01/10 - A Gianmaria Testa, Ardecore, Parodi/Ledda e Tetes
de Bois le Targhe Tenco 2007- Ardecore, Andrea Parodi/Elena
Ledda, Têtes de Bois e Gianmaria Testa sono i vincitori delle
Targhe Tenco 2007, gli storici riconoscimenti assegnati in base al
voto di oltre un centinaio di giornalisti, la più estesa e
rappresentativa giuria italiana in ambito musicale. Alle Targhe Tenco
hanno concorso, come sempre, tutti gli album italiani di canzone d’autore
della scorsa stagione (quindi, per questa edizione, quelli pubblicati
tra l’agosto 2006 e il luglio 2007).
I quattro vincitori saranno premiati nel corso della 32a edizione
del Premio Tenco che si terrà dall’8 al 10 novembre al
Teatro Ariston di Sanremo.
Gianmaria Testa si è aggiudicato con “Da questa parte
del mare” il premio per il miglior disco dell’anno con
largo margine sugli altri finalisti, primo dei quali Morgan con
“Da A ad A”. Seguono, in ordine alfabetico: Franco Battiato
con “Il vuoto”, Simone Cristicchi con “Dall'altra
parte del cancello”, Patrizia Laquidara con “Funambola”,
Daniele Silvestri con “Il latitante”. Una vittoria,
quella di Testa, che giunge a coronamento di un percorso importante
e che sottolinea la qualità e il coraggio di un concept album
dedicato al tema dell’emigrazione.
Ad Andrea Parodi e Elena Ledda con “Rosa resolza” è
andata la Targa nella sezione “album in dialetto”, contrastati
in particolare da “Sacco e fuoco” di Teresa De Sio.
In corsa erano anche, sempre in ordine alfabetico, Enzo Gragnaniello
(“L'erba cattiva”), i Lou Dalfin (“I Virasolelhs”)
e i Sancto Ianne (“Mo’ siente”). Un riconoscimento,
quello a “Rosa resolza”, che è anche un omaggio
ad un musicista di vaglia come Andrea Parodi, scomparso lo scorso
anno e che con grande caparbietà aveva portato a compimento
questo suo ultimo, prezioso, lavoro discografico insieme a Elena
Ledda, oggi riconosciuta come “la voce della Sardegna”.
La categoria “opere prime” è stata vinta dai
romani Ardecore con “Chimera” che si sono battuti soprattutto
con Gerardo Balestrieri (“I nasi buffi e la scrittura musicale”)
e Giua (“Giua”). Tra i finalisti c’erano anche
Germano Bonaveri con “Magnifico”, Pilar con “Femminile
singolare” e Peppe Voltarelli con “Distratto ma però”.
Per gli Ardecore si tratta del secondo album della loro discografia,
ma il primo in cui sono autori dei brani pubblicati, come vuole
il criterio di questa sezione. La Targa premia il valore della loro
proposta ma anche implicitamente quello del mondo musicale “alternativo”
italiano che sempre più si afferma in cima alle graduatorie
delle Targhe Tenco.
I Têtes de Bois con “Avanti Pop” hanno avuto
la meglio nella sezione riservata agli “interpreti”
dopo un testa a testa con gli Avion Travel di “Danson metropoli”.
In lizza erano anche Ginevra Di Marco con “Stazioni lunari
prende terra a Puerto Libre”, Mauro Ermanno Giovanardi con
“Cuore a nudo”, Alessio Lega e Mokacyclope con “Sotto
il pavé la spiaggia”, Petra Magoni & Ferruccio
Spinetti con “Quam dilecta”. L’affermazione dei
Têtes de Bois evidenzia, oltre all’intrinseco spessore
artistico del disco, anche il valore progettuale di un’operazione
complessiva dedicata al tema del lavoro.
Da notare la singolare circostanza che tutti gli album risultati
vincitori sono stati pubblicati da etichette indipendenti, un segnale
che attesta la difficoltà in cui versano le grandi case discografiche
multinazionali (spesso condizionate da criteri di omogeneizzazione
delle proposte) nel cogliere il valore di molti fenomeni artistici
che si muovono nel nostro Paese.
Hanno complessivamente votato 120 giurati. L’elenco completo
dei giornalisti chiamati al voto e maggiori informazioni sulla manifestazione
(di cui prossimamente verranno comunicati il cast completo e i Premi
Tenco internazionali attribuiti, a differenza delle Targhe, direttamente
dal Club Tenco) si possono trovare all’indirizzo: www.clubtenco.org
(c.s.)
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