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Le BiELLE RECENSIONI
Adriano Celentano: "La mezza luna"
Canzoni buffe, simpatiche, folli: era Celentano
di Leon Ravasi


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In direzione ostinata e contraria 2

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Prima del signor G.

Musicisti:
Giulio Libano e la sua orchestra

Testi e musiche di Adriano Celentano e altri (Fulci, Vivarelli Leoni, Nisa, testoni, Salvi, Beretta, Mogol, Del Prete
Arrangiamenti: Giulio Libano
Tracklist

Disco 1
1. Pronto Pronto
2. Un Sole Caldo Caldo
3. I Love You Baby
4. Gillie
5. Rip it up
6. La gatta Che Scotta
7. The stroll
8. Buona sera Signorina
9. A New Orleans
10. Tutti frutti
11.Jailhouse Rock
12. Hoola Hoop Rock
13. Nikita Rock
14. Idaho
15. Peppermint Twist
16. La Febbre Dell' Hoola Hoop
17. Ehi stella
18. A Cosa Serve Soffrire
19. Ciao amore

Disco 2
1. Il Tuo Bacio è Come un Rock
2. Impazzivo Per Te
3.
Si è Spento Il Sole
4. Ragazzi Del Juke Box
5. Desidero Te
6.
La Mezza Luna
7. Ciao Ti Dirò
8. Blues Jeans Rock
9.
Rock Matto
10. Movimento di Rock
11.
Serafino Campanaro
12. Piccola
13. Basta
14. Pitagora
15. Aulì-Ulè
16.
Teddy Girl
17.
Happy Days Are Here Again
18. Un' Ora Con Te
19. Che Dritta
20.
Ritorna Lo Shimmy

Disco 3
1. 24.000 Baci
2. Nata Per Me
3. Non Esiste L'Amor
4.
Il Ribelle
5. Hello Mary Lou
6. Personality
7.
Giarrettiera Rossa
8. Veleno
9.
Blueberry Hill
10. Una Notte Vicino Al Mare
11. Forse Forse
12.
Man Smart
13. Così no
14.
Tell Me That You Love Me
15. Coccolona
16.
Furore
17. Non Esser Timida
18.
Nessuno Crederà
19. Il mondo gira

"La mezzaluna" è un disco triplo. Che raggruppa 58 canzoni del Celentano degli esordi. Incise a cavallo tra gli anni '50 e i primissimi anni '60 e usciti quasi tutti 45 giri, come singoli. La prima raccolta con 12 di questi brani è "Adriano Celentano con Giulio Libano e la sua orchestra" e risale al 1960. Nello stesso anno uscirà "Furore", che non ha niente a che vedere con Steinbeck o il tom Joad di Bruce Springsteen, con un altra raccolta di una manciata di brani ora rari e due anni dopo "Peppermint Twist", seguito a "A New Orleans" nel 1963. Da questi primi 4 album a 33 giri e dai primi 5 anni di attività di Celentano nel mondo della musica esce tutto il materiale raggruppato nel triplo di cui stiamo parlando.

Che, se si vuole ben guardare, resta und isco seminale. In questi 58 brani c'è tutto e il contrario di tutto. Celentano era ancora un talento in divenire, ma era anche un fuoco di arificio di trovate e il suo repertorio, in rapida evoluzione, passava da brani dichiaramente rock come "Il tuo bacio è come un rock" o "Ventiquattromila baci" solo per citare i più celebri (ma c'erano anche "Rock matto", un'improbabile versione rock del classico della musica popolare "Serafino Campanaro" o "Blue jeans rock", "Nikita rock" e "Jailhouse rock", "Hoola hop rock" e "Movimento di rock"), a brani lenti e di atmosfera come "Personalità", cantata anche da Mina o "Un'ora con te" o "Nata per me", fino a brani country come "Hello Mary Lou" o "Idaho", al tango di "Si è spento il sole", al charleston di "Un sole caldo caldo caldo".

Molte di questa canzoni sono cover, quasi tutte tradotte in italiano, tranne i rock più canonici e tradizionali Ma ancora di più, e comunque maggiormente degni di nota, sono i brani originali, tra cui, fin da subito, i primi brani in cui lo stesso Celentano inizia a mettere la propria firma ("Il ribelle" e "Il tuo bacio è come un rock". Ci sono poi una piccola oasi di quattro brani, sparsi per i tre cd, che Celentano canta in coppia con una donna. La donna è Anita Traversi, cantante svizzera conosciuta nelle serate al Santa Tecla. E le canzoni, gradevolissime, sono delle specie di charleston vintage come "Piccola", "Ritorna lo Shimmy", "Coccolona della mamma" e "Gilly". Collaborazione che si interromperà, fa sapere Sergio Cotti nel bel libro "Adriano Celentano: 1957-2007, cinquant'anni da ribelle" (Editori Riuniti) per la fama eccessiva che il molleggiato sta raggiungendo e che sarebbe stata frenata da questa accoppiata, che peraltro produceva canzoni non in linea con l'idea corrente di brani alla Celentano.

Ma al di là di tutto è divertente trovare in questi brani uno spaccato preciso dell'Italia com'era e come stava diventando, con la sua voglia di crescere, l'America nel cuore, la sua cultura piccolo-borghese, molto piccola e che a volte arrivava a proporre in canzoni materiali spiazzanti. Non solo rivoluzioni ha fatto Celentano. ha cantato una marea ignobile di vaccate che si fa fatica contarle tutte, ha cantato molte canzoni, soprattutto nei primi anni, per convenzienza, perchè rientravano nel filone che ci si aspettava che interpretasse e perché facevano personaggio. Emblematica può essere considerata al riguardo "Blue jeans rock", dove si cantano frasi come "C'è tanta gioventù con i blue jeans che balla il rock & roll / Vorrei saper perché /che male c'è / se noi portiamo i jeans". Ecco, Celentano non ha mai portato i jeans. Che erano sì la divisa dei teddy boys dell'epoca o dei primi rock & roller, ma, fateci caso, anche nelle foto d'epoca sono praticamente impossibili da vedere addosso ad Adriano.

Ma senon ci fermiamo a quello possiamo divertirci (e non poco) con "Pitagora" ("La somma dei quadrati /costruiti sui cateti /è uguale all'ipotenusa", scandita e tempo di rock). Oppure con "Nikita Rock", prima canzone para-politica ("Con il Colbak / calzoni alla mugik / Arriva Nikita da lontan / Pilotando lo sputnik / Non sarà chic / ma ti fa venir lo shock / quando senza manco dire niet / mette in orbita un lunik". Siamo al demenziale puro! ), ma non è da meno "Aulì aulé" vecchia filastrocca popolare pugliese, da dove viene la famiglia Celentano ("Scrivevo cuore con Q / quaderno con C / quand'ero piccolino così /sui banchi della prima B con te mio dolce amor vorrei tornare per cantare ancor / Aulì Aulè se ti piace / questo bel gioco / vieni bambina /giochiamo un poco / tulilelmblemblum / se tu vinci baci me").

Su alcune di questa canzoni si è posata una polvere del tempo tanto spessa da non poter riuscire a rimuoverla, ma su altre il gioco funziona: voce, testo, musica, tutto congiura per regalare due minuti di felicità (come avrebbe detto anni dopo Silvye Vartan). E quando i due minuti si moltiplicano attraverso brani come (cito solo i miei preferiti) "Pronto pronto", "Un sole caldo caldo caldo", "Buona sera signorina", "Nikita rock", "Il tuo bacio è come un rock", "Si è spento il sole", Desidero te", "Ciao ti dirò"(il primo rock scritto in italiano! Peraltro da Giorgio Gaber), "Piccola", "Forse forse", "Non esiste l'amor", "Il ribelle", il divertimento inizia a essere di lunga durata. 50 anni, per l'appunto. Ma, forse forse, come già saprete, non va esclusa la possibilità che io mi sia rincoglionito.

Adriano Celentano
"La mezza luna"

Starlite - 1962
Nei negozi di usato o nelle mostre mercato
Sul web

Sito ufficiale
Ultimo aggiornamento: 02-12-2007
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