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Nostalgie
a colori
di
Luca Bartolini
Dopo circa due anni da “Ho sognato Bruno Vespa”,
Vittorio Merlo presenta il suo nuovo lavoro “Aicha.it”.
Il cd è realizzato in duo con Marco Guerzoni con cui Vittorio
ha già collaborato componendo alcune musiche per lo spettacolo
Lettere dal silenzio. Proprio da quello spettacolo è tratta
“Non voglio che amore”, versione italiana del celebre
brano “Aisha”; mentre la versione originale di Khaled
era tagliente, molto ritmata e trasudante sensualità, “Non
voglio che amore” parla della “Aicha che vuole gli stessi
diritti, non le interessano oro e gioielli, non vuole che amore"
e scivola su tonalità più melodiche e quasi intimistiche,
arricchite dalla voce suggestiva e potente di Guerzoni. Il video
della canzone, con Vittorio e Marco che con il bagaglio di un passato
misterioso si ritrovano in un albergo al mare alla ricerca di una
affascinante Aicha, è stato sapientemente girato dallo stesso
regista di “Ho Sognato Bruno Vespa”, Giuseppe Baresi.
Nel disco trovano spazio anche una canzone d'amore di Marco Guerzoni,
“Magica”; e sempre tratta da Lettere dal silenzio, “Lenta
scende la neve”, affresco di un silenzio dopo una qualsiasi
battaglia, dove i cuori sono sempre arrabbiati e anche il silenzio
è sempre assurdo e sbagliato nonostante la neve che scende
lenta come in un contrasto grottesco e surreale.
Gli altri brani che completano il lavoro portano invece
la firma di Vittorio Merlo. “Piccolo fiore”è
una canzone che tratta del senso di impotenza che si ha quando non
sappiamo se il nostro amore può bastare e questa sensazione
viene raccontata con leggerezza, come se fosse una melodia da fischiettare
al mattino, fino all’ingresso della classe del sax di Roberto
Manuzzi. Con “Martina guarda il mare” il cantautore
milanese ci riporta una riflessione sul rispetto che i genitori
devono avere per i figli(“…Martina guarda il mare e
suo padre e sua madre la guardano guardare…”) ed è
dedicata ad una delle due figlie dell’autore, ed è
facile ravvisare una parentela con “Thomas guarda la città”
del disco precedente. Con ”Figli di pescatori”, Merlo
ritorna alla dimensione più intensa e ispirata che onestamente
gli preferisco(quella che nel disco precedente si era ascoltata
in “Avrei bisogno di parlarti”). “Figli di pescatori”
è scritta dopo un viaggio alle isole Eolie e Lipari parla
dei suoi giovani abitanti costretti ad andare talmente lontano per
trovare lavoro tanto riuscire a tornare a casa solo ogni due anni,
un’immigrazione altrettanto dura anche se all’interno
dei confini nazionali. E sembra quasi di leggere una lettera d’arrivederci
ad uno di quei figli che parte, con la dignità e la storia
dei luoghi d’origine dentro la valigia e un biglietto di ritorno
obbligato come quello che hanno sempre in tasca le persone che nascono
in luoghi che ti legano i piedi alla terra con radici indissolubili.
Il lavoro è chiuso da “Ti Porterò”, lasciata
per ultima come a volte succede (volutamente?)alle gemme del disco.
Sul telaio delle note di un piano si dipana questa ballata dedicata
alle persone uscite dalla nostra vita, quelle che anche se non lo
sanno rimangono sempre dentro di noi, come inseparabili compagni
di viaggio, giudici e metro con il quale misurare i nostri passi
avanti e i passi indietro. La melodia è tenuta stupendamente
per mano dal sax di Roberto Manuzzi che la porta a volare sulle
ali delle nostalgie inevitabili di ognuno di noi. Senza giri di
parole una canzone bellissima da cantautore di razza.
Il cd è stato registrato allo studio Sanluca di Bologna.
con la collaborazione del già citato Roberto Manuzzi preziosissimo
sia nell’arricchire stupendamente le melodie con le suggestioni
del suo sax e dall’armonica, ma anche nel non meno importante
lavoro fatto sugli arrangiamenti.
Completano la “formazione” Elisa Rosselli (vocals),
Pier Mingotti (basso), Stefano Peretto (batteria), Mauro Campobasso
(chitarre) oltre al piano di Vittorio Merlo e alla tromba di Marco
Guerzoni. Aicha.it è un'autoproduzione di Vittorio Merlo
con la collaborazione della TML Comunicazione, distribuita dalla
Family Affair.
Questo disco è la conferma dell’indiscutibile talento
di Vittorio Merlo che si evidenzia con più forza proprio
quando decide di camminare, sempre con il proprio stile, nel solco
della grande tradizione cantautorale italiana. Gli auguriamo qualcosa
di più se possibile della fama trasversale e da passaparola
toccata al precedente lavoro, insomma come si dice con un’espressione
magari un po’inflazionata, gli auguriamo il successo che merita..
Vittorio
Merlo
"Aicha.it"
autoproduzione/Family Affair - 2007
Sulle principali piattaforme digitali e nei negozi di dischi
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