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Le BiELLE RECENSIONI
Piccola Bottega Baltazar: "Il disco dei miracoli"


Tracklist

1. La bella Listilina
2. Ombre nel granaio della villa
3. La contessa Bacigalupo (inseguita dallo stesso)
4. Le formiche mentali
5. Il colombre
6. Il solitario mistero delle profondità
7. Stregato da un sorriso
8. Santa Rita e la falce della luna
9. Rapita da un pettirosso
10. Gli amanti di Val Morel
11. E chi ci resta
12. Il labirinto del desiderio
13. Fantasmi a Nordest

Nella Bottega:
Giorgio Gobbo: voce, chitarre e mandolino
Sergio Marchesini: fisarmonica, pianoforte, bandoneon e glockenspiel
Marco Toffanin: fisarmonica e bandoneon
Antonio De Zanche: contrabbasso
Graziano Colella: batteria e percussioni

Ospiti:
Matteo Buzzanca: direzione e arrangiamento archi
Rossana Szamkò, Cristina Farrotti, Nicola Manzan: violino
Caterina Contin: violoncello
Valeria Zerbato: flauto

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Fra gli ultimi lavori di Dino Buzzati spicca "I miracoli di Val Morel", pubblicato nel 1971 e non più ristampato. Il libro è una raccolta pittorico-narrativa di inverosimili ex-voto preceduto da una spiegazione che narra la fantasiosa storia di quando lo scrittore avrebbe per caso scoperto l’esistenza del santuario che li raccoglie e del suo strano custode. I finti miracoli, che nell'invenzione sarebbero attributi dalla tradizione popolare a Santa Rita, furono ispirati a Buzzati da un piccolo santuario alle pendici di Valmorel nel Bellunese, chiamato Madonna del Parè e da una via Crucis a cui la gente dei dintorni attribuiva poteri miracolosi. Sulla falsariga della fede popolare si collocano quindi "I miracoli di Valmorel": nello scritto l'autore trova il Santuario in un grande maso colmo di ex-voto, poi non lo troverà più, come fosse scomparso nel nulla. Eppure, "il paese di Valmorel esisteva ancora, tale e quale. Esistevano i colli, le ripe scoscese, le vecchie casere, le modeste rupi affioranti, il Col Visentin, esisteva intatto l'incanto del tempo dei tempi"...

E l'incanto dei tempi esiste in questo nuovo cd della Piccola Bottega, che al lavoro di Buzzati è ispirato. "Il disco dei miracoli" non smentisce le premesse poste dai Baltazar, che costruiscono, pietra su pietra, un lavoro maturo, ricercato, fatto di morbida e delicata poesia. Di trama tenue in trama tenue, il tessuto del disco si ispessisce e regala attimi di puro piacere come nell'iniziale "La bella Listilina", quella che profuma di mandorla, ma è tutto il disco a regalare languori convincenti e attimi di dolcezza senza zucchero.

Sulle tracce di Buzzati i Baltazar snocciolano nove piccoli ex-voto in forma di canzone e altri quattro in forma di musica che ci portano per mano tra l'incantesimo e l'incanto al suono di chitarre, fisarmoniche, glockenspiel, contrabbasso, flauti e archi. Per chi conosce il libro di Buzzati, ascoltando "il Colombre", con quel suo ritmo argentino, sembra di vederlo avvicinarsi quel mostro, "che dobbiamo chiamare così perché meraviglioso non già perché apportatore di sventure" e che "si è sempre distinto da questa orribile incarnazione dell'inferno in quanto non ha mai fatto male ad alcuno. Lo spavento dei marinai alla sua vista, grandissimo, non autorizza ad attribuirgli azioni disonorevoli.".

Ma sono le canzoni cantate quelle in cui meglio si sviluppa la vena musicale e poetica del gruppo. Arricchita per l'occasione da un quintetto d'archi, la Piccola Bottega gioca leggiadra con esseri immondi, formiche mentali, misteri profondi, sorrisi di strega, pettirossi giganti, labirinti e fantasmi.

I testi sono deliziosi, limati e cesellati senza peraltro cadere mai nella leziosità. Parole seducenti che si mescolano con melodie altrettanto seducenti, con le loro radici ben piantate nella tradizione popolare e con le ali che volano alte, ad afferrare quella dimensione teatrale che già ben s'intravvedeva nelle "Canzoni in forma di filore", il loro disco d'esordio.

Difficile dire cosa colpisca di più, tra la sapienza con la quale si sono dosati gli ingredienti, la delicatezza e la grazia nel porgere, la capacità di costruire le scene nelle scene, di pennellare, di miniare, di veleggiare alto con le parole. antata quasi sforzandosi. Una canzone d’autore, con la A maiuscola, una riuscitissima seconda prova. La speranza è che possa volare lontano.


Piccola Bottega Baltazar
"Il disco dei miracoli"

D'Autore/Azzurra Music - 2007
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Ultimo aggiornamento: 22-02-2007
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