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BiELLE Eventi

Sicilia e musica

Sicilia suona, i suoni della Sicilia
Carmen Consoli
"La musica napoletana ha avuto una diffusione più ampia, quella del Salento ha creato la Notte della Taranta che è un festival di rinomanza internazionali e noi piccolini vogliamo fare sentire anche la nostra voce, non per metterci in concorrenza ma per farci conoscere. Per dire anche noi ci siamo, noi di quest’isola sfigata. Con la nostra lingua con le nostre atmosfere e vogliamo riempire le sonorità del sud anche noi, non solo noi. Anche noi". (segue)
Rita Botto
"Di Stranizza d’amuri, che poi è stato il mio primo vero disco, non so quale sia stata la ricetta. Certo che è entrato molto nel cuore della gente. Rifare la stessa cosa, non avendo la ricetta, perché sono quelle alchimie che si formano da sole, quella specie di Magaria, non avrei saputo farlo. Sarebbe stato uno sforzo che nona avrebbe portato allo stesso risultato. E allora tanto vale provare a essere se stessi. Nel momento in cui mi sono provata a fare questo disco ero questa persona". (segue)

Carlo Muratori, il suo aranceto e la padrona del giardino
di Giorgio Maimone

E' appena uscito. O forse non ancora. L'ho sentito. Ma forse era un preascolto. Eppure l'ho visto! Aveva il bollino Siae, quindi esiste. E' in circolazione un disco nuovo id Carlo Muratori che si intitola "La padrona del giardino" e non è un disco a cui restare indifferenti. Come d'altra parte quasi mai. E per Muratori mai. Sono dieci pezzi e in sei casi su dieci sono in italiano, almeno in parte. Disco potente, con un libretto magnifico, con un dipinto di copertina di Alice Verderame. (segue)

Ma quanto è bella la musica popolare! D'autore
Dopo 57' circa la pozione è terminata: gli ingredienti sono stati inseriti, le fatucchiere sono soddisfatte, il risultato è stato raggiunto. Ma'arìa è una bellissima realtà e "Sugnari" mantiene l'assunto del titolo. Un album per sognare, facendosi trasportare sulle ali della malia delle voci, della poesia dei testi, dei ricami chitarristici e degli inserti percussivi. Ma quanto è bella a musica popolare! Anche quando è nuova e d'autore, come in questo caso. Imperdibile.(segue)
Folk d'autore, ma forse fin troppo pulito
Non c'è niente che non vada in questo bel disco del Milagro Acustico, l'ensamble multienico che ruota attorno a Bob Salmieri, anzi, se proprio si vuole trovare un difetto è che tutto quanto, ma proprio tutto è esattamente al suo posto, ossia dove lo si vorrebbe trovare. Ne esce, a tratti, la sensazione di un'opera callifragica, troppo come "dovrebbe essere" e un po' meno come "potrebbe essere". Ma, lo vogliamo specificare subito, stiamo cercando il pelo nell'uovo. . (segue)

Etnafest 08 - Etna Music World
di Carmen Consoli

Mentre lavoravamo ad una canzone scritta a quattro mani, Angelique Kidjio ed io non smettevamo di sorprenderci delle somiglianze tra le consuetudini siciliane e quelle del Benin – il paese da cui Angelique proviene. I suoni, i profumi e i sapori delle nostre terre ci avvicinavano ulteriormente. Ho avuto il privilegio e la fortuna di lavorare con molti grandi artisti provenienti da diversi paesi e culture e ho apprezzato ogni volta di più il piacere della vicinanza umana ed artistica, il piacere e il fascino della ricchezza culturale che emana ogni specificità. E’ già un millennio che ripetiamo che il Mediterraneo è la culla della cultura, ma talvolta ignoriamo chi ci sia realmente dall’altra parte del mare. Catania, la città che mi scorre nelle vene, mi sembra un terreno ideale per questi incontri e l’Etnafest è una grande opportunità per tutti noi; ho pensato così di dare sbocco a questa naturale inclinazione della città verso l’incontro, provando a disegnare il suo primo festival di world music: un momento per riaffermare la nostra identità, per avvicinarla e confrontarla con altre tradizioni musicali italiane, per prestare l’orecchio ai suoni che ci arrivano oltremare. L’Etna Music World si svolgerà su tutto il territorio etneo, aprendosi il 18 marzo a Catania presso lo spazio Le Ciminiere. Il concerto vedrà esibirsi sul palco per la prima volta l’ Etna Orchestra, insieme a 10 ospiti che si fanno diversamente interpreti di alcune tradizioni musicali regionali italiane: i lombardi Davide Van De Sfroos e Mauro Ermanno Giovanardi detto Joe, voce dei La Crus; il romano Remo Remotti e il grande organettista toscano Riccardo Tesi. A loro si uniranno la voce del napoletano Raiz, il quartetto di voci femminili Faraualla dalla Puglia e il calabrese Beppe Voltarelli, fondatore e voce del gruppo Il parto delle nuvole pesanti. Ed ancora: la voce intensa di Elena Ledda accompagnata dal chitarrista Mauro Palmas e il maestro Luigi Lai, il più grande suonatore di launeddas ancora in attività. Ed infine Alfio Antico, straordinario suonatore di tammorra. (segue)

Affascina ... o meglio, strega!
Un disco che è una malia. E' fatto di calore e di colore. E non stanca mai. Un disco per non dimenticare il piacere di una lingua che "suona" (il dialetto siciliano), con omaggi a grandi autori come Modugno, Battiato, Otello Profazio e Rosa Balistreri. Da non perdere. Ma già, questo disco ha la "mavaria" dentro! La vecchia magia siciliana che ti affascina e non ti molla più. Anzi, ti strega e rende le tue ossa molli e i muscoli pappa. E' un filtro d'amore: come si può distoglierne l'ascolto? (segue)
Storie di donne e musica mediterranea
Se Carmen Consoli avesse avuto un po’ più di coraggio “Eva contro Eva” sarebbe stata la sua “Creuza de ma”. Se Carmen Consoli avesse avuto un po’ più di talento “Eva contro Eva” sarebbe stata la sua “Creuza de ma”. Resta comunque un disco intenso, magnetico, carico e ricco di uno spessore letterario a tutta prova. Sono molti i meriti di Carmen in questo disco e molti anche quelli del gruppo che l’accompagna, in questo caso assurto a vero co-protagonista del disco, tanto da averne firmato, collettivamente, l’arrangiamento. (segue)
Battiato e tutti gli altri
di Moka

Siciliani si nasce. Alcuni lo diventano. Unesempio è proprio Franco Battiato che in Sicilia è nato. Da lì è fuggito a Milano e poi è ritornato nella sua terra. Altri arrivano e non si muovono più. Come è successo, ad esempio a Rosie Wiederkehr degli Agricantus o a Lutte Berg. Ma se volessimo fare la storia dei gruppi siciliani ci vorrebbe tutta la notte. Stringiamo ricordando invece Domenico Modugno che siciliano non era (era di Polignano a mare, provincia di Bari), ma che è stato il primo interprete conosciuto della canzone d'autore a cantare sia classici musicali siciliani, sia a comporre canzoni in lingua siciliana. Poi potremmo parlare di Mario Venuti o di IVan Segreto, dei Milagro Acustico e delle Ma'aria, dei Fratelli Mancuso e di Rosa Balistreri. Siciliano è anche Pippo Pollina, che dagli Agricantus ha preso le mosse, ma quella è tutta un'altra storia. Se poi vogliamo divertirci, pensiamo che anche Pippo Baudo ...

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