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NEWS Novembre 2007

PFM, 35 anni ma non li dimostra
La Premiata Forneria Marconi celebra l’anniversario
con un concerto al Rolling Stone e tre dischi nuovi

35... e un minuto
La storia della Pfm
Erano partiti con un disco che... non è stato programmatico: Storia di un minuto. Sono passati 35 anni e la Pfm è ancora in pista. In mezzo classici indimenticabili e solo qualche anno di appannamento. Tutto questo trova spazio in Pfm 35 ... e un minuto, triplo imperdibile a 29,90 euro.
Pfm-DeAndré Live
La minigonna di Piero
Quando De André parlò per la prima volta di questo disco disse: «le mie canzoni hanno messo la minigonna». Classici nati a nuova vita con gli arrangiamenti della Pfm, come Il Pescatore o Bocca di Rosa. Doppio cd live rimasterizzato. Da brividi.
Elephant memory
Di Cioccio e Slowfeet
Non è la Pfm, ma un progetto collaterale, solo che fa parte del fiorire di iniziative di questi giorni. Franz Di Cioccio con Vittorio De Scalzi, Lucio Fabbri, Paolo Bonfanti e Reinhold Khol rileggono nove classici del rock blues degli anni ‘70. Memorabile al versione di A whiter shade of pale.

13/11 - Sono passati 35 anni e sono stati sette lustri di gloria e la Pfm ha tutt’altra intenzione che deporre le armi. In pochi giorni ha inondato il mercato con oltre sei ore di musica, in parte antica, in parte nuova per sommergerci di nostalgia e di passione: la riedizione dei concerti con Fabrizio De André che hanno cambiato la storia della musica d’autore, un cofanetto riepilogativo della carriera del gruppo e il nuovo progetto Slowfeet di Franz di Cioccio. Proprio con lui parliamo di questo fiorire di iniziative che culminerà col “Celebration day” della Pfm il 14 ottobre dal vivo al Rolling Stone di Milano. «Sono molto orgoglioso di 35 ... e un minuto. Non capita spesso di fare un cofanetto che raccolga tutta la tua storia. Ho curato questa raccolta dalla grafica alla scelta dei brani, ho preso tutti i nastri originali che erano conciati male. Ne fa seguito un lavoro certosino di restauro come si usa fare nei film belli. Però questo era il film della mia vita e credo sia
venuto bene. I tre dischi sono due album di studio e uno live, perché la dimensione live per noi gruppi degli anni ’70, in fin dei conti, era il nostro modo di essere. Il primo brano con cui parte in cofanetto è Impressioni di settembre, ma la novità è che la versione è quella uscita su 45 giri e non su Lp. Del disco con De André posso dire che è praticamente un disco nuovo con quel materiale: una pietra miliare. Il disco di Slowfeet si intitola
Elephant memory. L’elefante è l’animale con la memoria più prestigiosa. Quindi noi abbiamo deciso di far sapere che ci ricordiamo tutto: i Kinks, i Cream, gli Animals e anche brani minori come The Last Time dei Rolling Stones o Dr Robert dei Beatles. Ma non perdetevi la serata al Rolling Stone perché sul palco con noi ci saranno I Quelli, ossia il gruppo pre-Pfm con Teo Teocoli come cantante».
Giorgio Maimone
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