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Piccole
canzoni tranquille, un concept mascherato
di
Moka
Non è di primo pelo Marco Massa, ma finora non mi
era mai capitato di incontrarlo all'ascolto. L'incontro va annoverato
tra le esperienze positive Sono dieci canzoni che in qualche modo
ruotano attorno al concetto degli anni settanta e al tema della
famiglia. La canzone guida "Liberi nel vento", con cui
si apre l'album, per metterci subito nel clima parte con la telecronaca
di Nando Martellini che ricorda la rete di Boninsegna nella semifinale
Italia-Germania di Messico '70. Il clima musicale è però
leggermente successivo: anni '80/'90 e il richiamo più immediato
è per Pino Daniele a cui rimandano sia le armonie vocali
(e i falsetti) che le trame chitarristiche. Il brano comunque non
è di quelli da prendere sotto gamba: variegato e nostalgico.
Quasi come un gelato all'amarena.
Massa è nato a Milano nel 1963, ai tempi della mitica Italia-Germania
aveva 7 anni e ne aveva ancora pochini quando "la lotta era
continua, potere agli operai", ma questo conta solo fino a
un certo punto. Formatosi alla chitarra con Franco Cerri e al debutto
sul palco con Renato Sellani viene quindi da un approccio jazz alla
musica, su cui si innestano successivamente influenza di bossanova
e una conoscenza non marginale del mondo cantautorale. "La
ragazza mia", secono brano del disco, ricorda
parecchio "3/4" di Gianmaria
Testa, in altri passaggi si sentono echi e ricordi di Ivan Graziani,
di De Gregori e di altri, mentre "Black out"ricorda
qualcosa del Bennato degli esordi. La prima uscita pubblica di Massa
come cantautore è con la vittoria al premio Recanati del
'99 con il brano "Come un Tuareg".
E il 22 giugno di quest'anno arriva infine "Nelle migliori
famiglie".
Si diceva una sorta di concept mascherato: gli anni '70 sono trasversali
al disco, ma non centrali. Si può benissimo ascoltare il
tutto come una semplice raccolta di canzoni. Eppure: “Ogni
canzone ruota attorno al tema della memoria, della famiglia e del
ricordo - dichiara Massa - a partire dalla copertina, una foto del
1956 scattata a mia madre mentre tiene tra le braccia mia sorella.
La trovo bellissima, intima”.
La
trama delle canzoni di Marco Massa è tenue, ma non esangue.
Come dire, si sente che ci si trova di fronte un artista maturo
e con alle spalle un bel carico di esperienze e tanti ascolti nel
genere. "Era maggio" è
forse la canzone più completa, quella che coniuga al meglio
testo e musica, con uno slargo finale di grande respiro: "Lascia
che sia "il tempo infame / a ricordarci quello che siamo /
dentro di noi / la verità la conosciamo / ritornerà
/siamo in cerca tutti di qualcosa / di un qualcosa che non è
accaduto in tranquillità".
Ma non è la sola: "Sono proprio un duro"
è a sua volta basata su un ritornello che ti si incista nel
pensiero e che non si toglie più nemmeno col candeggio: "Inutile
far finta di non essere capace / di mettere la rima con la voce
/ difficilmente siamo solo in due / anime che volano nel cielo tra
gli spigoli due passi palme sole mare e isole / Probabilmente siamo
solo in due".
"Che vuoi che sia" è
l'oasi acustica che chiude l'album, eseguita a due voci con Tiziana
C: delicata e soave, in puro Concato-style. Marco Massa, come nelle
migliori famiglie dei cantautori.
Marco
Massa
"Nelle migliori famiglie"
Tranquillo - 2007
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Tracklist
1. Liberi nel vento
2. La ragazza mia
3. Come un pugile suonato
4. Era maggio
5. Black out
6. Ninnananna
7. Crudelity show
8. Nonostante tu, nonostante io
9. Sono proprio un duro
10. Che vuoi che sia
Testi e musiche: Marco Massa
tranne Ninnananna
(Massa/Marsico), Nonostante
tu, nonostante io e Black out
(Massa/Dall'Ora)
Hanno suonato:
Marco Massa (voce, chitarra, cori,
batterie, programmazione)
Stefano Dall'Ora (programmazione,
basso, contrabbasso,
chitarre, batterie, cori)
Maurizio Marsico (piano, organo,
direzione creativa)
Tiziana C. (voce in Che vuoi che sia)
Renato Sellani (pianoforte in
Ninnananna)
Marcello Schena (batteria in
Era maggio)
Arrangiamenti: Marco Massa, Stefano Dall'Ora, Maurizio Marsico)
Prodotto da Stefano Barzan
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