
“Delitti esemplari in concerto”
scritto e cantato da
Federico Sirianni
tratto dal libro di Max Aub
da un’idea di Sergio Maifredi
al pianoforte Luca Lamari
allestimenti e interventi improvvisati
Paolo Severini
una produzione Teatri possibili
& Federico Sirianni
Fino al 13 aprile
Teatro Libero,
Via Savona 10, Milano
da lunedì a sabato ore 21.00
domenica ore 16.00
martedì 8 aprile riposo
Ingresso: intero Euro 18,00
riduzione giovani Euro 13,00
riduzione anziani Euro 9,00
Per prenotazioni: biglietteria@teatrolibero.it
via SMS al numero 335/5322747
www.teatrolibero.it
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"Delitti
esemplari" di Max Aub è un libro intrigante
e inquietante.
Intrigante perché è scritto in un modo
che ti prende e ti trascina e si fa leggere d’un
fiato; inquietante perchè, inevitabilmente,
si scopre che almeno una delle confessioni dei potenziali
killer quotidiani potrebbe essere la nostra. Aub descrive
ogni omicidio in poche righe, impersonando un sociologo
che intervista gli assassini. E I delitti sono “esemplari”
per la loro “normalità”, per la
facilità con la quale vengono consumati, per
il modo disarmante con il quale vengono raccontate
le ragioni che possono spingere a uccidere qualcuno.
Delitti che potrebbero accadere ogni giorno, esemplari
della nostra epoca, delle varie Perugia, Garlasco,
Cogne e dei migliaia di casi giudiziari meno famosi.
Da un'idea di Sergio
Maifredi, regista del Teatro della Tosse
di Genova, Federico Sirianni
inventa una drammatizzazione cantata dei delitti
sfruttando sapientemente la sottile vena di humour
nero che pervade i racconti e trasmettendola alle
canzoni. Così si ride, anche parecchio.
E si riflette sul lato oscuro di ognuno di noi.
Lo spettacolo è un atto unico diviso in
tre scene: nella prima, una decina dei racconti
di Aub si trasforma in altrettante canzoni nelle
quali il cantautore genovese si cala nei panni
del reo confesso di turno che racconta il proprio
atto criminale. Con la complicità di Luca
Lamari al pianoforte, conosciamo di volta
in volta il barbiere che sgozza un cliente perché
ha troppi brufoli che ostacolano il rasoio, l'avventore
di un bar che uccide un uomo che mescola il suo
caffè facendo troppo rumore col cucchiaino,
un tizio che uccide il suo dentista perché
terrorizzato dal dolore. Altri vengono uccisi
perché rifiutano un amore, perché
russano rumorosamente, o perché, invitati
a cena, si attardano troppo a lungo a casa dell’ospite.
Il tutto è intervallato dagli interventi
di Paolo Severini, che legge
alcuni stralci del libro.
Nel secondo quadro, Sirianni propone un’altra
serie di canzoni a tema noir, ma non ispirate
direttamente ai racconti di Aub e chiosa con un
omaggio “a un suo concittadino”: la
Ballata dell’amore cieco di Fabrizio de
André.
Nel frattempo il pubblico è stato invitato
a scrivere su un apposito foglietto il “suo”
delitto esemplare, quella fantasiosa morte che
ognuno di noi ha almeno una volta nella sua vita
augurato ad un più o meno sconosciuto e
il suo perchè.
Così, nella parte finale della rappresentazione,
Paolo Severini dà lettura ai delitti esemplari
del pubblico. Ne escono cose divertenti. “conserviamo
tutti I foglietti” – ci racconta Sirianni
dopo lo spettacolo – “chissà,
forse un giorno ne faremo il libro dei nostri
delitti esemplari”. |