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Le BiELLE RECENSIONI
Ivan Segreto: "Ampia"

 

 

 

 


 

 

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C'è un segreto dietro Ivan Segreto: piace a tutti. A Franco Battiato, come ai fan di Cammariere (ci sono fan di Cammariere?), a noi come a quelli di XL. Fa una musica facile? Neanche facilissima. Lunghe suite di sei minuti ognuna, molto strumentali, con pochissime parole. I testi sono degli spunti, degli appunti. Eppure non sono inutili. A volte buffi ("Feto amato non ancora voluto"), a volte strani ("traspare affiorando da un abissoso mare"), altri ripetitivi ("Dondola dondolo dondola dondoliamo"). Suggestivi ("Ghiaccio artico che nasconde in sè la passione"), esistenziali ("la notte è lunga e sembra strano / noi contuiamo a guardare le stelle"). Ma i testi sono funzionali alla musica e la musica ha in sè le qualità del mantra e dell'incanto.

La forma musicale procede a spirale, si avvolge e stringe, si svolge e tende all'infinito. Comunque sia è ciclica e si perde verso l'immenso. Quasi come fossero dei "raga" indiani. La musica di Ivan Segreto ha qualcosa di spirituale che colpisce. New age music? Forse, in parte. Ma riferimenti diretti non ce ne sono. C'è un afflato cosmico che ce la fa sempre, per miracolo, a non diventare comico.

Sostanzialmente è l'effetto di questo piano leggero che si mischia con il resto della strumentazione e che raggiunge effetti superbi quando si incrocia con il flicorno di Paolo Fresu in "L'inverno in estate" o con il violoncello di Giovanni Sollima
nella intro di "Dondola". Solo 6 canzoni e due intro in tutto il disco che sgrana 37'20" di minutaggio, a conferma di quella nuova ricerca di snellezza che traspare dagli ultimi dischi italiani in uscita che sembrano tutti voler tornare alla dimensione ottimale dei vecchi lp. O forse, aggiornamento ai tempi, si pensa che l'accelerazione media della vita e degli ascolti non possa reggere il passo di un'ora e oltre di musica. Sostanzialmente in fenomeno è irrilevante: la musica non si paga (ancora) a peso. Conta la qualità.

E in Ivan Segreto di qualità ce ne sta. Forse oscillante a volte: in "Porta Vagnu" la title track aveva tutte le qualità che emergono anche in questo lavoro, con in più il vantaggio di essere una sorta di folk jazz in dialetto siciliano, ma il resto del disco si ammosciava. "Fidate correnti" era complessivamente moscio.

"Ampia" è un disco "rinfrescante": passa in un attimo e non porta danni, Come un buon temporale estivo. La cascata di note che offre lo fa particolarmente apprezzare, la ripetitività delle frasi ha un che di ipnotico che contribuisce al piacere. "Dondola" è il brano che illustra al meglio tutte le doti già segnalate. Ma "L'inverno in estate" segue a corta incollatura e pure "Ampia" la canzone, con la collaborazione di Battiato impone di essere seguita. Se vogliamo i brani migliori sono quelli con ospiti, ma è una sfumatura: di sicuro gli altri non sfigurano e, anzi, "Occhi notte" presenta a sua volta al meglio le qualità di Ivan, pianoforte e voce.


Insomma, pur essendo nato cammarieriano, ma forse solo assimilato per il periodo di uscita del primo disco, Ivan Segreto risulta complessivamente molto più interessante del cantautore calabro, anche se si sono persi gradatamente i riferimenti alla Sicilia e alla sua anima popolare che erano il punto forte di "Porta Vagnu". Peraltro, recenti dichiarazioni di Segreto fanno pensare a un futuro più radicale, meno "arrangiato" e più proiettato verso i mercati mondiali. Intanto godiamoci "Ampia", disco d'estate ma non per l'estate.Così fresco, così gradevole, piace a tutti: che sia la nuova corrente del 2007? La Melone music?

Ivan Segreto
"Ampia"

Bmg/Sony - 2007
Nei negozi di dischi


Tracklist

1.Traspare
2.Ampia
3 .Radici
4.Occhi notte
5.Intro Paolo Fresu
6.L'inverno in estate
7.Intro GIovanni Sollima
8.Dondola

Testi e musiche: Ivan Segreto

Musicisti
Ivan Segreto (voce, pianoforte
);
Pino Li Trento (batteria);
Daniele Camarda (liuto, basso);
Christian Di Cicco (chitarre);

Ospiti
Franco Battiato (voce e corde elettroniche in "Ampia");
Paolo Fresu (flicorno in
"L'inverno in estate");
Giovanni Sollima (violoncello nella intro di "Dondola")


Produzione artistica e arrangiamenti:
Ivan Segreto




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Ultimo aggiornamento: 18-07-2007
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