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BiELLE Eventi

Pigramente
col tempo

Patty Pravo, la signora ha 60 anni
Nicoletta Strambelli
«Sono l’unica artista italiana ad avere venduto, con Pavarotti, più di 100 milioni di dischi nel mondo». Lo dice con non celato orgoglio Patty Pravo, alias Nicoletta Strambelli o meglio «la Strambelli, come mi piace definirmi». Sono 43 anni che Patty Pravo è sulle scene e ancora non accenna ad averne abbastanza. Anzi, da poco è uscito il suo ultimo disco "Spero che ti piaccia ... pour toi", dedicato a Dalida.(segue)
Patty e Dalida
E' l'ultimo album di Patty Pravo, un omaggio sentito e sincero nei confronti di Dalida, ripercorrendo alcuni dei classici senza tempo della cantante italo-egiziana, che ha conosciuto per prima la fama in Francia e che poi è morta suicida, a 20 anni di distanza dell'omicidio di Tenco a cui era legata. Pattry Pravo ha il merito principale di non rifare Dalida, ma di fornire una propria versione di quelle canzoni. Non sono le stesse. Sono altre, come altra è l'artista. (segue)

La grande signora della musica italiana: l'ultima diva
di Giorgio Maimone

«Ha compiuto la transizione da ragazza ribelle degli esordi - dice Massimo Cotto, suo biografo - a grande signora della musica italiana. Una sorta di paradosso, ma non per lei che è riuscita a diventare apparentemente inafferrabile e irraggiungibile pur mantenendo quella dose di follia che le consente di fare quello che vuole. La sua grande arte è mettere se stessa dentro le sue canzoni. Ha una capacità mesmerica, un carisma tale che alla fine quando la senti cantare spiazza anche il critico che è in te. È come un insieme che ti cattura; come se lei fosse più potente delle canzoni che esegue. (segue)

Conversazioni con Patty, seguendo la sua logica
"Ero nel deserto e dico a Jimmy Page dei Led Zeppelin ... Stavo passeggiando per Parigi con Mick Jagger ... Avevamo inventato le luci psichedeliche. Viene uno e dice: ci avete copiato le luci. Era Roger Waters dei Pink Floyd ... Da piccola il primo concerto l'ho fatto davanti a Toti Dal Monte, Cesco Baseggio e il cardinale Roncalli, poi ivenuto famoso come Papa Giovanni XXIII ... Ero in camerino con Federico Fellini quando arriva Vasco Rossi ....(segue)
40 anni di musica visti da Lilli Greco. Gli scontri con Patty
Di particolare interesse i due capitoli dedicati a Patty Pravo, il cui destino si è più volte mischiato con quello di Lilli Greco. Il primo è "Sconcerto per Patty" e si riferisce a un bizzarro episodio che, in un certo senso, è coinciso con uno dei cambi pelle di Patty Pravo, quello che da ragazza del Piper la trasformò in signora della musica italiana. Il disco era "Concerto per Patty" e proponeva nello spazio di un Lp, un brano di 12 minuti e 20", inciso con un'orchestra di 80 elementi che fu uninsucceso clamoroso. (segue)


Un cd e un dvd per raccontare i '60
La raccolta raccoglie il meglio della produzione di Patty Pravo dal 1966 al 2004, da “Ragazzo Triste” a “Pazza idea” fino a Una mattina d’estate”; imperdibile il dvd con esibizioni live d’antologia come “Ragazzo triste” eseguita a canzonissima nel 1966, materiale assemblato con la collaborazione di Rai Trade, l’agenzia che cura l’archivio storico della Rai. Un occasione unica per riscoprire l’unica vera icona pop italiana, l’unica - come recita il suo sito - in grado di muoversi in contesti internazionali senza sudditanze di sorta. (segue)
L'unica altra signora della musica
Esiste un'unica altra signora della musica italiana e, nonostante sia emersa unagenerazione dopo, deve a Patty Pravo solo 5 anni di distanza. Si tratta diFiorella Mannoia, voce unica, personalità dirompente, fascino a raffica, che, a sua volta, col passare del tempo aggiunge fascino al fascino e bellezza a bellezza. La bellezza di sentirla cantare, la bellezza di guardarla cantare e spandere attorno a se un fascino a tutta prova. "Concerti", disco doppio, raccoglie il meglio della sua produzione e qualche chicca. (segue)
Il Beat? Sta bene e lotta insieme a noi
di Moka

Dagli anni del Beat sono passati più di 40 anni, ma l'eco dell'epoca si è tutt'altro che spenta. I magnifici vecchiacci degli anni '60, non tutti è vero, sono ancora sulla breccia e di tanto in tanto amano farsi notare con colpi bene assestati. E se non ci pensano loro ci pensano i loro epigoni, con celebrazioni, revival, ricordi, riscatti. Insomma continua a vigere il principio che dai 45 giri bisogna togliere la polvere e lasciarli sempre in grado di suonare, perché prima o poi, quando non te l'aspetti potresti essere aggredito all'improvviso da un ritorno di fiamma per "La casa del sole" o metterti a chiedere non solo chi erano i Beatles, ma anche chi erano i Bertas? Insomma, sarà per il concomitante anniversario del 1968, ma il beat italico ha goduto poca volta altrettanta salute e tanto interesse quanto ora. Tutto interesse meritato? In parte sì. Quelle canzoni hanno davvero fatto da colonna sonora per un'intera generazione. In parte no, perché la maggior parte dei successi di allora erano semplicemente cover di pezzi stranieri di maggiore o minore fama. Indimenticabili i Dik Dik di "Senza luce". Sì, peccato che si tratti di "A whiter shade of pale" dei Procol Harum. E "Per vivere insieme" era "Happy togheter" e "Il volto della vita" "The days of Pearly Spencer". Ma cosa importa? Ecco qua sotto un piccolo florilegio di vecchie e nuove citazioni d'epoca. Alcune rivisitate, altre originali. A voi la scelta di cosa possa piacervi di più. Ma ascoltare ogni tanto anche un po' di musica nuova, no eh?

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