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Jannacci
in brasiliano? Si può |
Esce oggi "Banana à
milaneisa" il disco dei brasiliani Selton
che propongono una rilettura delle canzoni di Jannacci
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| The best |
Non c'è tutto, ma c'è di più
I
"The best" dovrebbero farli tutti così.
Non solo una raccolta del presumibile meglio, ma anche
cose nuove o mai viste. E poi reinterpretate. Ed Enzo
Jannacci, con la regia del figlio Paolo, ce lo regala.
150 minuti di piacere eterno. |
| Milano 3/6/2005 |
La Milano di Enzo
Questa
è l'altra faccia di Enzo, forse la più conosciuta:
quella delle canzoni in milanese. Anche qui rigorosamente
rifatte. Non c'è la freschezza delle prime incisioni
(imperdibili), ma c'è la grazia enciclopedica. |
| Vengo anch'io |
Un disco seminale
Tanto
è importante questo disco del 1968, altrettanto
è introvabile. E' il Jannacci del terzo periodo:
dopo la fase milanese, dopo il successo di Vengo anch'io.
Quello di Giovanni Telegrafista, Bobo Merenda, Ho
visto un re. C'è anche Pedro Pedreiro che
è una canzone di Chico Barque de Hollanda. Che
è come dire ancora : Brasile andata e ritorno.
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21/01 - Il 21 gennaio esce “Banana
a Milanesa” (Barlumen/Family Affair), l’album
d’esordio dei Selton, band brasiliana composta da
quattro ragazzi di Porto Alegre: Ricardo Fischmann (voce
e chitarra), Ramiro Levy (chitarra e voce), Eduardo Stein
Dechtiar (basso e voce), Daniel Plentz (batteria, percussioni
e voce). Pensato e registrato negli studi milanesi dell’Istituto
Barlumen, “Banana À Milanesa” è
composto da 13 brani e raccoglie un repertorio formato da
rivisitazioni in portoghese di canzoni storiche e cover
“classiche” della comicità milanese di
Enzo Jannacci e Cochi e Renato insieme ad alcuni brani originali.
I Selton nascono a Barcellona nel settembre del 2005. “Tutto
è partito quando abbiamo sentito i Selton suonare
canzoni dei Beatles in un parco di Barcellona. Li abbiamo
portati a Milano per fare un disco con loro. La scelta di
Jannacci come autore è stata in parte casuale, originata
dal fatto che loro avevano sentito “La canzone intelligente”
e ci avevano chiesto di chi era”. Così Marco
Drago dell’Istituto Barlumen, la factory creativa
che produce il gruppo brasiliano, spiega come si sia arrivati
a “Banana à milanesa”
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il disco di canzoni di Enzo Jannacci con cui il gruppo brasiliano
esordisce in Italia. “Jannacci, tutto sommato, si potrebbe
definire un tropicalista italiano. Il tropicalismo è
un genere musicale degli anni ’60, gli anni in cui Enzo,
tra l’altro, collaborava con Chico Buarque. Allora l’umorismo
amaro dei testi, il nonsense e anche certe strutture musicali,
li hanno intrigati moltissimo. Quando poi hanno saputo che
stavano traducendo in portoghese i testi di un premio Nobel
come Dario Fo, co-autore di due delle canzoni dell’album
hanno capito che stavano facendo qualcosa di importante. E’
un disco che nasce per il mercato italiano, ma penso avrà
successo anche in Brasile”. Ossia: Brasile andata e
ritorno. |
L’attività
dei Selton cattura subito l’attenzione di Cochi e Renato,
che li invitano al loro programma TV “Stiamo lavorando
per noi” (Raidue) nel gennaio 2007. Durante la registrazione
del programma incontrano anche Enzo Jannacci e, nel luglio 2007,
il cantautore fa la sua apparizione agli studi di Barlumen per
la registrazione del disco e per “trasformare quattro
brasiliani in quattro della Bovisa”. A settembre 2007
arrivano anche Cochi e Renato e il disco prende la forma attuale:
quasi un concept sull’esperienza milanese dei quattro
ragazzi di Porto Alegre. Molto marketing, molto fiuto, un po'
di ispirazione.
Giorgio Maimone |
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