
“Monetine”
Testa
1. Monetine (nuova versione)
2. Dove sei (nuova versione)
3. Idiota
4. L'uomo intero (nuova versione)
5. Il flamenco della doccia
6. Le cose in comune
7. Frasi da dimenticare
8. L'Y10 bordeaux
9. L'uomo col megafono
10. Cohiba
11. Strade di Francia
12. Hold me
13. Me fece mele a chepa
14. Sogno - B
15. Amore mio
16. Giro in si
17. Desaparecido
18. Aria
da Daniele Silvestri (1994): 3, 5
da Prima di essere un uomo (1995): 6-9
da Il dado (1997): 10-14
da Sig. Dapatas (1999): 15-18
Croce
1. Testardo
2. Una Giornata al mare (inedito)
3. Occhi da orientale
4. Sempre di domenica
5. La classifica (nuova versione)
6. Mille Euro al mese
7. Il colore del mondo
8. Il mio nemico
9. Salirò
10. L'autostrada
11. Kunta Kinte
12. La Paranza
13. Gino e l'alfetta
14. A me ricordi il mare
15. Mi persi
16. Il mondo stretto in una mano (nuova versione)
17. Senza far rumore (inedito)
da Occhi da orientale (2000): 1, 3
da Unò duè (2002): 4, 6-10
da Livre transito (2004): 11
da Il latitante(2007): 12-15
DVD
Voglia di gridare
Il flamenco della doccia
Le cose in comune
Marzo 3039
Hold me
Strade di Francia
Amore mio
Aria
Salirò
Sempre di domenica
Il mio nemico
Kunta Kinte
Mi persi
Gino e l'alfetta
A me ricordi il mare
+ CONTENUTI EXTRA |
Si
intitola 'Monetine' ed è una vera
e propria antologia del cantautore romano: 35 brani
spalmati dsu due cd, di cui due inediti e cinque nuove
versioni. Tra queste il pezzo che dà il nome
all'album, che è una versione rinnovata di
'Pozzo dei Desideri' (da Sig. Dapatas, 1999).
“Volevo correggere degli errori e alcune
cose che non mi piacevano nelle mie canzoni -
racconta Silvestri – perché tutti
sbagliamo, errare è umano e sono contento di
averne avuto la possibilità. Ad esempio Pozzo
dei desideri era una canzone che mi faceva soffrire.
La amavo tantissimo, ma ogni volta che la cantavo
sentivo che c’era qualcosa che non funzionava
nella melodia e nell’armonia. Così ci
ho rimesso le mani e ne è uscita una canzone
totalmente diversa, anche nel titolo, che ho dovuto
cambiare perché era proprio nel ritornello
che ho tolto che si parlava del Pozzo”.
Fa indubbiamente piacere vedere che c’è
ancora qualcuno capace di ammettere i propri errori
e di rimettersi in gioco.
Il tema della
title track è il gioco d'azzardo e
non a caso il disco è stato presentato
all’Ippodromo del trotto di Milano. “Il
gioco è una realtà che è
anche tragedia, un mondo a sè stante in
cui la gente si rovina: dalle corse dei cavalli
alle slot machine. Io lo considero una vera e
propria droga di stato, visto che è legale,
anzi incentivato da tutti i governi, sinistra
compresa”.
Alla domanda se ci siano state altre scelte sbagliate,
altre cose che avrebbe cambiato, Daniele risponde
che “Artisticamente parlando, di continuo.
Ci ho messo sei mesi a riappacificarmi con Salirò
(la canzone portata a Sanremo nel 2002, diventata
poi il tormentone dell'estate, ndr). Con La
Paranza è stato addirittura peggio
perché l’esposizione mediatica è
stata istantanea… da crearmi davvero imbarazzo
e preoccupazione perché sembrava che avessi
fatto solo quella canzone e non un intero album!”
Nella vita di tutti I giorni, invece, non gli
piacciono “Gli ultimi 20 giorni - dice
ridendo - ma anche questa è una risposta
troppo facile! Il fatto è che se prima
pensavo che la causa di questo andazzo fosse la
disinformazione, ora credo che ci sia proprio
della malizia: alla fine di questi 15 anni, perché
il mio primo album è del '94, lo stesso
anno in cui è sceso in campo lui - dice
un po' sorridendo e un po' no - il valore che
ha vinto è la furbizia. Questo è
quello che la gente ha votato, che la gente ha
riconosciuto. C'è qualcosa che non capisco,
mi sento completamente fuori luogo, per niente
in sintonia col resto d'Italia. E sono preoccupato,
ma non tanto di quello di cui si parlarà,
ma di ciò di cui non si parlerà.
Sono preoccupato per Alfano alla Giustizia, perché
sono riusciti a mettirsi giù in un modo
ale che saranno in grado di tessere trame sotterranee.
Se penso a quello che sono riusciti a fare nel
2001, quando avevano molto meno potere, pensa
cosa faranno ora!”
Ma perché un best of? “Perché
era il momento, ma è una risposta troppo
facile. In realtà la gente ha cominciato
a conoscermi con Salirò
e La paranza. mi sono
reso conto che ci sono persone che si stupiscono
delle cose che ho fatto prima di diventare un
po' più conosciuto, che poi è una
cosa di questi ultimi anni. C'è chi mi
conosce solo per la Paranza, altri solo per Salirò:
con questo doppio album racconto quello che è
stato un po' il mio percorso di questi 15 anni
e nel mio piccolo anche un po' quello che è
successo nel nostro Paese. Perché nelle
canzoni si può leggere anche questo e perché
15 anni sono passati per tutti. Così le
mie vecchie canzoni adesso possono essere riscoperte”.
Il lavoro esce in due versioni, una aggiunge al
doppio cd anche un DVD che contiene anche delli
video realizzati dal fan e scaricati dalla rete.
“Internet – spiega Daniele
– al di là delle facili demonizzazioni,
è comunicazione. Così mi è
piaciuto fare questa operazione di download inverso
perché l’importante è che
I messaggi arrivino”.
Silvestri è convinto che il web abbia cambiato
- e cambierà ancora - il modo di pubblicare
le canzoni: “Credo che nel futuro si
tornerà al passato, a prima della nascita
del concept. La raccolta tornerà ad essere
l’album di una volta, quando ai tempi d'oro
dei singoli, era una summa del lavoro di un artista
uscito pezzo a pezzo nei mesi precedenti. Credo
che sia un percorso inevitabile. Io però
preferisco pensare alle raccolte come a un'operazione
volta al futuro piuttosto che alla celebrazione
del passato, quindi dietro a 'Monetine'
c'è comunque il lavoro che solitamente
si riserva ad un album vero e proprio”.
"Monetine"
è il primo lavoro in cui Daniele si cimenta
in una cover. La canzone prescelta è Una
giornata al mare di Paolo e Giorgio
Conte. "Io in realtà sono sempre
stato restio a cantare le canzoni degli altri,
perché non mi sento un interprete, preferisco
cantare le cose mie, ma Enzo (Miceli, amico e
produttore di daniele, ndr) insisteva da un po’
a chiedermi nel caso cosa avrei fatto. Così
una sera gli dissi che nel caso avrei sicuramente
fatto un brano di Conte, perché
ci sono cresciuto. Gli spiegai che di lui mi piacciono
moltissimo La giarrettiera rosa,
Onda su onda e La fisarmonica
di Stradella, ma più di tutte
Una giornata al mare, perché è
una sintesi perfetta tra canzone d’autore
e canzone popolare. E’ poi successo che
quando siamo andati in Slovenia per la registrazione,
il secondo giorno mi sono svegliato completamente
afono, così, per provare a recuperare la
voce, me ne sono andato alle terme per un giorno.
Al ritorno, mi sono ritrovato bella e pronta questa
base che sembra arrangiata dai Gotham
Project ma mi ha entusiasmato. Così
sono stato al gioco e l’ho cantata a mezza
voce, visti i miei problemi di quei giorni".
"Monetine" è infine un open
disc: inserendo il disco numero due nel computer,
è possibile accedere ad un mondo virtuale
in continua evoluzione ricco di bonus audio e
video, news e contenuti esclusivi. L'opendisc
consente inoltre di creare un collegamento diretto
con Daniele Silvestri gestibile tramite e-mail,
forum e chat.
Dal prossimo 20 giugno Silvestri sarà impegnato
in un tour che proseguirà per tutta l'estate
e che toccherà Milano il 27 giugno a Villa
Arconati.
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