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PFM,
35 anni ma non li dimostra |
La Premiata Forneria Marconi
celebra l’anniversario
con un concerto al Rolling Stone e tre dischi nuovi
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| 35...
e un minuto |
La storia della Pfm
Erano partiti con un disco che...
non è stato programmatico:
Storia di un minuto. Sono passati
35 anni e la Pfm è ancora
in pista. In mezzo classici indimenticabili
e solo qualche anno di appannamento.
Tutto questo trova spazio in Pfm
35 ... e un minuto, triplo imperdibile
a 29,90 euro. |
| Pfm-DeAndré
Live |
La minigonna di Piero
Quando De André parlò
per la prima volta di questo disco
disse: «le mie canzoni hanno
messo la minigonna». Classici
nati a nuova vita con gli arrangiamenti
della Pfm, come Il Pescatore o
Bocca di Rosa. Doppio cd live
rimasterizzato. Da brividi. |
| Elephant
memory |
Di Cioccio e Slowfeet
Non è la Pfm, ma un progetto
collaterale, solo che fa parte
del fiorire di iniziative di questi
giorni. Franz Di Cioccio con Vittorio
De Scalzi, Lucio Fabbri, Paolo
Bonfanti e Reinhold Khol rileggono
nove classici del rock blues degli
anni ‘70. Memorabile al
versione di A whiter shade of
pale. |
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13/11 - Sono passati 35 anni e sono stati sette lustri
di gloria e la Pfm ha tutt’altra intenzione che deporre
le armi. In pochi giorni ha inondato il mercato con
oltre sei ore di musica, in parte antica, in parte nuova per
sommergerci di nostalgia e di passione: la riedizione dei
concerti con Fabrizio De André che hanno cambiato la
storia della musica d’autore, un cofanetto riepilogativo
della carriera del gruppo e il nuovo progetto Slowfeet di
Franz di Cioccio. Proprio con lui parliamo di questo fiorire
di iniziative che culminerà col “Celebration
day” della Pfm il 14 ottobre dal vivo al Rolling Stone
di Milano. «Sono molto orgoglioso di 35 ... e un minuto.
Non capita spesso di fare un cofanetto che raccolga tutta
la tua storia. Ho curato questa raccolta dalla grafica alla
scelta dei brani, ho preso tutti i nastri originali che erano
conciati male. Ne fa seguito un lavoro certosino di restauro
come si usa fare nei film belli. Però questo era il
film della mia vita e credo sia |
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venuto bene. I tre dischi sono due album di studio e uno live,
perché la dimensione live per noi gruppi degli anni
’70, in fin dei conti, era il nostro modo di essere.
Il primo brano con cui parte in cofanetto è Impressioni
di settembre, ma la novità è che la versione
è quella uscita su 45 giri e non su Lp. Del disco con
De André posso dire che è praticamente un disco
nuovo con quel materiale: una pietra miliare. Il disco di
Slowfeet si intitola |
Elephant memory. L’elefante
è l’animale con la memoria più prestigiosa.
Quindi noi abbiamo deciso di far sapere che ci ricordiamo tutto:
i Kinks, i Cream, gli Animals e anche brani minori come The
Last Time dei Rolling Stones o Dr Robert dei Beatles. Ma non
perdetevi la serata al Rolling Stone perché sul palco
con noi ci saranno I Quelli, ossia il gruppo pre-Pfm con Teo
Teocoli come cantante».
Giorgio Maimone |
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