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Luci
ed ombre: disco bastian contrario
di
Moka
Ci sono quasi altrettante cose negative che positive in
questo prodotto della pregiata ditta Maroccolo-Gatti: partiamo dalle
positive. Il cd è venduto assieme a un dvd. Il dvd contiene
le stesse canzoni del cd, più una bonus track, diversa da
quelle (due) del cd. Inoltre ogni canzone è abbinata a una
sorta di videoclip che accompagna il brano. E questo è un
ottimo motivo per acquistare il cd anziché scaricarlo. Che
se la discografia capisse questi semplici suggerimenti su scala
più vasta, forse passerebbe meno tempo a lamentarsi del download.
Inoltre sul booklet, che riporta i testi, ogni canzone viene accompagnata
da una piccola nota, una frase, un rigo appena, che precisa il senso
del brano. Due punti nettamente a favore.
Poi
ci sono le canzoni, con le loro luci ed ombre. La title track "Bastian
contrario" e "Se vuoi"
sono brani con una loro intima vitalità, interessanti e assolutamente
non banali. Altri brani, come "Presunti accenni
che fan piovere" o "Giallo",
sembrano puri esercizi intellettualistici, che forse guadagnerebbero
da un bagno di semplicità. In ogni caso, come il capostipite
"Ig", uscito un paio d'anni fa come minidisc,
da cui eredita "Resta", "Giallo"
e "Padri", è un disco
da non prendere sottogamba.
Ivana Gatti scrive da sola la maggior parte dei brani (tutti tranne
tre) e Gianni Maroccolo orchestra il tutto da par suo e ne fa tessuto
coerente in un progetto che abbraccia l'elettronica, ma non scorda
gli strumenti tradizionali (violoncello, grancassa) in un disco
che, peraltro, fa completamente a meno della chitarra.
Ivana suona anche pianoforte,
tastiere, theremin, wurlitzer, mentre Maroccolo si occupa, come
di prammaica di basso ed elettronica e un piccolo gruppo di altri
musicisti si occupa del resto della strumentazione. Si accennava
prima alle bonus track: sul dvd è un inedito, "ancora.
mordo. onde. regolari. ermetiche" che costituisce
l'acronimo "amore". Solo voce e basso. Sul cd invece ci
sono due remix: "Sotto sotto"
rifatta da Riccardo Tesio e "Resta"
che è passata sotto le cure di Lorenzo "Jova" Cherubini.
La mano di Jovanotti si sente in maniera massiccia, ma è
uno dei rari casi in cui, pur diverse, restano belle entrambi le
versioni: quella più eterea del cd ufficiale e quella rimasterizzata
e irrobustita dal remix.
E' chiaro che il gioco si basa moltissimo sulla voce di Ivana Gatti,
sui suoi falsetti, le sue sospensioni, i suoi salti. Voce che ogni
tanto passa in mezzo a tonalità ipnotiche e sembra in grado
di arrivare a mete sconosciute, ma altre volte si perde nella sconclusionatezza
di certi brani, si appanna e diventa noiosa. Voce bastian contrario
anche questa, in un disco che, tutto sommato, gioca sui contrasti.
Luci ed ombre: più le luci che le ombre. Ivana non è
una virtuosa e non vuole farla, anche se in "Bastian
contrario", il brano, è tutta da gustare.
Maroccolo si sa da tempo che è uomo che ama stare dietro
alle cose, occupandosi della regia musicale di fondo e producendo
in fondo sempre materiale che ha un suo marchio di fabbrica abbastanza
netto.
Resta
il dvd. Bellissima idea, ma la realizzazione si presta a parecchie
considerazioni e non tutte positive. La regia e la realizzazione
cade sulle spalle di Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii. Gli interpreti
sono Gianni Maroccolo e Ivana Gatti, con le partecipazione straordinarie
di Selena Khoo, Laura RIccioli, Federica Santoro, Saverio Scaramuzzi,
Nicola Caradonna, Luca Attilii e Marcelo Evelin. Se vogliamo parlare
di un dvd che mette a nudo un'artista abbiamo il prodotto giusto.
Ma in senso letterale. Le tette di Ivana Gatti sono le vere protagoniste
del dvd. E non è che siano paragonabili alla sua voce. Piacevoli,
questo sì, ma non così essenziali.
Però Ivana è brava e si vede che le piace un mondo
recitare. Gianni Maroccolo invece per la carriera di attore è
drammaticamente negato. Se l'Actor Studio sta di qua, Gianni sta
assolutamente di là. Dovrebbe fare solo brevi comparsate,
in genere vestito: qualche passeggiata, qualche piccolo gesto, una
corsetta. Niente da fare. Tutto quello che prova a fare gli viene
goffo. Si impegna, ma non è il suo mestiere.
Sulla sceneggiatura, che dire? Tendenzialmente le immagini non c'entrano
con quello di cui parlano le canzoni, ma questo nei clip italiani
è normale (chissà perché in quelli in lingua
inglese la trama viene seguita?). E poi c'è un'esagerezione
di ralenty che non si usa più nemmeno nella pubblicità,
almeno da 20 anni. Bello è solo il video di "Se
vuoi", dove tutta la canzone si svolge all'interno
di una galleria, percorsa in macchina e che termina giusto sulle
ultime note della canzone. Intrigante il video di "Capita",
ambientato in un night, ma più in generale tutto il dvd,
impegnato a mostrare il corpo di Ivana, assume a volte l'andamento
di un soft-movie di serie B, di quelli con la Fenech, per intenderci,
che andavano di moda negli anni '70, con una punta di feticismo
dedicata alle scarpe da donna.
Insomma, una bella idea, sfruttata solo in parte. Imperdibile? Non
direi. Interessante? Di sicuro. Giuni Russo e Battiato sono nomi
che a volte capitano sotto mano ascoltando questo lavoro ("Capita")
ad esempio, ma più in generale di padri e madri non ce ne
sono tantissime. Ivana Gatti e Gianni Maroccolo, ossia Ig. Un buon
progetto.
Ivana
Gatti-Gianni Maroccolo
"Bastian Contrario"
AlaBianca - 2007 (cd+dvd)
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