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Pulitzer
per Bob Dylan |
| Il più
prestigioso dei riconoscimenti per il
giornalismo
negli Usa a Bob Dylan per l'impatto
profondo
sulla musica popolare e la cultura americana
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| Modern
Times |
Di sicuro si è divertito
a farlo questo disco e altrettanto
di sicuro ci divertiamo ad ascoltarlo.
Il paradosso dei "tempi moderni"
di Bob Dylan. Il grande Bob vive
in un tempo al di là del
tempo dove tutto è lecito
e le epoche, soprattutto musicali,
ma anche quelle dei ricordi, si
mescolano e si danno la mano.
I "Modern times" sono
gli anni '50, che "allora",
mentre li si viveva, erano stati
battezzati "era moderna",
da cui termini come "modernariato"
per definire gli oggetti, mobili
e suppellettili di allora. Insomma,
Dylan è Dylan e Modern
Times è un suo lavoro.
Se non piace non c'è niente
da fare e non sarà questo
il disco che vi farà cambiare
parere. Ma se vi ha già
scottato l'anima, allora non c'è
riparo e le tonalitò basse
di Ain't Talkin vi si
incideranno dentro come ferite,
su cui far scorrere il sale del
tempo. Tempo che passa e amore
come àncora per la vita.
In un mondo fuori dal tempo e
in un tempo fuori dalla mente.
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08/04 - Premio Pulitzer
per Bob Dylan; un premio giornalistico
per il poeta del rock. Bob Dylan ha
ricevuto ieri un Pulitzer speciale.
Il riconoscimento – riservato
ai più grandi reporter americani
– è stato assegnato al
menestrello di Duluth, 67 anni il
24 maggio e un'instancabile attività
discografica e live, per «l'impatto
profondo sulla musica popolare e la
cultura americana, attraverso composizioni
liriche dallo straordinario potere
poetico». Non è la prima
volta di un Pulitzer "musicale";
in passato avevano ricevuto il riconoscimento
speciale il musicista John Coltrane,
gigante del jazz, e il leggendario
compositore George Gershwin. Dylan
è comunque il primo rocker
a conquistare il premio, anche se
da anni si parlava di una sua possibile
vittoria. In questo modo il Pulitzer,
hanno spiegato gli organizzatori,
intende "esplorare l'intera gamma
dell'eccellenza musicale americana".
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Robert Allen Zimmerman, questo il
suo vero nome, ha alle spalle una
lunghissima carriera: il suo primo
album, Bob Dylan, è del 1962.
Molte sue canzoni sono entrate nella
cultura e nell'immaginario collettivo
di più generazioni: Blowin'
in the Wind, Masters of War,
Knocking on Heaven's doors, Like
a Rolling Stone, Desolation Row, Mr.
Tambourine Man, Hurricane.
Nel 1988, Bob Dylan è stato
inserito nella Rock and Roll Hall
of Fame e Time Magazine lo ha inserito
fra le cento persone che più
hanno influenzato il XX Secolo.
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Per
la qualità e lo spessore dei suoi
testi, il nome dell'artista è circolato
più volte in occasione delle candidature
al Premio Nobel per la Letteratura. Dylan,
le cui canzoni includono riferimenti alla
Bibbia, Cekhov, Walt Withman e Jack Kerouac,
sarebbe attualmente impegnato nella stesura
del secondo volume della sua autobiografia,
dopo il bestseller 'Chronicles'. .
A giugno il cantautore si esibirà
il Italia: il 15 a Trento, in Piazza Duomo,
il 16 al Lazzaretto di Bergamo e il 18
giugno a Chatillon (Aosta), al Castello
Baron Gamba.
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