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NEWS Gennaio 2008

Jannacci in brasiliano? Si può
Esce oggi "Banana à milaneisa" il disco dei brasiliani Selton
che propongono una rilettura delle canzoni di Jannacci

The best
Non c'è tutto, ma c'è di più
I "The best" dovrebbero farli tutti così. Non solo una raccolta del presumibile meglio, ma anche cose nuove o mai viste. E poi reinterpretate. Ed Enzo Jannacci, con la regia del figlio Paolo, ce lo regala. 150 minuti di piacere eterno.
Milano 3/6/2005
La Milano di Enzo
Questa è l'altra faccia di Enzo, forse la più conosciuta: quella delle canzoni in milanese. Anche qui rigorosamente rifatte. Non c'è la freschezza delle prime incisioni (imperdibili), ma c'è la grazia enciclopedica.
Vengo anch'io
Un disco seminale
Tanto è importante questo disco del 1968, altrettanto è introvabile. E' il Jannacci del terzo periodo: dopo la fase milanese, dopo il successo di Vengo anch'io. Quello di Giovanni Telegrafista, Bobo Merenda, Ho visto un re. C'è anche Pedro Pedreiro che è una canzone di Chico Barque de Hollanda. Che è come dire ancora : Brasile andata e ritorno.


21/01 - Il 21 gennaio esce “Banana a Milanesa” (Barlumen/Family Affair), l’album d’esordio dei Selton, band brasiliana composta da quattro ragazzi di Porto Alegre: Ricardo Fischmann (voce e chitarra), Ramiro Levy (chitarra e voce), Eduardo Stein Dechtiar (basso e voce), Daniel Plentz (batteria, percussioni e voce). Pensato e registrato negli studi milanesi dell’Istituto Barlumen, “Banana À Milanesa” è composto da 13 brani e raccoglie un repertorio formato da rivisitazioni in portoghese di canzoni storiche e cover “classiche” della comicità milanese di Enzo Jannacci e Cochi e Renato insieme ad alcuni brani originali. I Selton nascono a Barcellona nel settembre del 2005. “Tutto è partito quando abbiamo sentito i Selton suonare canzoni dei Beatles in un parco di Barcellona. Li abbiamo portati a Milano per fare un disco con loro. La scelta di Jannacci come autore è stata in parte casuale, originata dal fatto che loro avevano sentito “La canzone intelligente” e ci avevano chiesto di chi era”. Così Marco Drago dell’Istituto Barlumen, la factory creativa che produce il gruppo brasiliano, spiega come si sia arrivati a “Banana à milanesa”

il disco di canzoni di Enzo Jannacci con cui il gruppo brasiliano esordisce in Italia. “Jannacci, tutto sommato, si potrebbe definire un tropicalista italiano. Il tropicalismo è un genere musicale degli anni ’60, gli anni in cui Enzo, tra l’altro, collaborava con Chico Buarque. Allora l’umorismo amaro dei testi, il nonsense e anche certe strutture musicali, li hanno intrigati moltissimo. Quando poi hanno saputo che stavano traducendo in portoghese i testi di un premio Nobel come Dario Fo, co-autore di due delle canzoni dell’album hanno capito che stavano facendo qualcosa di importante. E’ un disco che nasce per il mercato italiano, ma penso avrà successo anche in Brasile”. Ossia: Brasile andata e ritorno.
L’attività dei Selton cattura subito l’attenzione di Cochi e Renato, che li invitano al loro programma TV “Stiamo lavorando per noi” (Raidue) nel gennaio 2007. Durante la registrazione del programma incontrano anche Enzo Jannacci e, nel luglio 2007, il cantautore fa la sua apparizione agli studi di Barlumen per la registrazione del disco e per “trasformare quattro brasiliani in quattro della Bovisa”. A settembre 2007 arrivano anche Cochi e Renato e il disco prende la forma attuale: quasi un concept sull’esperienza milanese dei quattro ragazzi di Porto Alegre. Molto marketing, molto fiuto, un po' di ispirazione.
Giorgio Maimone
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