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Le BiELLE RECENSIONI
Fabrizio De André & Pfm: "In concerto"
La meraviglia che viene dal passato
di Giorgio Maimone


Ascolti collegati


Fabrizio De André
In direzione ordinata e contraria 1

Fabrizio De André
In direzione ostinata e contraria 2
2
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Creuza de ma 2004

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Fabe, Amico fragile

Mercanti di Liquore
Mai Paura

Musicisti:
Fabrizio De André: voce e chitarra
Patrick Djivas: basso
Franz Di Cioccio: batteria
Flavio Premoli: tastiere
Franco Mussida: chitarra classica e acustica
Lucio "Violino" Fabbri: violino

Testi e musiche di Fabrizio De André e Massimo Bubola
Arrangiamenti: Pfm
Tracklist

Disco 1
1. Bocca di rosa
2. Andrea
3. Giugno '73
4. Un giudice
5. La guerra di Piero
6. Il pescatore
7. Zirichiltaggia
8. La canzone di Marinella
9. Volta la carta
10. Amico fragile

Disco 2

1. Avventura a Durango
2. Presentazione (parlato)
3. Sally
4. Verranno a chiederti del nostro amore
5. Rimini
6. Via del Campo
7. Maria nella bottega del falegname
8. Il testamento di Tito
E' uscito in versione rimasterizzata in questo 2007 che si avvia a chiudere il famoso doppio cd dal vivo , testimonianza della tournèe che Fabrizio De André intraprese con la Pfm nel 1979. Dal lungo giro d'Italia nei Palasport appena recuperati ai concerti, dopo gli anni difficili seguiti al "Processo politico" a Francesco De Gregori, sono state isolate le serate del 13,14,15 e 16 gennaio 1979 a Firenze e Bologna e ne sono stati ritagliati 17 brani. La riedizione 2007 è miracolosa per pulizia dei suoni e resa musicale.

Dice Franz di Cioccio, a proposito di questo disco: "è stato completamente rimixato e rimasterizzato. E' un disco nuovo con quel materiale. Non è la solita riproposizione. Un disco che aggiunge sicuramente qualcosa alla conoscenza di Fabrizio De André. La poesia di Fabrizio ha una qualità che altri non hanno: lui fa suonare tutte le parole. Noi, Pfm, abbiamo la capacità di altri tempi, artigianale direi, di mettere assieme musiche, ceselli, merletti e ricami. Oltre alla spina dorsale, alla sostanza che quando ci vuole: facciamo una "Volta la carta" che non ha niente da invidiare alle righe irlandesi come energia, ma anche un "Amico fragile" di una delicatezza unica, dove, finalmente si sentono i campanellini suonare".

E' vero, possiamo sottoscrivere in toto. Il disco suona smagliante e nitido, come fosse appena inciso. Suonassero tutti così i dischi di De André! Ma purtroppo siamo ancora in attesa di una riedizione di "Tutti morimmo a stento" che riesca a rendere giustizia all'Orchestra arrangiata da Reverberi o di una "Creuza de ma" all'altezza del lavoro di preparazione svolto con Pagani.

Ecco, sul live della Pfm il lavoro è stato completato ed è inutile girarci intorno: sentire in rapida successione Bocca di Rosa, Andrea, La guerra di Piero, Il Pescatore, La canzone di Marinella, Volta la carta, Amico Fragile, Verranno a chiederti del nostro amore, Via del campo e Il Testamento di Tito è un'emozione senza fine bella. Così intensa, così forte da fare quasi male. Non solo, ma anche i "classici minori" come Giugno '73 o Rimini o Sally risplendono di vita nuova: essenziale e inimitabile il lavoro di Franco Mussida alle chitarre, ma non si può dimenticare nessuno dei protagonisti: da Flavio Premoli a Patrick Djvas, da Lucio Violino Fabbri a Roberto Colombo e, ovviamente a Franz Di Cioccio.

"La Pfm era venuta a Tempio Pausania per uno spettacolo e io ero tra il pubblico. Alla fine delle serata ci siamo ritrovati ed è nata, appunto da loro, l'idea di riproporre le mie vecchie canzoni con un nuovo arrangiamento. Anche se non mi va di essere riesumato, mi pareva che la reinterpretazione musicale di questi vecchi motivi andasse tentata. Se ci si affeziona al passato si dimentica di essere vivi, ci si aggrappa cioè a un ruolo che ormai non ha più ragione di essere e io avevo l'impressione che certe mie canzoni cominciassero a puzzare di cadavere". Lo dice Fabrizio De André nelle note riportate all'interno. Tranquilli, qui di puzza museale non ce n'è (ma è tutto da discutere se ci fosse anche prima. Per me no).

Vecchie canzoni? Forse. Solo canzoni? Non proprio. Dentro c'è il vento e c'è la strada, la politica e la croce, la società e i suoi perdenti. Il risultato è, come detto all'inizio, la meraviglia. Solo la meraviglia.


Fabrizio De André/Pfm
"In concerto"

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Ultimo aggiornamento: 28-10-2007
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