| Nanni
Moretti, come fare un film e indossarlo
di Giorgio Maimone
Nanni Moretti in Caos calmo è solo attore,
per quanto protagonista. Il regista, ma purtroppo non se lo
ricorda nessuno, è Antonello Grimaldi.
Se chiedete in giro sentirete la vox populi affermare che
«Caos calmo è di Nanni Moretti» e in un
certo senso hanno pure ragione.
Nanni è entrato nel film con delicatezza e partecipazione,
ma vi ha portato, indissolubilmente, il suoi tic, i suoi vezzi,
le sue caratteristiche, indossando il film, fino a farne un
pezzo su misura.
Tratto dal romanzo ominimo di Sandro Veronesi, il film narra
l’elaborazione del lutto da parte di un padre a cui
muore, in circostanze tragiche, la moglie e resta da solo
a occuparsi di una figlia piccola.
La accompagna al primo giorno di scuola e da allora decide
di fermarsi ai giardinetti sotto la scuola ad aspettarla.
Tutti i giorni.
Il lavoro? Può aspettare. La vita? Può aspettare.
L’universo si concentra in una panchina ai giardini.
Da cui, prima o poi, passerà tutto il suo mondo a trovarlo.
Come in Forrest Gump abbiamo un guru controvoglia che non
aveva niente da mostrare al mondo eppure viene scelto come
esempio e metafora. Di un mondo dal quale si può volere
scendere. Buoni contenuti speciali.
La frase: "I topi non avevano nipoti"
Da
vedere: Per riflettere sulla frase :"Fermate
il mondo, voglio scendere".Qualche volta, per qualche
breve attimo scendere si può.
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