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BiELLE Eventi

2008: li meglio fichi del bigoncio

 

Un anno in grigio

di Giorgio Maimone

Il 2008 da un punto di vista musicale non è stato un grande anno. Possiamo parlare di periodo di passaggio, interlocutorio o di crisi, ma cambia poco. C'è stato quasi niente che valesse l'entusiasmo. C'è stato troppo e quel troppo è stato poco da un punto vista del contenuto. Sempre più gente, anche quelli bravi, hanno ripiegato sulle cover e sulle riscoperte d'annata. Ma non sempre e non tutto il passato deve necessariamente essere da riscoprire. E forse è più interessante cercare di costruire il presente. Abbiamo provato a fare un punto della situazione con una buona fetta della critica italiana. Il quadro desolante, con opportuni distinguo è condiviso. Quasi unanime le voce per la sorpresa del 2008 (Le luci della centrale elettrica) e per le delusioni: tutti i cantautori maggiori, gli storici: Battiato, Conte, Fossati, De Gregori. Un discorso a parte per Finardi.
Gli imperdibili 2008 secondo Bielle

 

 

 

 

Il panel

Si dice così adesso. Ossia da chi è formato il campione degli intervistati? Partiamo dai più famosi (e storici): Mario Luzzatto Fegiz del Corriere e Riccardo Bertoncelli. Poi ci sono Enzo Gentile di Repubblica e Franco Zanetti di Rockol. Andrea Scanzi (toh?) de La Stampa e ancora Francesco Paracchini, direttore de L'isola che non c'era ed Enrico Deregibus. Poi John Vignola del Mucchio e Mario De Luigi, direttore di Musica e dischi. Abbia cercato più volte ma senza trovarlo Guido Giazzi del Buscadero. Gli ripetiamo anche da qui l'invito: bielle@bielle.org, basta scrivere. Invito che vale per chiunque altro voglia esprimersi. (segue)
Il mercato

La situazione più triste, per parere quasi unanime. è quella in cui versa il mercato, l'industria del settore: "un morto che cammina a cui ancora non è stato detto" secondo la felice definizione di Franco Zanetti.Una situazione in cui "il cd è mortoe non ha lasciato alcun rimpianto. Ma nessuno ha ancora capito come sostituirlo", come osserva opportunamente John Vignola. Mercato ingolfato dalle cover dice Francesco Paracchini (e come dargli torto?), mercato strozzato anche dalla mlo di materiale in arrivo, come fa notare Mario De Luigi. Troppo facile fare un disco e praticamente a zero spese, senza l'obbligo della distribuzione. Ma la domanda vera resta: chi li ascolta? (segue)

 

 

 

 

Critico Testata
Immagini
Sorpresa Conferma Delusione
Immagini
Mario Luzzatto Fegiz Corriere della sera
Luci della centrale elettrica, Cesare Cremonini Tiziano Ferro, Jovanotti Francesco De Gregori
Riccardo Bertoncelli Del rock
The Niro, Samuel Katarro, Gianluigi Trovesi Finardi, De Gregori Fossati, Conte, Baustelle
Enzo Gentile La Repubblica
Luci della centrale elettrica Cristina Donà, Quartetto Cetra Capossela, Carmen Consoli, Baustelle
Andrea Scanzi La Stampa
Paolo Benvegnù, Niccolo Agliardi, Le luci della centrale elettrica Capossela, Davide Van De Sfroos Baustelle, Fossati, Conte
John Vignola Il Mucchio
Le luci della centrale elettrica, Samuel Katarro Jovanotti Paolo Conte
Francesco Paracchini L'Isola che non c'era
Diego Mancino Conte Fossati, Battiato
Mario De Luigi Musica e dischi
  Conte  
Enrico Deregibus Varie
Baustelle, Le luci della centrale elettrica, Pane Davide Van De Sfroos, Jovanotti Fossati, Conte

Franco Zanetti

Rockol

Il genio, Dari, Le luci della centrale elettrica

Jovanotti Battiato, Conte
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