Un
film sulla
difficile arte di fare un film
di Giorgio Maimone
Mimmo Calopresti è uno dei registi giovani
più apprezzati: da La seconda volta, a Preferisco il
ruomore del mare a La parola amore esiste, fino a questo L’abbuffata
che racconta la storia di un gruppo di ragazzi di Diamante
(Calabria), terra natale di Calopresti, che decide di fare
un film.
Si reca a Roma per trovare finanziamenti, passa attraverso
mille storie disperate e buffe (tra cui un Abatantuono che
non ha tempo per credere in loro), tornano a casa dopo aver
trovato un grande attore (Gérard Depardieu) disposto
a fare il film, ma muore alla vigilia delle riprese dopo una
grande abbuffata di cibo.
Ricco di spunti autobiografici e di una vena satirica, forse
un po’ spuntata, verso la televisione, L’abbuffata
è film che si lascia guardare con piacere forse un
po’ ruffiano.
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La frase:
Da
vedere: Lo sappiamo già, ma non fa male ricordare
cosa gira intorno.
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