| Quell’uomo
fatto a ypsilon e con sprazzi di genialità
di Giorgio Maimone
Film scomparso e ricomparso restaurato, passato per
Venezia e arrivato al primo posto nella lista dei più
venduti.
Yuppi du è un film geniale, con il miglior Celentano
visto al cinema, preso nel ruolo totale alla Chaplin di regista,
attore, sceneggiatore, montatore e autore della colonna sonora.
Con lui praticamente tutto il Clan: dal nipote Gino Santercole
all’altro nipote Bruno Perini, dalla moglie Claudia
Mori al fido Detto Mariano per le orchestrazioni.
Ne esce un film sghembo e paradossale, attraversato da improvvise
fiammate, come nella travolgente scena dal ritorno di Silvia
(che «non è morta, ma è tornata dal canal»),
che evolve in un quadro da musical paradossale.
Ma ancora più rilevante, il fatto che, in un film eminentemente
fisico e costruito su questa «Y umana che è Celentano»
come scrive Mariuccia Ciotta nel ricco booklet che correla
il dvd, ci sia al centro della vicenda il tema delle morti
bianche, degli incidenti sul lavoro e del “mostro”
del petrolchimico di Marghera.
Celentano non fa film di denuncia, ma, spesso, anticipa i
tempi, in un contesto di grande felicità visiva. Imperdibile
il cd allegato con la colonna sonora.
La frase:
Da
vedere: La fantasia, visiva, del molleggiato al potere.
Tanti spunti, alcuni datati,altri nuovi. Per capire che le
idee al cinema non fanno male.
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