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Le BiELLE RECENSIONI
Legittimo brigantaggio : "Senza troppi preamboli..."

Rabbia, durezza e... amore
di Luca Vitali

Possono ancora far male i fucili a sei corde? Riescono ancora i pochi minuti di una canzone, i tre quarti d’ora scarsi di un cd, a fare vivere sensazioni e sentimenti come passione, come rabbia, come amore?

Ascoltando questo “Senza Troppi Preamboli…” la risposta è affermativa. Già dal titolo si capisce che questi ragazzi di Latina puntano al sodo, senza troppi fronzoli o lustrini inutili: dell’incisività nelle musiche e nel linguaggio paiono aver fatto una questione d’onore. Legittimo Brigantaggio, il nome scelto per il gruppo, è bellissimo, con una parola che pare la negazione dell’altra, ma a ben pensare è rafforzare un’idea, sapere che il sogno si può trasformare in certezza e non dissolversi nell’inconsistenza nebbiosa dell’utopia o della fiaba. Sono quindi due parole, che come Resistenza e Libertà, devono assolutamente e indissolubilmente convivere.

Gaetano Lestingi (voce e chitarra), Andrea Ruggiero (violino), Giuseppe Salvagni (batteria), Simone Sabatino (chitarre), Davide Rossi (fisarmonica) e Domenico Cicala (basso), formano un affiatato gruppo etno-folk-rock, giunto finalmente al primo album. Ma già con il demo “Quando Le Lancette Danzeranno All’Incontrario” si erano fatti conoscere dalla critica giornalistica musicale e, soprattutto, dai colleghi, che sono accorsi volentieri ad apportare il loro contributo a questo lavoro: da Enrico Capuano alla voce in “Piccola Leggenda” (…”trema la gente vestita di terrore, trema al passaggio scaltro del sognatore”…), a Sebastiano Ciccarelli degli E Zezi in “Tutto è Merce”, “Tammuriata Dei Carcerati” e “Alla Macchia”, a Roberto Billi (in “Le Scatole Parlanti”) e Stefano Fiori dei Ratti Della Sabina in “Colpo Grosso All’Asinara” - probabilmente il punto più alto di tutto il disco - per finire con il guru del combat-folk Marino Severini che recita, narra, la sua “La Lotta Dell’Inverno”, accompagnato dal fido Marco Tentelli (con lui nei Gang) ai campionamenti e dallo stesso Davide Rossi a fisarmonica e tastiere.

Una sarabanda folk-rock supportata da banjo, clarinetti, trombe e tromboni (come in “Branko”), tamburelli e strumenti ad archi (vedi “La Notte Del Destino”), con Malcom X, Herbert Marcuse e Martin Luther King che spalleggiati da briganti e poeti fronteggiano “teleincantatori di serpenti”, corsari rampanti (“La carica Dei Corsari”) e ogni tipo di catene (“Firmamenti E Catene”).

Ascoltandolo “Senza Troppi Preamboli…” ci si lascia trasportare da musiche e testi che, con allegria e ironia, con orgoglio e coraggio, vanno decisi “in direzione ostinata e contraria”..
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Legittimo brigantaggio
"Senza troppi preamboli…"

Blond Records - 2006
Nei negozi di dischi

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e la speranza

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I Ratti
della sabina
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Sogni da coltivare

Marmaja
Marmaja
Tracklist


Branko
Piccola leggenda
Tutto è merce
Le scatole parlanti
Alla macchia
Firmamenti e catene
La carica dei corsari
Tammurriata dei carcerati
Colpo grosso all'asinara
La notte del destino
La lotta dell'invern
o
Sul web

Sito ufficiale
 
Ultimo aggiornamento: 15-01-2007
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