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NEWS Aprile 2008

Il Jazz omaggia Leo Ferré
A Roma Cipelli, Zanchi, Garcia, Testa e Fresu
per proporre una rilettura delle parole di Ferré
Mathieu Ferré: Il cofanetto di Léo Ferré"
Sei cd e un dvd dal Théatre Libértaire de Paris
"Sono Mathieu Ferré, vi scrivo per presentare l'ultima pubblicazione de La Mémoire et la Mer, etichetta musicale di Léo Ferré, gestita da me medesimo: Léo Ferré au Théatre libértaire de Paris, un cofanetto di 6 cd e un DVD che raccoglie tutte le registrazioni realizzate da Léo Ferré durante i suoi concerti per il Teatro parigino Dejazet".
Têtes de Bois: "Ferrè, l'amore e la rivolta"
Ottima idea, ma...
I Tetes de Bois hanno avuto una buona idea: riprendere le canzoni di Leo Ferrè, poeta anarchico francese, uno dei maggiori interpreti del mondo culturale della seconda meta' del Novecento e tradurle in italiano aggiornando il discorso musicale ai tempi nostri. I Tetes de Bois, tra l'altro, sono bravi e godono di ottima stampa. Ne hanno fatto un disco, con una manciata di ottimi compagni di strada: da Antonio Marangolo (sax) a Daniele Silvestri e Nada, a Francesco Di Giacomo.


04/04 - A volte tra un jazzista e un poeta può scoppiare un colpo di fulmine: "F. à Leò" è la concretizzazione della storia del'amore a prima vista di Roberto Cipelli per Leo Ferré. La folgorazione avvenne tempo fa in una brasserie di Liegi e, coinvolgendo il trombettista Paolo Fresu, il contrabbassista Attilio Zanchi, il batterista Philippe Garcia e il cantautore Gianmaria Testa, nell'arco di sette anni è dapprima sfociata in una serie di concerti in Francia Italia e Belgio ed ora in un cd che più che un omaggio è un percorso attorno a uno dei massimi esponenti della poesia in musica del '900. Contestualmente all'uscita dell'album 'F. a Léo', i cinque musicisti hanno intrapreso una breve tournée che, dopo le prime date di marzo in Francia e a Milano, e quelle dei primi di aprile in Toscana, è sbarcato ieri sera all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Il concerto, dal programma "bislacco e improvvisato", come lo ha definito Testa, ha mescolato la musica e le parole di alcuni dei

branipiù noti di Ferré con quelle di Testa, Fresu e Cipelli - ma anche di Luigi Tenco e di Cesare Pavese - lasciando inoltre uno spazio sempre aperto all’improvvisazione, come è giusto che succeda quando musicisti diversi, ma affini, si incontrano e si confrontano: da 'Les forains' che ha aperto il concerto a 'Il blues dei blues', versione in musica di una poesia di Cesare Pavese. "Ferrè ha cantato spesso i poeti, il suo desiderio era quello di mettere le ali alla poesia", ha detto Testa che, ha 'interpretato a due brani del suo repertorio - 'Joking lady' e '3/4' - seguiti da Lontano, lontano'di Luigi
Tenco. Particolarmente toccante 'Col tempo/ Avec le temps', pezzo icona del repertorio di Ferrè interpretato da Testa assieme all'attore Enzo De Caro, guest star d'eccezione della serata. Il silenzio assoluto del pubblico è la conferma dello spessore del momento. In chiusura 'Mi sono innamorato di te' di Tenco: "La dedichiamo alla più anarchica delle forze: l'amore", ha concluso - tra applausi scroscianti - Gianmaria Testa.
Le prossime date:
5 aprile MODENA (Italia) - Teatro Comunale
6 aprile CULLY (Svizzera)
9 aprile MURNAU (Germania)
L'audiointervista di Marco Cavalieri con Gianmaria Testa
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