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Le BiELLE Interviste
Sud Sound System: "Dammene ancora", il gusto della musica
Terron Fabio: "La nostra forza è sul palco"
di Giorgio Maimone


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I Sud Sound System sono in giro ormai da una caterva di anni: 17, in cui hanno prodotto solo 7 album, con un ritmo che è accelerato negli ultimi anni. Ne parliamo con Terron Fabio che con Nando Popu e Don Rico costituisce l’ossatura da sempre del gruppo.

Come va Fabio?

Bene bene, siamo in giro. Oggi siamo qua a Milano.

Fatica?

Mah, quando sei in giro riesci a farcela. Un po’ per inerzia, molto per passione

Senti parliamo di "Dammene ancora", prima il disco, poi il tour. Settimo album in 17 anni di carriera.

"Dammene ancora è il bisogno che ci è venuto di ribadire alcune cose che a noi hanno cambiato la vita e l’hanno cambiata a molte persone, in una terra come il Salento. A noi la musica ha dato la possibilità di crescere negli anni ed essere apprezzati e seguiti da gente che crede in noi. Ora vogliamo restituire quello che la musica ci ha dato: il senso gioioso delle cose.

… la gioia, il piacere …

Il piacere nel farlo che è sempre primordiale in ogni status symbol che ci dà la musica.

Secondo voi è un disco diverso dai precedenti o sulla stessa linea?

Guarda, l’approccio ai testi può sembrare uguale, ma man mano che cresci cantando, anno dopo anno acquisti delle peculiarità che ti differenziano. Magari non siamo noi quelli che possono dire “Questo disco è diverso dagli altri”. E’ la gente che ascolta e che sceglie, gli addetti ai lavori che riescono a captare le differenze. Noi siamo talmente dentro alla cosa che riesce difficile valutare. Quando finiamo un disco non ce lo sentiamo per un periodo per decantare. E sinceramente, nelle ultime nostre produzioni, riascoltare i nostri dischi dopo un po’ non ci stanca mai, anzi mi danno sempre quella gioia di pensare che abbiamo fatto un bel lavoro. Ci sembra proprio il caso di dirlo. A parte che siamo andati a Londra a fare il master finale ed è venuto fuori un suono che cercavamo da tanti anni, un suono vero, il suono vero del reggae del bushment, del soul. Questo ci ha dato molto una mano assieme ai mixaggi fatti da un vero mago del suono come il nostro “guru” Ricky Rinaldi. Un disco che conferma sempre di più questa unione tra trovare la perfezione in un suono che incrocia il reggae al suono Sud Sound System, per un reggae che ormai si può definire mediterraneo.

Nel disco avete un “pieno” di ospiti di valore: Neffa, Jah Mason, Morgan Heritage …

Abbiamo nove collaborazioni tra cui quella con Neffa per Chiedersi come mai che la canzone che sta riscuotendo un grande successo

E’ il singolo, vero?

Sì, è il singolo che è già uscito. Alla gente piace moltissimo, anche perché parla d’amore e d’amore ce n'è sempre bisogno anche per far capire alla gente che non c’è ormai più quel rispetto tra le persone che vanno sempre più chiudendosi nel proprio io, nel proprio ghetto. La vanità ci ammazza a tutti, insomma. E’ anche proprio un chiedersi il perché di questo stato di cose, il cui risultato si ripercuote anche in famiglia e ne vediamo tracce nel disagio che attraversa molte famiglie italiane.

Voi siete un gruppo che cerca da sempre di fare discorsi sociali o comunque discorsi impegnati. E’ particolarmente duro nell’Italia di oggi? O forse proprio perché l’Italia è così c’è ancora più bisogno di discorsi di un approccio politico differente? Si trova rispondenza dalla base?

Forse ce n’è ancora più bisogno. Ce n’è sempre più bisogno. C’è da dire, ahimè, che quello che può limitare un gruppo e tenerlo magari nel sotto bosco è pensare che se tu sei troppo militante e a qualcuno può dare fastidio. Nel campo musicale in Italia la musica è per lo più musica commerciale che viene dettata dai canoni discografici. Fare e produrre musica che non lascia neanche il segno. E’ triste che oggi si debba relegare la musica, la creazione di un’artista ai programmi televisivi. C’è tanta gente che si fa il culo da anni e non riesce neanche a salire su un palco. In cambio vedi questi personaggi che solo perché vincono una gara in televisione vengono pompati con video, con ulteriori passaggi e arrivando subito ai vertici delle classifiche.

Classifiche in cui però andate bene anche voi. Avete debuttato al quinto posto immediatamente all’uscita.

Sì, siamo entrati di diritto. Ho controllato. Negli anni tutto il lavoro che è stato fatto da noi, la devozione alla musica e alla melodia e quel messaggio di portare in luce quel buono che c’è nella gente, forse sta dando i frutti proprio oggi. Molta gente ci considera non perché dietro di noi c’è un discorso di produzione enorme, ma molto più perché negli anni abbiamo fatto “la strada”, ci siamo fatti conoscere.

Una vita sul palco e la gioia di suonare.

Giusto, giusto. Il palco e i live sono stati per noi il punto di forza maggiore. La gente che non ci conosceva aveva la possibilità di assistere ai live, magari sotto la forza del passaparola, di un salentino o di un amico che ci aveva visto in scena. Insomma così è nata la storia del Sud Sound System: spargendo la voce. Da un piccolo raduno tra 4 amici, poi 10-20-30 e poi le grandi platee. Oggi siamo una realtà sparsa in tutta Europa.

Con gente che vi segue dovunque. Anche a Milano c’è un bel pubblico per voi.

Grazie a Dio nel anni Milano, Roma, Torino, Bologna, tutte le città del nord ci hanno accolto con favore. Sono state sempre piazza calde per la nostra musica e la musica reggae. Abbiamo tanti amici anche qua. Abbiamo condiviso con tutti la musica, anche attraverso i dj-set: noi arrivavamo e cantavamo sui dischi.

Ho visto una curiosità che vi riguarda su un sito. Amate la Giamaica, fate musica giamaicana, per quanto ibridata coi suoni del Salento ma non ci siete mai stati. Come mai?

Speriamo di andarci. Stavamo per, ma a un certo punto è saltato il festival per mancanza di fondi due anni fa. Forse per noi è molto più un’aspirazione che altro. Perché pensiamo che dobbiamo andare in Giamaica, non solo per vacanza, ma per unire la vacanza al lavoro. I nostri rapporti ormai da anni sono stretti con la realtà giamaicana e si sta chiudendo il cerchio. Anche la presenza nei dischi che facciamo di molti esponenti della loro musica è un segnale positivo, di un riconoscimento da parte loro. Speriamo di andare a fare qualche concerto da loro. Ma già il fatto di essere punto di riferimento nel sud Italia per gli artisti giamaicani ci gratifica molto. Molta gente è andata in Giamaica e magari non ha portato a casa i risultati sperati. Se il cuore è pieno di passione, quella passione la ritrovi negli strumenti musicali. Tanto più sei vicino con la mente, tanto più esce il timbro musicale. Però le esperienze valgono più di tutto. Sicuramente faremo dei concerti in Giamaica.

Su Bielle
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Intervista rilasciata il 21-07-2008
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