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BiELLE Concerti
Daniele Silvestri: Monetine
Rimettersi in gioco per raccontarsi
di Lucia Carenini


“Monetine”

Testa

1. Monetine (nuova versione)
2. Dove sei (nuova versione)
3. Idiota
4. L'uomo intero (nuova versione)
5. Il flamenco della doccia
6. Le cose in comune
7. Frasi da dimenticare
8. L'Y10 bordeaux
9. L'uomo col megafono
10. Cohiba
11. Strade di Francia
12. Hold me
13. Me fece mele a chepa
14. Sogno - B
15. Amore mio
16. Giro in si
17. Desaparecido
18. Aria
da Daniele Silvestri (1994): 3, 5
da Prima di essere un uomo (1995): 6-9
da Il dado (1997): 10-14
da Sig. Dapatas (1999): 15-18

Croce
1. Testardo
2. Una Giornata al mare (inedito)
3. Occhi da orientale
4. Sempre di domenica
5. La classifica (nuova versione)
6. Mille Euro al mese
7. Il colore del mondo
8. Il mio nemico
9. Salirò
10. L'autostrada
11. Kunta Kinte
12. La Paranza
13. Gino e l'alfetta
14. A me ricordi il mare
15. Mi persi
16. Il mondo stretto in una mano (nuova versione)
17. Senza far rumore (inedito)
da Occhi da orientale (2000): 1, 3
da Unò duè (2002): 4, 6-10
da Livre transito (2004): 11
da Il latitante(2007): 12-15

DVD
Voglia di gridare
Il flamenco della doccia
Le cose in comune
Marzo 3039
Hold me
Strade di Francia
Amore mio
Aria
Salirò
Sempre di domenica
Il mio nemico
Kunta Kinte
Mi persi
Gino e l'alfetta
A me ricordi il mare
+ CONTENUTI EXTRA


Si intitola 'Monetine' ed è una vera e propria antologia del cantautore romano: 35 brani spalmati dsu due cd, di cui due inediti e cinque nuove versioni. Tra queste il pezzo che dà il nome all'album, che è una versione rinnovata di 'Pozzo dei Desideri' (da Sig. Dapatas, 1999). “Volevo correggere degli errori e alcune cose che non mi piacevano nelle mie canzoni - racconta Silvestri – perché tutti sbagliamo, errare è umano e sono contento di averne avuto la possibilità. Ad esempio Pozzo dei desideri era una canzone che mi faceva soffrire. La amavo tantissimo, ma ogni volta che la cantavo sentivo che c’era qualcosa che non funzionava nella melodia e nell’armonia. Così ci ho rimesso le mani e ne è uscita una canzone totalmente diversa, anche nel titolo, che ho dovuto cambiare perché era proprio nel ritornello che ho tolto che si parlava del Pozzo”. Fa indubbiamente piacere vedere che c’è ancora qualcuno capace di ammettere i propri errori e di rimettersi in gioco.

Il tema della title track è il gioco d'azzardo e non a caso il disco è stato presentato all’Ippodromo del trotto di Milano. “Il gioco è una realtà che è anche tragedia, un mondo a sè stante in cui la gente si rovina: dalle corse dei cavalli alle slot machine. Io lo considero una vera e propria droga di stato, visto che è legale, anzi incentivato da tutti i governi, sinistra compresa”.

Alla domanda se ci siano state altre scelte sbagliate, altre cose che avrebbe cambiato, Daniele risponde che “Artisticamente parlando, di continuo. Ci ho messo sei mesi a riappacificarmi con Salirò (la canzone portata a Sanremo nel 2002, diventata poi il tormentone dell'estate, ndr). Con La Paranza è stato addirittura peggio perché l’esposizione mediatica è stata istantanea… da crearmi davvero imbarazzo e preoccupazione perché sembrava che avessi fatto solo quella canzone e non un intero album!

Nella vita di tutti I giorni, invece, non gli piacciono “Gli ultimi 20 giorni - dice ridendo - ma anche questa è una risposta troppo facile! Il fatto è che se prima pensavo che la causa di questo andazzo fosse la disinformazione, ora credo che ci sia proprio della malizia: alla fine di questi 15 anni, perché il mio primo album è del '94, lo stesso anno in cui è sceso in campo lui - dice un po' sorridendo e un po' no - il valore che ha vinto è la furbizia. Questo è quello che la gente ha votato, che la gente ha riconosciuto. C'è qualcosa che non capisco, mi sento completamente fuori luogo, per niente in sintonia col resto d'Italia. E sono preoccupato, ma non tanto di quello di cui si parlarà, ma di ciò di cui non si parlerà. Sono preoccupato per Alfano alla Giustizia, perché sono riusciti a mettirsi giù in un modo ale che saranno in grado di tessere trame sotterranee. Se penso a quello che sono riusciti a fare nel 2001, quando avevano molto meno potere, pensa cosa faranno ora!

Ma perché un best of? “Perché era il momento, ma è una risposta troppo facile. In realtà la gente ha cominciato a conoscermi con Salirò e La paranza. mi sono reso conto che ci sono persone che si stupiscono delle cose che ho fatto prima di diventare un po' più conosciuto, che poi è una cosa di questi ultimi anni. C'è chi mi conosce solo per la Paranza, altri solo per Salirò: con questo doppio album racconto quello che è stato un po' il mio percorso di questi 15 anni e nel mio piccolo anche un po' quello che è successo nel nostro Paese. Perché nelle canzoni si può leggere anche questo e perché 15 anni sono passati per tutti. Così le mie vecchie canzoni adesso possono essere riscoperte”.

Il lavoro esce in due versioni, una aggiunge al doppio cd anche un DVD che contiene anche delli video realizzati dal fan e scaricati dalla rete. “Internet – spiega Daniele – al di là delle facili demonizzazioni, è comunicazione. Così mi è piaciuto fare questa operazione di download inverso perché l’importante è che I messaggi arrivino”.

Silvestri è convinto che il web abbia cambiato - e cambierà ancora - il modo di pubblicare le canzoni: “Credo che nel futuro si tornerà al passato, a prima della nascita del concept. La raccolta tornerà ad essere l’album di una volta, quando ai tempi d'oro dei singoli, era una summa del lavoro di un artista uscito pezzo a pezzo nei mesi precedenti. Credo che sia un percorso inevitabile. Io però preferisco pensare alle raccolte come a un'operazione volta al futuro piuttosto che alla celebrazione del passato, quindi dietro a 'Monetine' c'è comunque il lavoro che solitamente si riserva ad un album vero e proprio”.

"Monetine" è il primo lavoro in cui Daniele si cimenta in una cover. La canzone prescelta è Una giornata al mare di Paolo e Giorgio Conte. "Io in realtà sono sempre stato restio a cantare le canzoni degli altri, perché non mi sento un interprete, preferisco cantare le cose mie, ma Enzo (Miceli, amico e produttore di daniele, ndr) insisteva da un po’ a chiedermi nel caso cosa avrei fatto. Così una sera gli dissi che nel caso avrei sicuramente fatto un brano di Conte, perché ci sono cresciuto. Gli spiegai che di lui mi piacciono moltissimo La giarrettiera rosa, Onda su onda e La fisarmonica di Stradella, ma più di tutte Una giornata al mare, perché è una sintesi perfetta tra canzone d’autore e canzone popolare. E’ poi successo che quando siamo andati in Slovenia per la registrazione, il secondo giorno mi sono svegliato completamente afono, così, per provare a recuperare la voce, me ne sono andato alle terme per un giorno. Al ritorno, mi sono ritrovato bella e pronta questa base che sembra arrangiata dai Gotham Project ma mi ha entusiasmato. Così sono stato al gioco e l’ho cantata a mezza voce, visti i miei problemi di quei giorni".

"Monetine" è infine un open disc: inserendo il disco numero due nel computer, è possibile accedere ad un mondo virtuale in continua evoluzione ricco di bonus audio e video, news e contenuti esclusivi. L'opendisc consente inoltre di creare un collegamento diretto con Daniele Silvestri gestibile tramite e-mail, forum e chat.

Dal prossimo 20 giugno Silvestri sarà impegnato in un tour che proseguirà per tutta l'estate e che toccherà Milano il 27 giugno a Villa Arconati.

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Capone e Bungt Bangt
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Circobirò
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