E’ un libro scritto da un mio amico d’infanzia.
Conosce tanti fatti, ha potuto accedere a moltissime fotografie.
Eravamo amici in cortile e i nostri padri lavoravano assieme.
Poi si è fatto aiutare anche da altri amici del cortile
e sono un po’ contrariato, perché hanno esagerato,
si sono fatti prendere la mano e hanno scritto anche cose che
non volevo uscissero. La situazione mi è sfuggita di mano.
Allora è meglio scriverselo in
proprio il libro?
Sì, ma quando si scrive in proprio si corre il rischio
dell’autocelebrazione o del trombonismo. E’ un po’
strano infatti...
Allegato al libro c’è un cd con grandi successi
e tre inediti. Completamente inediti?
Sì. Una è “C’era un re”.
Parla della genesi della nostra italietta riveduta e corretta.
C’era una volta un re di un piccolo regno, il regno di Savoia
che si rese conto che non poteva competere con i grandi regni
europei, Francia, Prussia, Russia. E allora concepì questa
idea di mettere assieme questo strano concetto che si chiama Italia.
Si rivolse quindi a teorici come Mazzini e Cavour e a uomini d’azione
come Garibaldi e insieme organizzarono questa avventura e si inventarono
l’Italia. La genesi dell’Italia quindi esce da qualcosa
di confuso, di ibrido, irregolare. Tanto è vero che l’unico
filosofo e politico autorevole dell’Epoca, il Principe di
Metternich, disse che “L’Italia è un’espressione
geografica”. Non era un affermazione denigratoria, ma nasceva
dall’esperienza.
Il gioco delle tre carte, inventato dai politicanti che
mischiano le carte in tavola per restare in sella...
L’altro inedito è "Sinistro".
Il termine sinistro viene usato anche dalla Stradale. “C’è
stato un sinistro” quella persona aveva uno sguardo sinistro,
un lampo sinistro negli occhi. E’ un bel tema per chi adesso
fa la prova di maturità al liceo.
Come ti poni nei confronti dei tuoi "colleghi cantautori"?
Io i concerti degli altri me li vado a vedere. Ma il mio è
migliore. Sono sempre nella mia vena migliore, ma la mia presenza
pubblica non dipende da me, dipende dal modo in cui i media esaltano
o cancellano quello che facciamo.
E
in questo momento c’è stata una sorta di rimozione?
Non è rimozione, ma il musical più
visto negli ultimi due anni in Italia è Peter Pan che è
mio e anche questo non è di dominio pubblico o mi sbaglio?
Per quanto riguarda il resto, è emblematico che il mio
ultimo episodio discografico Il Pifferaio magico in cui avevo
coinvolto tutti i miei amici, gente che mi stima e che apprezzo
come Jovanotti, Almamegretta, i Negrita, Max Pezzali, Irene Grandi,
Neffa i Sud Sound System, anche quello è praticamente sconosciuto
- aggiunge -. Ed è inquietante pensare come uno come Bennato,
che ha venduto milioni di dischi sia stato cancellato. Però
io questo non posso neanche dirlo, sennò passo per perseguitato.
Posso dire però che ho un disco di venti pezzi pronto e
non ho una casa discografica che lo pubblichi.