Nelle
sue note stampa precisa una serie di dati: in primo luogo si chiama
Michele Slavemini e ha avuto una "prima vita artistica come
Miki Mix, cantante pop, compreso un festival di Sanremo: "quando
avevo i capelli corti" e una seconda vita "coi capelli
lunghi", quando, criticando aspramente la società del
divertimento, fu, per equivoco, scelta da quella a suo cantore ("Fuori
dal tunnel") Da lì il successo.
Michele, questo è il quarto album per Caparezza. Hai preparato
tutto tu, le note stampe sono più che esaurienti, già
in terza persona. Una delle cose più importanti che dici
è che si tratta di un fonoromanzo.
Sì, ho coniato
questo termine …
Ma
è molto interessante
Mi sono reso
conto che 14 tracce per raccontare una storia con 4 personaggi
protagonisti, più una serie di altri non protagonisti,
interpretati da doppiatori professionisti, si avvicinava più
a un romanzo che a un concept album
E’
“oltre” il concept album.
E quindi
l’ho chiamato fonoromanzo, sono un pioniere da questo punto
di vista. E poi per avvalorare questa mia tesi mi sono avvalso
della scrittura del libro, Saghe Mentali, che
è diviso in quattro tomi, la cui ultima parte è
praticamente il fonoromanzo. Il racconto esteso dove è
raccontato tutto quanto, anche quello che non potevo far recitare
per non ammorbare il pubblico. Ho esteso in forma scritta la storia
delle Dimensioni del mio caos.
Ma
secondo te bisogna comprare libro e disco o potrebbero viaggiare
anche separati?
Potrebbero
viaggiare anche separati. Il libro tornerà molto utile
a chi ha solo i miei mp3, perché ci sono tutti i testi
dentro. Sono in simbiosi. Assieme sono multimediali. È
strano leggere un romanzo che poi ti suggerisce di inserire la
traccia di un cd.
Nel
libro c’è molto altro poi
Certo, perché
tutto il mio percorso discografico è stato analizzato con
quattro mondi editoriali differenti, quattro caratteri differenti,
quattro tipi di impaginazione diversi. Una follia! E’ stato
difficile per me spiegare cosa volevo ottenere. Tutto poi illustrato
dai disegni di Laura e la grafica mozzafiato di Stefano Ciannamea.
Alla fine disegno un ritratto di me stesso e non viene fuori certamente
la rock star che sfascia gli alberghi.
Come
dici anche nella biografia …
Ho sempre
pensato che la droga non fosse così spontamente legata
alla creatività. Se così fosse sarei circondato
da geni. (Ridiamo)
Parla
solo di Caparezza o anche di Michele il libro?
Parla anche di Michele.
Dentro ci sono esperienze che ho vissuto, anche da militare o
“l’incidente Miki Mix”, che viene esibito, così
nessuno mi accuserà più di nasconderlo.
Leggendo
la tua biografia tra l’altro sembra che non ti dispiaccia
ricordare Miki Mix, quando avevi i capelli corti ….
… e
quando avevo i capelli lunghi. No, fa parte della mia vita. In
attesa di una terza via coi capelli.
Calvo?
Chissà? Mio
padre tra l’altro li ha persi …
Torniamo
al disco, Le Dimensioni del mio caos, il fonoromanzo. Raccontaci
la storia …
E’
la storia di una ragazza sessantottina di 22 anni romana, che
sta guardando il concerto di Jimi Hendrix al Teatro Brancaccio
nel ’68, un concerto che si è tenuto veramente, e
viene risucchiata in un varco temporale che ho creato io sbattendo
la chitarra su un amplificatore, emulando Jimi Hendrix. Lei si
trova sul mio palco e io me ne innamoro, perché lei è
una sessantottina, non è una bimba-minchia come molte delle
ragazze di oggi, però purtroppo devo riportarla nel passato
perché il suo arrivo ha sfasato tutto e il 2008 non è
più quello che conoscevo io, ma accadono cose assurde.
Come ad esempio il divieto di indossare vestiti con le tasche,
perché nelle tasche si nascondono i segreti, roba da sovversivi.
O addirittura stanno costruendo uno spazioporto in Puglia, una
pista di partenza per gli shuttle sul Tavoliere, dove manca l’acqua
d’estate. Cerco di convincere Ilaria tornare nel suo tempo,
ma lei resiste, affascinata da questo mondo e da contestatrice
diventa una che spende tutta la sua scheda telefonica per tirare
giù “la bella topolona” e si sposa con un magnate
dell’edilizia che è anche un massone …
…
Ne conosco qualcuno
Io a quel punto incontro
Luigi Delle Bicocche che è un operaio che lavora nei cantieri
e che mi dice, guarda tu che sei un cantante fai sapere che nei
cantieri succede l’ira di Dio. Io scrivo questo pezzo e
vengono condannato dal Fronte dell’uomo qualcuno a spalare
cacca di elefante per tutta la mia vita. Io non ci faccio una
bella figura, Ilaria nemmeno, l’unico che ne esce bene è
Luigi Delle Bicocche che è il vero eroe popolare e che
si fa tanto di sedere per portare avanti la vita tra mille stenti.,
La sua rivoluzione consiste nello scagliare la chitarra contro
l’amplificatore con molta più violenza di quanto
possa fare io che non ho mai lavorato nella vita e non ho i suoi
muscoli. Il varo spazio temporale è molto più forte
del mio e riporta in vita una società di scimmie, i Bonobo
che sono un po’ la mia speranza per l’umanità:
accoppiarsi selvaggiamente senza criterio.
L’evoluzione
dell’uomo è la scimmia, infatti chiude il disco.
Musicalmente un lavoro molto vario.
Sì, perché
io ascolto di tutto e quindi il tutto rientra nella mia musica.
E’ un po’ un attitudine pugliese di essere terra di
mezzo, di passaggio , continuamente attraversata dagli eserciti
dominanti, dalle migrazioni, molto incline alla patchanka al mischiare.
Io non sono per la purezza, non sono un conservatore, Cerco di
mischiare tutto e di creare nuove solleticazioni musicali.
Tu
parli sempre per paradosso e il rischio è di equivocarti.
Quando dici che a ottobre l’opera sarà ripresa da
un’orchestra per celebrare i tuoi dieci anni sul palcoscenico,
scherzi o …?
No, no, è
vera. Sarà ripresa da un’Orchestra e dalla mia Band
per celebrare dieci anni di Caparezza: 40 di sessantotto e 10
di Caparezza. Più i 35 anagrafici che avrò ad ottobre.
In
effetti una se la vede quest’opera ...
Infatti la
mia speranza è che qualcuno se la porti in scena, perché
sarebbe davvero bello vedere l’effetto.
A
proposito di equivocare. Nelle tue note di accompagnamento al
disco dici: “Egli divenne noto in patria per aver composto
“Fuori dal Tunnel” , la sua opera più
apprezzata, feroce critica ad una comunità devota al divertimento
che la adottò come inno trovandola, appunto, divertente”.
Per me il
successo di Fuori dal Tunnel è
stato come vedere il partito comunista che canta Faccetta nera!
Ti
è successo altre volte?
Sì, io non scrivo
in maniera diretta. Credo che ci debba essere il filtro dell’arte
in mezzo. E questo può creare fraintendimenti. Una volta
un ragazzo mi faceva i complimenti per una canzone, quando gliel’ho
spiegata mi ha mandato al diavolo, perché criticavo proprio
quello che lui apprezzava.
In
una canzone di quest'ultimo album chiarisci molto il tuo stile
di composizione
Abiura
di me è un pezzo abbastanza intimista. Dice
che io non posso cambiare il mondo, già è tanto
se mi cambio le mutande,. Non può la musica cambiare il
mondo, il mondo lo cambiano le persone. Io voglio essere contemporaneo,
nulla di più.
E
in questo disco cosa si presta a essere equivocato?
Sicuramente
“Pimpami la storia”. Potrebbe
avere l’effetto Fuori dal tunnel
non per la popolarità , ma perché potrebbe diventare
l’inno dei revisionisti dell’ultima ora, ragazzi che
non hanno ben chiaro cosa è successo nella storia dal dopoguerra
a oggi.
Il
circo delle pantegane? Tireranno in ballo Napoli ...
Tutti i miei
pezzi sono stati scritti molto prima. Ma ci voleva ben poco a
immaginare. Anche in Puglia non è che siamo messi benissimo.,
In generale io parlo della trascuratezza delle persone che a un
certo punto smettono di combattere le cose e si adegua. I topi
diventaano come i figuranti di Eurodisney coi bambini che fanno
le foto. La gente regisce così, fa diventare un circo le
cose drammatiche.
Saghe
mentali diventerà il caso letterario dell’anno e
il disco finirà al primo posto per 5 mesi, scrivi sempre
nelle tue note.
Non so se
in positivo o in negativo. Riuscissi a indovinare anche la data
della mia dipartita (ha scritto il 2052 - ndr) avrei fatto bingo.
E
adesso tour?
Il tour parte l’11 di aprile contemporanemente all’uscita
del disco e quindi contemporaneamente anche all’uscita del
disco su Emule. Le
prime tappe sono Roma e Bari poi una serie di altre tappe che
puoi trovare sul sito.
Che
musica ti piace?
Soprattutto
il cantautorato italiano. Classico e no. Ascolto anche Bersani
e mipiace. Mi piacciono molto le schitarrate in questo momento:
ascolto molti gruppi nuovi fino agli Walkie talkie che hanno fatto
anche loro un concept album su una serata in discoteca.