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Le BiELLE RECENSIONI
Nada: "Luna in piena"
Blues dell’anima per le donne piene d’ombra
di Moka


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Musicisti:
Cesare Basile (chitarra elettrica,
acustica, dobro, banjo)
Lorenzo Corti (chitarra elettrica)
Luca Rossi (basso)
Jorge Bosso (violoncello)
Marcello Sorge (batteria)

Tutti i brani prodotti da Nada
(2 con Lucio Fabbri,
dal 3 al 10 con Gerri Manzoli)
Arrangiamento 1 Lucio Fabbri
Tracklist

1. Luna in piena
2. Pioggia d'estate
3. Distese
4. Il sole grosso
5. L'attaccapanni
6. La verità
7. Questo giorno
8. Combinazioni
9. Tutto a posto
10. Niente più
 
E’ difficile discutere Nada. Ma è anche difficile valutarla. La ragazza (ex?) ha ormai raggiunto dimensioni di fama e di considerazione che fanno sì che ogni considerazione in merito sia deviata dalla sovrastruttura. Nada è tanta ed è tanto per la canzone in Italia, per la canzone d’autore e per la canzone al femminile. Sono ormai quattro decenni che, con esisti alterni e ritmi alterni, Nada occupa un posto nell’immaginario collettivo: aveva 14 anni ai tempi di Ma che freddo fa, ne ha 40 di più, ma sono anni che pesano come macigni.

Nada ormai da tempo, dopo aver innervato il post-beat italiano, dopo aver stimolato il professor Humbert Humbert che è dentro ognuno di noi nei panni della Lolita dal vocione blues, dopo aver sdoganato Piero Ciampi, aver bazzicato il Paolo Conte degli esordi, dopo aver iniziato a fare l’attrice, dopo essere comparsa e scomparsa come falena luminosa nelle classifiche di vendita, dopo essere diventata oggetto di culto per le generazioni successive, adesso Nada è autrice di liriche di altissimo livello e rockeuse a tutto tondo.

Piena di crema di vita vissuta, di esperienza e di musica Nada, dopo una serie di dischi di grande spessore ha licenziato questo “Luna in piena”, giusto per Sanremo, forse bruciando un po’ i tempi di un disco che avrebbe dovuto essere a venire. Ogni tanto quindi resta un’impressione di incompiuto, di lavoro da finire. Ma spesso, altrettanto spesso, si resta sospesi tra il brivido e la meraviglia a subire il fascino di canzoni come “Questo giorno”, vero e proprio blues dell’anima oppure anche il brano di Sanremo, “Luna in piena”, che, ascoltato a distanza di mesi e fuori dalla scatola di plastica televisiva assume valenze maggiori. E che dire di “Combinazioni” con frasi come “Continuo a credere / che non ci sia nessuna logica / nella natura dei sentimenti / nelle cose che non sai capire / e ti vedo a volte piangere / ed è come morire ed è come morire”?

Due i fattori di forza: una base musicale scheletricamente rock, ma acustica (due chitarre, basso, violoncello e batteria) si innesta la forza di parole che sono pietre. E su tutto una voce di pancia e di anima, una voce di spessore e di donna, una voce che parte dalla pancia e che vibra ancora più giù. Visceri in emulsione. Nada è questo: senso e anima esulcerati. In superficie, da cogliere, appena sotto il pelo dell’acqua.

Nada
"Luna in piena"

RadioFandango - 2007
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Ultimo aggiornamento: 10-08-2007
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