che stiamo ascoltando è il
sardo (melodioso come il portoghese), che la grande interprete
è sarda a sua volta e che risponde al nome già
praticato di Marisa Sannia e che, sì, in fin dei
conti di fado si tratta, anche se un po' sui generis.
Il dato più rilevante però è un altro:
questo disco, che tradotto suona come "la voce del
vento e del mare" è in circolazione dal 1993
e nessuno è riuscito a farcelo sapere, ascoltare,
assaporare, se non banalmente il caso. Eppure, senza nemmeno
aver troppo tema di smentite, si tratta di uno dei dischi
più belli sentiti negli ultimi anni, uno di quelli
che, senza nemmeno aver bisogno di pensarci molto, avrei
schiaffato tra gli "indimenticabili" di questa
o di un'altra stagione.
(segue)
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26/03 - È morta dopo breve malattia, la
cantante sarda Marisa Sannia. La Sannia, 61 anni, aveva
vissuto momenti di popolarità negli anni ‘60, portando a
Sanremo Casa bianca e recentemente si era dedicata a poesia
e canzoni in sardo, con ottimi esiti di critica. I funerali
dell'artista, morta lunedì mattina alle 9 a Cagliari,
si sono svolti in forma privata. Negli ultimi tre anni della
sua vita Marisa Sannia ha dedicato tutto il suo tempo allo
studio di Federico Garcia Lorca, alla poesia e alla metrica
del grande autore andaluso lasciando in eredità ai
suoi molti estimatori un toccante lavoro di canzoni originali
cantate in spagnolo che saranno pubblicate in “Rosa
de papel”, un album postumo (curato graficamente dalla
stessa cantante fino all'ultimo dettaglio), che costituirà
il suo testamento artistico e che ha avuto un'anteprima
la scorsa estate al Malborghetto Roma Festival.
Nata a Cagliari il 15 febbraio 1947, dopo essere stata una
giocatrice di basket di livello, Marisa Sannia iniziò
la carriera musicale nei primi anni
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Sessanta, carriera che continuò fino alla fine
degli anni '70 alternandola con esperienze teatrali e cinematografiche.
Dopo una lunga assenza dal mondo della canzone, nel 1993
Marisa era tornata alla discografia con “Sa oghe de
su entu e de su mare”. Il cammino musicale continua
con il Cd “Melagranada”, edito nel 1997 su etichetta
Nar.
Ancora una volta è un
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piccolo capolavoro,
dove la voce dell'artista, i suoni, le immagini evocate trasportano
in un mondo onirico. Nell'ottobre 2001
la Sannia partecipa al tributo a Sergio Endrigo voluto dal
Club Tenco in cui, accompagnata da due musicisti e dalla sua
chitarra, interpreta i “Mani bucate” e “Melagranada
ruja”. Infine, nell'ottobre 2002, l’ultimo album
dal titolo “Nanas e Janas”.
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