Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
Le BiELLE RECENSIONI
Angelo Branduardi: "Futuro antico IV"

Venezia, il carnevale, la luna e tu
di Leon Ravasi

Bello, colto e irrimediabilmente palloso. Sì, lo so che non bisognerebbe esprimersi così, specie di fronte a un cantautore che ha fatto la piccola storia della canzone d'autore all'italiana e che comunque persegue una sua ricerca culturale faticosa e onerosa. Branduardi avrebbe potuto continuare a vendere molto di più limitandosi a pulci d'acqua, mele da cogliere e gatti e topolini. Ma, finita quella fase, indice di una positiva curiosità intellettuale Angelo si è dedicato ad altre forme di musica, a volte stupendoci per la meraviglia dei temi trattati e per il coraggio nell'affrontare sfide nuove. Anche questo "Futuro antico IV" è album tutt'altro che facile o che conceda qualcosa a una platea. Rigoroso. E un po' palloso.

Il disco è stato fatto da Branduardi, solo voce, assieme all'ensemble Scintille di musica, ricco di strumenti come liuto, torba, ghironda, spinetta, bombarda, tromboni, flauti. viole e violini. E in diversi momenti la musica che esegueè emozionante e profonda. Il problema è che resta "sempre" emozionante e profonda, fino alla soglia dello sbadiglio e anche oltre. "Venezia e il Carnevale" è il sottotitolo e le composizioni sono d'epoca: si va dal 1545 delle composizioni di Adriano Willaert, fino al 1632 di quelle di Claudio Monteverdi, oltre a un brano di autore anonimo e a un altro non meglio datato tra secolo XV e XVI.

Non bastasse questo a farvi intendere la serietà degli scopi e la seriosità dell'intento, basti dire che l'ensemble Scintille di musica ha alle spalle un altro album dal titolo "Mantova: la musica alla corte dei Gonzaga. Per concludere vale la pena ricordare che la varietà di toni del cantato di Branduardi non è certo simile a quella di Van Morrison. A prescindere da questo e volendo solo analizzare il disco resta un'opera degna di rispetto, ma del tutto estraneo all'ambito della canzone d'autore.

Insomma in Branduardi di "Altro e altrove" o di "Pane e rose" o del magnifico "Si può fare" era senz'altro più affine a Bielle di quanto lo sia questo di Futuro antico che, peraltro, vale la pena di ricordare è al IV capitolo e il primo risale al 1996. Oltre dieci anni di attività in questo campo, con una sola escursione lasciano capire che la scelta di campo sia ormai irreversibile. Scordiamoci, purtroppo, il poetico menestrello di "Confessioni di un maladrino" (che peraltro risale a 33 anni fa!) e cerchiamo di dare attenzione a un signore che ha deciso che questo è il suo nuovo campo di interesse. Tutto sommato è cambiato di più Guccini quando ha praticamente smesso di fare canzoni per mettersi a scrivere libri.

Facendo finta sia un disco di canzoni potremmo segnalare la dolcezza da antica aria popolare di "Cara Nina" come esempio del meglio che si può ricavare da questo cd.

Dimenticando la mia ignoranza in merito e la mia profonda incultura nella musica antica credo che si sia in presenza di un austero e un po' gelido album perfettamente in linea con i temi trattati. Sempre meglio del liutista John Dowland rifatto da Sting!

Angelko Branduardi
"Futuro antico IV- Venezia e il carnevale"

Emi/Sottosopra - 2007
Nei negozi di dischi

Ascolti collegati


Angelo Branduardi
Altro e altrove

Priska
Le fureur du Papavoine

Radiodervish
In search of Simurgh

Cecilia Chailly
Alone

Roberto Cacciapaglia
Incontri con l'anima

Jenny Sorrenti
Come è grande enfermidade

Tracklist

Viva sempre
Lo scherzo:
Le vecchie per invidia
L'è pur forza
Vecchie letrose
Sempre mi ride
Le maschere:
Capricciata eContrappunto bestiale
Zefiro torna, ciaccona
O bene mio
Sogo d'amore:
Un cavalier di Spagna
Baci cari
La verginella
Cara Nina
Croce e delizia d'amore:
Tutto il dì
Tant qui vivrait
Zefiro torna, madrigale
Maledetto sia l'aspetto
Il ballo e la festa:
Gli amanti morescano
Donne, venite al ballo
Viva sempre



Su Bielle


Sul web

Sito ufficiale
 
Ultimo aggiornamento: 01-04-2007
HOME