| Quasi
come un musical, per raccontare un amore sotto traccia
di Giorgio Maimone
È un piccolo film gentile, di quelli che ci
sarebbe sempre bisogno di vedere. Un musicista di strada a
Dublino incontra una ragazza, immigrata dalla Repubblica Ceca
e, a sua volta, innamorata della musica e suonatrice di pianoforte.
Nasce un’affinità artistica che li spinge a frequentarsi,
confrontarsi e consolarsi.
Con i ritmi lenti di una dolce ballata acustica, i due ragazza
imparano a conoscersi, ad apprezzarsi, forse anche ad amarsi,
ma in tutto il film non si vedrà nemmeno un bacio.
L’amore è lì, sotto traccia, potrebbe
sbocciare in qualsiasi momento e anzi, probabilmente, è
già sbocciato. Ma non nasce, non si concretizza.
Lui andrà a Londra per incidere un disco, lei resterà
a occuparsi di suo figlio (il marito è rimasto nei
Paesi dell’Est).
Un film delicato, girato solo in sette giorni, come se fosse
un documentario, scandito dalle ballate morbide cantate da
Glenn Hansard (che già aveva avuto una parte in Committments).
La canzone Falling slowly ha vinto
l’Oscar 2008 per il brano originale.
Once (una volta) è il titolo che meglio commenta
la situazione: due anime si possono incrociare una volta sola
e poi i fili del destino possono srotolarsi per strade del
tutto diverse. Musica per le orecchie. E per gli occhi.
La frase: "Cosa ne pensi? Ti piace papà?
E' soltanto una demo..."
- "E' dannatamente bella...".
Da
vedere: Per passare insieme un'ora e mezza senza
sentire gli affanni della vita. Per credere in un amore pulito,
anche quando non si realizza.
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